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Oneri eccessivi per il contribuente

Da: Corriere del Ticino, 4.4.08, pag 61

<>Oneri eccessivi per il contribuente


Constato che da qualche tempo vengono imposti gravi oneri a livello di tassazione. Mi chiedo: ma qualcuno si rende conto che coloro che lavorano o la classe dei pensionati sono tassati, ai fini dell’imposta, in modo eccessivo?
In sintesi, a chi svolge un’attività o è pensionato, con un reddito anche mediocre, vengono imposti oneri rilevanti.
Per coloro che svolgono un’attività commerciale in diversi settori il fisco nella sua occhiuta rapina toglie qualsiasi possibilità di sviluppo, costringendo gli interessati a chiudere l’attività dopo pochi anni. E gli esempi sono lì da vedere. Oltre le imposte, vanno infatti considerati anche gli altri oneri sociali, assicurativi e di affitto.
Chi ha il coraggio di intraprendere un’attività viene immediatamente penalizzato da un carico eccessivo dei balzelli che gli tolgono la voglia e la possibilità di lavorare con serenità.
Il contribuente è colpito da tre imposte: a livello comunale, cantonale e federale.
Prima dell’introduzione dell’ IVA certi politici, in particolare il Partito delle tasse, ci avevano detto che nel caso in cui il popolo avesse detto un sì alla famigerata IVA, la terza imposta federale sarebbe decaduta. Nulla di più falso! Dopo l’accoglimento della tassa suddetta, nessuno si è sognato di annullare quella del fisco federale. È il caso di dire: ma dove dobbiamo andare con il continuo carico di imposizioni? Aggiungendo il balzello della Lamal, possiamo dire che il contribuente è stato ridotto all’osso, come si suol dire.
L’economista Friedmann, a giusta ragione, aveva affermato che lo Stato deve applicare una tassa equa, per lasciare al contribuente di poter disporre di un certo reddito che gli possa permettere di far fronte ai suoi impegni e consentirgli un limite di spesa, fatto questo che contribuisce ad incrementare l’economia. In Ticino, tuttavia, si vuol fare il contrario, dopo gli sgravi fiscali realizzati grazie alla politica di Marina Masoni. La gente di medio-basso reddito rischia di non raggiungere la fine del mese e il fisco potrebbe costringerla sempre più ad indebitarsi. Nel nostro Paese i precetti esecutivi in questi ultimi anni hanno cifre esorbitanti. Poi ci vengono a dire che bisogna aumentare le imposte per risanare i conti del Cantone. Assurdo.
Occorreprima di tutto praticare economie a tutti i livelli. Questo è il punto. Penso inoltre che, anche a livello di socialità, è necessario frenare certe spese inutili che provocano solo danni al nostro Paese.
Con le varie imposte si raggiunge una media di circa il 38% di imposizione.
A coloro che con grandi sacrifici sono riusciti a costruire una casetta il fisco impone di pagare un tributo su un imponibile per un affitto fasullo (reddito locativo).
Sono più che necessari nuovi correttivi per non portare la gente che lavora al disastro economico e familiare.

Aldo Moresi,
Bellinzona

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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