Svizzera This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Da Berna 257 milioni a Romania e Bulgaria

Da: La regione, 6.3.08, pag 7

 

Da Berna 257 milioni a Romania e Bulgaria
Il Consiglio federale intende sostenere lo sviluppo dei due nuovi membri dell’Ue


Berna – La Svizzera intende versare un sostegno di 257 milioni di franchi ai due nuovi Paesi membri dell’Ue – Roma­nia e Bulgaria – quale contributo alla ri­duzione delle disparità economiche e so­ciali in Europa. I versamenti, di pari en­tità rispetto agli aiuti garantiti in passa­to, dovranno essere deliberati dal parla­mento sotto forma di un credito quadro e si estenderanno sull’arco di circa dieci anni.
Il Consiglio federale riconosce la rile­vanza del recente allargamento dell’U­nione europea quale ulteriore passo ver­so una maggiore sicurezza e stabilità nel nostro continente. La Svizzera, sot­tolinea un comunicato, «
beneficia econo­micamente del dinamico sviluppo dei mercati della Romania e della Bulgaria e una proficua integrazione di questi stati nelle strutture europee è anche nel suo in­teresse ».
Il sostegno fornito dalla Svizzera a progetti e a programmi, selezionati in stretta collaborazione con entrambi gli stati, ha lo scopo di contribuire all’eli­minazione delle forti disparità economi­che e sociali ancora presenti in Europa. Mediante progetti concreti Berna vuole aiutare a migliorare le condizioni di vita locali. L’ancora diffusa povertà e istituzioni politiche in parte ancora fra­gili rappresentano un rischio sul piano politico, che a causa dei movimenti mi­gratori
illegali e della criminalità inter­nazionale interessa direttamente anche la Confederazione.
Come previsto per il contributo all’al­largamento destinato ai dieci paesi (Ue­10) che hanno aderito all’Ue nel 2004, la Svizzera – prosegue il comunicato – con­tinuerà a decidere in modo autonomo e indipendente in merito al tipo e all’en­tità dei progetti. Per un periodo di cin­que anni verranno contratti impegni per 257 milioni di franchi e il versamen­to del contributo all'allargamento po­trebbe estendersi su un arco di tempo di dieci anni. Il sostegno medio annuo di circa 26 milioni di franchi corrispon­derà quindi all’ordine di grandezza del
precedente aiuto svizzero a favore di en­trambi i paesi, terminato nel 2007 con la loro adesione all’Ue.
Il parlamento sarà chiamato ad espri­mersi sull’argomento presumibilmente nel secondo semestre di quest’anno.
La reazione di Bruxelles La Commissione europea si è detta « molto soddisfatta » della decisione del Consiglio federale. « È esattamente quan­to ci attendevamo », ha detto la portavoce Christiane Hohmann. Grazie a questo aiuto in favore dei due paesi, che hanno aderito all’Ue nel 2007, « il principio del­l’uguaglianza di trattamento tra tutti i neo membri è garantito » , ha aggiunto.




KEYSTONE
Ue soddisfatta
 

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

Comments

Newspaper

Movimento Papageno examines the legal and social impact of separation and divorce, with particular attention to the well-being of minors and shared parental responsibility.

We provide documentation and analysis to support informed decisions and balanced public discussion in Ticino and Switzerland.

Subscribe to receive updates.

A warned man is half saved

Best interests of minors

Harm to minors

Latest Posts