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L'Ust: non tutti i ‘working poor' sono sotto la soglia di povertà

Da: La regione, 17.06.08, pag 11

<>Precari ma non poveri
L'Ust: non tutti i ‘working poor' sono sotto la soglia di povertà

Berna - Chi riceve un sala­rio modesto non è necessaria­mente un «working poor», non appartiene cioè per forza a quella fascia sociale di perso­ne che vivono in condizioni di gravi ristrettezze pur dispo­nendo di un lavoro regolare. Secondo uno studio dell'Uffi­cio federale di statistica, un oc­cupato su otto si deve accon­tentare di retribuzioni basse, ma solo uno su 22 vive effett­i-vamente in condizioni di po­vertà.
Il salario è un fattore indivi­duale, mentre la povertà si mi­sura sul piano dell'economia domestica, afferma l'Ust, che ha raffrontato i dati di due in­chieste distinte, la prima dedi­cata alla struttura delle retri­buzioni e la seconda alla popo­lazione attiva. Dalla prima indagine, risa­lente al 2006, risulta che l' 11,6% dei lavoratori riceve una busta paga inferiore al tet­to di 3' 783 franchi ( calcolati con un tasso di occupazione al 100%), che è considerato il sa­lario minimo, mentre la secon­da mostra che solo il 3,9% dei salariati è povero, nel senso che vive in nuclei domestici il cui reddito complessivo è infe­riore alla soglia di povertà. Tale percentuale sale tuttavia al 4,5% se si tiene conto anche dei lavoratori autonomi, più esposti al rischio di indigenza. Il fenomeno dei bassi salari colpisce in primo luogo le don­ne e i giovani adulti, che non sempre però possono essere considerati «working poor»: le donne, in regola generale, vi­vono infatti con un partner, pure lui attivo professional­mente, mentre i giovani, non avendo ancora impegni fami­gliari, riescono comunque a far fronte ai loro bisogni.
Sono invece a rischio di po­vertà, secondo l'Ust, le donne sole e soprattutto le famiglie numerose e monoparentali.
ATS

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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