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Bisogno di senso dello Stato

Da: La regione 30.09.08 pag 1 e 34

L'ospite
Bisogno di senso dello Stato

di Argante Righetti

La causa principale delle diffi­coltà delle finanze del Cantone è la politica degli sgravi fiscali pra­ticata dopo il 1995. Essa ha sot­tratto al Cantone e ai Comuni centinaia di milioni di franchi. Correttamente l’ha riconosciuto il Consiglio di Stato nel suo rappor­to sulle linee direttive e sul piano finanziario 2008-2011. Gli sgravi fiscali sono stati negativi anche dal profilo dei contenuti, poiché hanno manifestamente favorito i contribuenti con alti redditi. Scarsi o nulli sono stati i benefici per contribuenti con redditi medi o bassi.
Il pericolo che questa politica continuasse è stato scongiurato, almeno a breve scadenza, con il chiaro rifiuto nella votazione po­polare del 1o giugno dell’iniziati­va fiscale della Lega, che avrebbe ulteriormente indebolito il Canto­ne e i Comuni.
segue a pag. 34

DALLA PRIMA
In queste condizioni l'operazione di risana­mento delle finanze è difficile. Il Consiglio di Stato sta lavorando con senso di responsabi­lità. Il contenimento della spesa pubblica è ne­cessario, ma certamente non nella misura e nei modi proposti da chi mira a un ridimensiona­mento massiccio del ruolo dello Stato e più an­cora mira a paralizzare l'azione politica nel Cantone e a delegittimare il governo eletto il 1 ° aprile 2007.
C'è poi chi mira direttamente a indebolire le istituzioni con polemiche e con proposte indegne contro le autorità e contro l'amministrazione. Sono polemiche e proposte che offendono grave­mente i valori morali, ma sulle quali purtroppo tacciono non pochi esponenti della politica, dei media e della cultura, alcuni per paura, altri perché queste polemiche e queste proposte servo­no ai loro scopi.
Recenti esperienze hanno abbondantemente provato che dure misure di taglio della spesa
pubblica finiscono, per i loro effetti negativi sot­to forma di soppressione o di riduzione di servi­zi e di prestazioni dello Stato, in un disastro po­litico.
La protesta popolare ha portato al rigetto di due dei quattro decreti legislativi contestati nel­la votazione del 16 maggio 2004 e al rigetto del decreto sulla limitazione dei sussidi sociali nella votazione del 12 marzo 2006, addirittura con il 65% di no.
L'azione per il contenimento della spesa pub­blica
ha quindi i suoi limiti nel rispetto del biso­gno di uno Stato forte, non sussidiario, di uno Stato particolarmente impegnato nei settori del­la sanità, della socialità, dell'educazione, della formazione, della protezione dell'ambiente, del­la sicurezza. E occorre anche rispetto del biso­gno di un forte impegno dello Stato per garanti­re l'equilibrio fra le regioni, manifesto essendo il rischio della crescita delle disparità nella loro condizione economica e finanziaria.
È forte il bisogno di senso dello Stato.

 

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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