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Debiti e precetti in aumento

Da: CdT 14.2.09 pag 13

Debiti e precetti in aumento
 Nel 2008 registrate 5 mila procedure in più dell'anno precedente


 Se in Ticino i precetti esecutivi continuano a crescere, pignoramenti e fallimenti calano - Permangono le diffi­coltà a notificare gli atti: a Lugano nella metà dei casi non si riesce a contattare i debitori al primo colpo

  Aumentano i precetti esecutivi. Nel 2008 ne sono stati stilati circa5 mila in più rispetto all'anno prece­dente. A fine agosto, sempre para­gonando la cifra al 2007, in Ticino se ne erano stilati 1.742 in più. L'evoluzione verso l'alto continua: tra gennaio 2009 e lo stesso mese del 2008 emerge una differenza di 994 precetti. Questo quanto traspa­re dai dati degli Uffici esecuzioni e fallimenti. Dati in linea con l'au­mento generalizzato delle insol­venze segnalato dalle aziende at­tive in Ticino ( vedi Cd T del 26 gen­naio 2009). Per contro, secondo quanto si evince dai dati degli uffi­ci cantonali, diminuiscono le do­mande di proseguimento dei pre­cetti, i pignoramenti eseguiti e le pratiche riguardanti il fallimento.
 Raggiunti i 150 mila incarti
 In Ticino, l'anno scorso ha conta­to complessivamente 144.980 precetti esecutivi:4.838 in più di quelli registrati nel corso del 2007, vale a dire 140.142. I pignoramen­ti eseguiti sono stati 86.133. Un dato in calo di 3.336 casi, consi­derando che l'anno prima, inve­ce, il numero di pignoramenti siè attestato a 89.469 casi. La diminu­zione riguarda anche le doman­de di proseguimento, le quali nel­la pr­ocedura esecutoria succedo­no all'assenza o al rigetto dell'op­posizione inoltrata dopo la rice­zione del precetto. Dalle 108.765 del 2007, si è passati alle 107.009 dell'anno scorso. Una differenza di 1.756 domande.
  Accanto ai pignoramenti, vi sono anche le comminatorie di falli­mento, che invece riguardano si­tuazioni debitorie gravitanti attor­no ad attività imprenditoriali.
 BELLINZONA E VALLI
  Nel 2008 le sedi di Bellinzona, Riviera, Leventina e Blenio hanno compilato 35.990 precetti esecu­tivi. Nel 2007 sono stati 33.164. A Bellinzona sono aumentati di cir­ca il 10%. I pignoramenti esegui­ti sono stati 25.580, 25.385 l'anno prima. Le domande di prosegui­mento sono state 28.566 a fronte delle 27.182 del 2007; le commi­natorie di fallimento sono passa­te da 1.109 a 873. Calati i decreti di fallimento (da 141 a 117) e le chiusure di fallimento 127 nel 2007, 106 l'anno scorso.
  So­no calate anche loro, passando da 4.276 a 3.453 (differenza:823). In diminuzione anche i decreti di fal­limento ( da 570 a 561)e le chiusu­re di fallimento:se nel 2007 sono state 579, l'anno scorso se ne sono registrate 555.
 Notifiche difficoltose
 Nel bellinzonese e Valli si registra un aumento di quasi 3 mila precet­ti esecutivi: circa l'8% in più del 2007. «È innegabile che la tenden­za sia in crescita » commenta Fer­nando Piccirilli, avvocato respon­sabile dell'ufficio cantonale. I pri­mi segni della crisi? «Potrebbero essere le prime avvisaglie, ma d'al­traparte- fanotare - i fallimenti sono diminuiti e la tendenza al rial­zo è in atto da qualche anno ». Prin­cipalmente, continua Piccirilli, le fatture scoperte sono da ricondur­re al mancato pa­gamento dei pre­mi di cassa malati e imposte stata­li.
  «L'impressione è che più del 50% dei casi abbia a che fare con que­ste tipologie di debiti». Il respon­sabile spiega come, con l'aumen­to degli incarti, siano parallela­mente anche cresciuti i debitori «che non si fanno trovare per la no­tifica della procedura pendente. Sono dal 20 al 30% degli utenti». Fi­no a qualche anno fa, prosegue Piccirilli, il fenomeno era più raro. «Basti pensare che nel frattempo, a Bellinzona, ci sono due persone in più che si occupano delle noti­fiche. Se il problema dovesse acuir­si, potremmo anche avvalerci del­la pubblicazi­one sul foglio ufficia­le per la notifica dell'atto.
