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Scuola d’autoprotezione per bimbi

 Da: Corriere del Ticino, 12.3.08, pag 13

 

Tu hai tutto, ovvero: «Tatout»
Giunta anche in Ticino la scuola d’autoprotezione per bimbi


Nata nella Svizzera francese con un programma adatta­to da un modello statunitense, la scuola ha come obietti­vo quello di insegnare a bambini e adulti a proteggersi


I figli sono il bene più prezioso. Lo sanno benissimo quei genito­ri che, nella società dell’insicu­rezza, temono, ogni giorno, che al loro piccolo possa accadere qualcosa di brutto, di negativo. Ecco allora che fornire ai propri figli gli strumenti per difendersi sta diventando un’esigenza dif­fusa anche a Sud delle Alpi. La scuola «Tatout» – fondata nella Svizzera francese – che a maggio inizierà ad offrire i propri corsi ri­sponde dunque ad un’esigenza reale che, in Romandia ad esem­pio, ha portato centinaia di fami­glie a farvi capo. Daphné Jaquet­Chiffelle, giurista di formazione, da più di 10 anni attiva nella pre­venzione della violenza, è la fon­datrice di questa scuola in Sviz­zera. Il principio fondante sta nel nome stesso della scuola: «Ta­tout », ovvero «tu as tout» (tu hai tutto: in te, naturalmente). È in­fatti proprio dalle capacità inna­te e individuali che derivano le principali tecniche di autodifesa proposte e insegnate dalla scuo­la attraverso giochi di ruolo. In al­tri termini, i partecipanti – 16 ra­gazzini al massimo per corso – imparano, attraverso situazioni create ad hoc, a superare le diffi­coltà legate alla possibilità di ga­rantire la propria sicurezza indi­viduale facendo leva su se stessi. È giocando che gli allievi impa­rano a dire di no, a porre dei limi­ti, a mantenere o prendere le di­stanze; è sempre giocando che imparano anche a difendersi fi­sicamente se le tecniche di dis­suasione non risultano sufficien­temente efficaci. In quest’ambi­to un istruttore vestito con un’ar­matura concepita appositamen­te, permette agli allievi di speri­mentare i colpi imparati e di far­lo a piena potenza, tramite veri e propri combattimenti. Questa possibilità offre al corpo la pos­sibilità di assimilare l’esperienza permettendo all’individuo di ac­quisire sicurezza in sé. Il corpo, infatti, sa che se è in grado di di­fendersi una volta, lo potrà fare anche la seconda.
I corsi della scuola d’autoprote­zione «Tatout» saranno svolti in Ticino da Giovanni Boschetti e Katia Bonomi. Entrambi si sono
formati in Romandia. Il primo corso – rivolto a ragazzini dai 6 agli 11 anni, si svolgerà il 17 e 18 maggio con appendice il 20 set­tembre. Si tratta di un corso di 11 ore, di cui 2 rivolte solo ai genito­ri. I temi affrontati nel corso: dire di no ed essere ascoltato, evitare di essere scelti come bersaglio, sviluppare la propria intuizione, far fronte ai provocatori a scuola e fuori, prevenire i sequestri, evi­tare gli abusi (sessuali e non), di­fendersi fisicamente. Per iscrizio­ni e maggiori informazioni si può telefonare o a Katia Bonomi (076 5598243) o a Giovanni Boschetti (079 6097969) oppure scrivere a o visitare il sito . Red.




AUTODIFESA Chi l’ha detto che una bimbetta non possa atterrare un «uomo nero» grande e grosso? Con «Tatout» tutto è possibile.

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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