Nel caso in cui la madre ostacoli il figlio ad intrattenere o impedisca al figlio di avere rapporti con il padre, la recente sentenza Koudelka 2006 (in particolare i punti da 60 a 69) della Corte Europea dei diritti umani di Strasburgo (CEDU) appare imporre al Giudice il raggiungimento del risultato (e non solo il tentativo), ossia che il figlio possa avere normali relazioni col padre biologico agendo sulla madre alienante con fermezza e con la dovuta autorità.
Il rifiuto del diritto di visita è contrario al diritto: commento alla sentenza CEDU 2007 Skugor .
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