  Ci aiute­rebbe a ridurre i tempi della pro­cedura, considerando anche una
 LOCARNO E VALLEMAGGIA
  Il 2008 si è chiuse in sostanzia­le parità per ciò che concerne i precetti esecutivi:28.609 nel 2007 e solamente uno in più durante il 2008. I pignoramenti sono però diminuiti, passando da 9.795 ca­si a 8.871. Le domande di prose­guimento sono state nel 2008 22.167, 22.662 l'anno prima. Di­minuiscono le comminatorie di fallimento:da 714 a 583 casi. Leg­gero aumento dei decreti di falli­mento (da 96 a 102 casi) e delle chiusure di fallimento: 99 nel 2007, 103 l'anno scorso.
  seconda problematica:la mobili­t­à delle persone da un Comune al­l'altro, che si è fatta più dinamica negli ultimi anni. Il foglio ufficiale ovvia a questo fatto. Ma per ora, an­che se a volte dobbiamo presen­tarci più volte al domicilio del de­bitore, tutto sommato riusciamo a tenere ancora la situazione sot­to controllo». «Succede anche da noi che la gente non si faccia tro­vare, sia per la notifica, sia quan­do arriviamo al suo domicilio per
 MENDRISIO E CERESIO
  Nel 2008 i precetti esecutivi di Mendrisio sono passati da 19.645 a 20.478. I pignoramenti seguo­no la tendenza: nel 2007, infatti, sono stati 10.929, mentre hanno raggiunto quota 11.425 nel 2008. Per quanto concerne le doman­de di proseguimento, si segnala una leggera diminuzione: da 14.966 a 14.796 casi. In calo an­che le comminatorie di fallimen­to: 599 nel 2008, 662 l'anno pri­ma. I decreti di fallimento sono passati da 74 a 65; le chiusure di fallimento da 56 a 62.
  il pignoramento» commenta An­drea Carri, avvocato responsabi­le dell' Ufficio esecuzioni e falli­menti di Mendrisio e circolo del Ceresio, in carica da inizio genna­io. Stesso panorama a Locarno: «Anche noi abbiamo difficoltà. Della mole di precetti inviati, non riusciamo a notificarne dal 30 al 40%» dice Patrick Bianco, avvo­cato responsabile dell'ufficio. «Di solito, però, non optiamo per il fo­glio ufficiale».
 LUGANESE
  Precetti esecutivi in crescita: nel 2007 sono stati 58.724, l'anno scorso 59.902. I pignoramenti eseguiti sono dal canto loro di­minuiti: da 43.360 a 40.257 casi. In calo anche le domande di pro­seguimento, ridottesi da 43.955 a 41.480. Infine, le comminatorie di fallimento sono diminuite an­ch'esse: il 2008 ne ha registrate 1.398, mentre nel 2007 sono sta­te 1.791. I decreti di fallimento: da 259 a 277 casi. Le chiusure di fallimento hanno toccato quota 297, 13 in più del 2007.
  A Lugano l'ufficio incaricato del­la riscossione debiti si avvale da tempo di questa soluzione. «Sono ormai anni che notifichiamo pre­cetti e­secutivi tramite questo pro­cedimento » rileva Silvio Torti, re­sponsabile dell'ufficio. La maggio­r­e difficoltà per i funzionari canto­nali è rappresentata «da debitori che non collaborano. Almeno il 50% dei precetti esecutivi spediti tornano indietro. Questo anche perché sono molti coloro che, avendo cambiato indirizzo, non riusciamo a raggiungere».
  La pubblicazione sul foglio ufficia­le, continua Torti, «non è comun­que una soluzione che prendiamo alla leggera. Se con il normale ser­vi­zio postale non otteniamo risul­tati, proviamo con l'usciere. Se quest'ultimo non ha successo, scriviamo ancora all'utente. Solo successivamente, valutando caso per caso e quando riteniamo di aver esaurito ogni modo per rag­giungere la persona, agiamo sul foglio ufficiale. Solo così la proce­dura può continuare il suo corso amministrativo».
 Stefano Sergi



FATTURE Nel 2008 il numero di precetti esecutivi stilati in Ticino ha toccato quota 150 mila: 5 mila in più rispetto il 2007. La tendenza in atto da anni continua ad accentuarsi.

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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