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Neuchâtel - Il reddito mensile disponibile medio delle economie domestiche svizzere nel 2006 ammontava a 5'970 franchi e i risparmi, dedotte tutte le spese, a 560 franchi. È quanto emerge dall'indagine sul budget dei nuclei familiari effettuata dall'Ufficio federale di statistica (Ust) su basi rivedute.
La revisione, fa sapere l'Ust, ha consentito di adeguare alcuni indicatori chiave alle nuove definizioni internazionali. Il reddito lordo, che tiene conto di tutti i proventi della famiglia (compresi la tredicesima, le rendite Avs, i redditi dei capitali) era pari in media a 8'490 franchi. Di tale somma i redditi da lavoro erano a quota 6'300 franchi.
Nel periodo in esame le cosiddette spese obbligatorie hanno raggiunto i 2'520 franchi mensili, pari al 30% per cento del reddito lordo. Tra queste, la voce principale è rappresentata dalle imposte, che con mille franchi mensili in media gravano maggiormente sul reddito lordo (circa il 12%). Seguono i contributi alle assicurazioni sociali, come Avs e casse pensioni (10% circa) e i premi per l'assicurazione malattie obbligatoria (6%).
Il reddito disponibile è calcolato deducendo le spese obbligatorie dal reddito lordo, rammenta l'Ust. La voce più importante del budget domestico sono le spese per l'abitazione e l'energia, che con 1'380 franchi in media assorbono il 16% del reddito lordo. Seguono le spese per trasporti (8,5%), svago, tempo libero e cultura (7,4%), prodotti alimentari e bevande analcoliche (7,4%) nonché alberghi e ristoranti (6%). Il reddito disponibile è inoltre chiamato a coprire le spese per le assicurazioni malattie complementari e le assicurazioni rimanenti (3,7%).
Che cosa rimane? Una volta coperte tutte le spese, alle economie domestiche rimane in media l'equivalente del 6,6% delle entrate lorde, ossia circa 560 franchi, da destinare al risparmio. Tuttavia, le economie domestiche con un reddito lordo inferiore a 4'400 franchi mensili in genere hanno grandi difficoltà a mettere qualche soldo da parte. In generale per loro le spese superano le entrate. Ciò è riconducibile tra l'altro alla quota relativamente elevata di economie domestiche di pensionati in questa categoria (57%), che finanziano parte del loro budget attingendo al loro capitale.
Tra le varie classi di reddito sussistono differenze piuttosto vistose in termini di budget. Ad esempio, con una quota pari al 33% le economie domestiche meno abbienti spendono proporzionalmente molto più per l'abitazione rispetto a quelle della classe più elevata, che con un reddito lordo mensile superiore a 11'800 franchi impegnano soltanto il 12% per tale voce.
Secondo i dati forniti dall'Ust, il 20% dei nuclei familiari aveva un reddito lordo medio di 3'050 franchi e disponibile di 2'175 franchi, inferiore di 920 franchi alle spese mensili sostenute. In media tali economie domestiche erano formate da 1,36 persone.
Il 20% dei nuclei più facoltosi raggiungeva un reddito lordo di 16'300 franchi e un reddito disponibile di 11'200. Tali economie domestiche, con 2,84 membri in media, risparmiavano 2'600 franchi al mese. ATS
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