Da: CdT, 3.9.09, pag 40
Convivente assassino alla sbarra
Uccise la compagna perché si definì «single» su Facebook
Pur non essendo sposati i due si conoscevano dall'infanzia e avevano avuto quattro figli di età compresa tra 3 e 10 anni - La donna è stata accoltellata e poi strangolata
LONDRA Si è aperto il processo contro l'uomo che il 12 marzo a Philipstown, in Galles, uccise la convivente, «colpevole» di aver cambiato lo stato di famiglia su Facebook da sposata a single. Brian Lewis, 31 anni, e la sua vittima, Hayley Jones, 26 anni, si conoscevano sin dall'infanzia e convivevano assieme ai loro quattro figli, di età compresa tra i 3 e i 10 anni. Non si erano mai sposati, ma si consideravano marito e moglie e sembravano felici, finché lui l'ha uccisa mentre dormiva sul divano di casa, accoltellandola e strangolandola.
Stando alla ricostruzione dell'accusa, la situazione è precipitata quando Lewis ha perso il lavoro, mentre Hayley veniva assunta come infermiera. Allora lei si è iscritta a Facebook, il popolare social network. Da quel momento Lewis ha preso ad accusare Hayley di passare troppo tempo a chattare con sconosciuti. I due ormai litigavano continuamente e lei era arrivata al punto di spegnere il computer se lui provava a vedere con chi stesse parlando. Il 2 marzo Hayley lo aveva lasciato e immediatamente aveva cambiato lo stato su Facebook da sposata a single. Lewis ha perso la testa: alcuni testimoni lo avrebbero sentito dire che progettava di ucciderla. Così il 12 marzo l'ha colta nel sonno sul divano e l'ha accoltellata per poi finirla strangolandola. Quindi è fuggito lasciando che fossero i figli a trovare il corpo della madre, ma si è costituito poco dopo ammettendo tutto. Ora Lewis ha ritrattato parzialmente la sua confessione, sostenendo di averla solo pugnalata ma non strangolata.


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