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Stabile deficit AI. Nonostante aumento entrate, nel 2007 il debito cresciuto di 1,6 miliardi a 11,4

Da: La regione 8.10.08 pag 5

Stabile il deficit dell'Ai
Nonostante l'aumento delle entrate, anche nel 2007 il debito è cresciuto di 1,6 miliardi a 11,4

Berna - L'indebitamento miliardario del­l'Assicurazione invalidità ( Ai) si sta stabi­lizzando: nel 2007 è infatti stato registrato un deficit di 1,6 miliardi di franchi, come l'anno precedente, ha comunicato ieri l'Uffi­cio federale delle assicurazioni sociali (Ufas) pubblicando la statistica annuale. Se­condo la stessa, le uscite sono aumentate del 3,9% a quasi 11,9 miliardi di franchi e le en­trate del 4,2% a 10,3 miliardi Il deficit verrà compensato attraverso un indebitamento nei confronti del fondo Avs: i debiti complessivi ammontano ora a 11,4 mi­liardi. L'Ai parla di «una fase di stabilizza­zione » iniziata nel 2006 con un deficit annua­le costante di 1,6 miliardi.
L'anno scorso circa 490 mila persone han­no beneficiato di prestazioni dall'Ai, 20 mila in più rispetto al 2006. Circa 280 mila sono uomini e 210 mila donne; circa 40 mila di loro abitavano all'estero. La probabilità di ricevere una prestazione Ai (sotto forma di rendita o di misura di reinserimento) in età lavorativa sono aumentate dal 6,8 al 7,1%. Le rendite costituiscono la spesa maggio­re dell'Ai (6,6 miliardi di franchi): nel gen­naio del 2008 ne sono state versate 294 mila, mille in meno rispetto all'anno precedente. Tre rendite su quattro sono al 100%: in me­dia ammontano mensilmente a 1.767 fran­chi.
Le probabilità di aver bisogno di una ren­dita in età lavorativa sono pari al 5,3% (1992: 3,2%). Con l'età aumenta il rischio e i ma­schi sono più numerosi tra i beneficiari: «Un uomo su cinque in procinto di essere pen­sionato riceve una rendita Ai» , scrive l'Ufas. All'origine dell'invalidità figurano so­prattutto le malattie, che riguardano 200 mila beneficiari di rendite. Sono invece solo 28 mila quelli con un'infermità risalente alla nascita e 24 mila le vittime di incidenti. Il 39% dei beneficiari di rendite in Svizze­ra soffrono di problemi psichici: dal 1999 i casi sono aumentati mediamente ogni anno del 6% e nel 2008 ammontano a più di 99 mila.
In Ticino la probabilità di beneficiare di una misura d'integrazione ( 2,6%) è la più bassa della Svizzera ( media nazionale: 3,5%). La probabilità di ricevere una rendita in Ticino è invece elevata (7%): solo Basilea Città registra un dato più alto (9%); la media svizzera è del 5,3%. ATS/RED


 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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