Da: CdT 8.10.08 pag 17
Truffa assicurativa: donna a processo
Una 34.enne è accusata di aver denunciato il furto di costoso
materiale sportivo dall'auto quando invece le era stata rubata solo la
radio. Oggi a Roveredo la sentenza
Sarà resa nota oggi dalla Commissione del Tribunale distrettuale
Moesa, presieduta dal giudice Stefano Delcò, la sentenza nei confronti
della donna accusata di aver tentato di truffare l'assicurazione e di
sviamento della giustizia. L'imputata comparsa ieri in aula a Roveredo,
una 34.enne cittadina straniera domiciliata in Calanca - avrebbe,
secondo il giudice istruttore Franco Passini - dichiarato di aver
subito dall'auto il furto di materiale sportivo per quasi 9.000
franchi. Fatti risalenti al 12 maggio dello scorso anno, quando la
donna aveva effettivamente subito il furto dell'autoradio dal veicolo
posteggiato a Grono, dopo la rottura di un finestrino.
Dopo aver annunciato il tutto alla polizia grigionese, aveva dichiarato
a verbale che oltre all'autoradio erano spariti un equipaggiamento da
sommozzatore e racchette da tennis. In seguito la 34.enne si era
rivolta alla sua compagnia d'assicurazione cercando di ottenere il
risarcimento del danno subito e della merce sottratta. Dopo essere
stata informata dell'apertura di un procedimento penale però,
l'assicurazione ha bloccato il pagamento di qualsiasi indennità. Ci si
è aggrappati a qualche contraddizione irrilevante per sostenere
l'accusa, ha dichiarato l'avvocato Gianluigi Della Santa che ha pure
messo l'accento sui diversi indizi che a suo modo di vedere non
permettono di raggiungere un giudizio di condanna per la sua difesa. La
sentenza sarà resa
nota oggi.


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