Da: www.cdt.ch, 25.4.11
VARESE - Mario Camboni, l'uomo in carcere con l'accusa di aver ucciso a coltellate la figlia Alessandra e aver ferito il figlio Federico ieri sera nella sua abitazione a Gavirate, voleva tornare a casa e ricongiungersi con la moglie da cui si è separato lo scorso autunno, ma il suo desiderio sarebbe stato scoraggiato dagli stessi familiari. E tanto potrebbe essere bastato, dunque, per scatenare la sua follia. È questa, a quanto si è saputo, una prima ipotesi su cui gli investigatori stanno lavorando per ricostruire movente e dinamica della tragedia di Pasqua. Il desiderio frustrato dell'uomo, ex Guardia di finanza in pensione, 69 anni, avrebbe in questo senso accentuato la sua sensazione di solitudine, nel piccolo monolocale in un residence non lontano dal lago di Varese in cui viveva da dicembre.
Da: www.cdt.ch, 24.4.11
Trentenne uccisa nel Varesotto. Gavirate: presa a coltellate insieme al fratello
GAVIRATE (Varese) - Poche coltellate, all'apparenza tre, inferte con un grosso coltello da cucina al petto: sembrerebbe questo, in attesa dell'autopsia, il modo con cui è stata colpita la trentenne trovata uccisa domenica sera sera in un residence a Gavirate, nel Varesotto. I Carabinieri stanno cercando di chiarire il movente del delitto, in cui è rimasto coinvolto anche il fratello della donna (di un anno più grande), che è riuscito a scappare in strada dal secondo piano dopo essere stato a sua volta accoltellato a un fianco. Il padre delle due vittime, un uomo di 69 anni, già portato in caserma, sarà interrogato nella notte dal sostituto procuratore di turno, Luca Petrucci, e attualmente è solo un indiziato. A quanto si è saputo l'omicidio è maturato nell'appartamento dell'uomo, un piccolo alloggio composto da un unico locale, poco prima dell'ora di cena. Le generalità delle persone coinvolte non sono ancora state rese note.


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