Svizzera This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Derubato di 15 franchi e un cappellino. Il giudice: ‘È rapina'. Giovane condannato a 14 mesi sospesi

Da: La regione, pag 21, 22.10.08

Derubato di 15 franchi e un cappellino
Il giudice: ‘È rapina'. Giovane condannato a 14 mesi sospesi

Una rapina o una bravata?
Un ragazzo, grande e forte, assieme un altro già maggiorenne che gli dà manforte (o anzi, come è emerso più tardi, lo istiga), deruba un terzo ra­gazzo, più piccolo. È capitato sul tre­no, tra Rivera e Giubisco, una sera d'i­nizio estate 2007. Perché questa rapi­na? Per racimolare i soldi che servono a entrare in discoteca. Il ragazzo com­parso ieri davanti alla Corte delle As­sise correzionali di Lugano dapprima chiede un franchetto alla vittima, che gli risponde che non ha soldi, mo­strandogli i suoi pochi spiccioli; l'allo­ra diciannovenne gli ruba il cappelli­no e se lo mette in testa, insiste per avere il borsellino, alza la voce, gli molla due schiaffi e poi una testata. L'altro, il 21enne, minaccia e intimori­sce ulteriormente la vittima, che a Giubiasco scende derubata, oltre che del cappellino, di 15 franchi e 10 euro. Malgrado le minacce (‘guai a te se vai in Polizia'), la vittima denuncia l'ac­caduto e la sera stessa il giovane giu­dicato ieri viene arrestato in una di­scoteca a Castione.
Il Giudice Mauro Ermani l'ha ri­conosciuto colpevole di rapina e con­dannato a 14 mesi sospesi. A nulla sono valse le «inconsistenti» argomen­tazioni della difesa ( Alessia Angeli­netta), la quale ha chiesto che il reato venisse derubricato in furto semplice di lieve entità e vie di fatto in base al principio di proporzionalità. Subordi­natamente il difensore ha fatto valere diverse attenuanti, tra le quali il Giu­dice ha tenuto in considerazione solo l'ultima, la prognosi, che, se non pro­prio favorevole, l'ha tuttavia definita paragonabile a «un lumino di speran­za ». Un lumino che è valsa al condan­nato la sospensione condizionale del­la pena per un periodo di 4 anni.
Sì, perché il giovane, accusato in aula dal procuratore pubblico An­drea Maria Balerna, sembra che si sia ravveduto, tuttavia solo negli ulti­mi mesi. Nel 2007, rilasciato in libertà provvisoria dopo 3 settimane di carce­re, ha infatti nuovamente commesso un reato. Ha rubato 450 franchi dalla cassa di un esercizio pubblico; il gior­no dopo, messo con le spalle al muro, ha confessato e restituito il maltolto. Nel 2008, nuova ‘bravata': sottrae not­tetempo al padre l'auto, circola senza patente e la danneggia.
La serie di reati rivela nel ragazzo un certo « smarrimento » , come l'ha definito la sua patrocinatrice. Diffi­coltà della tarda adolescenza che han­no origine nella prima infanzia. Il ra­gazzo, oggi ventenne, è stato infatti adottato all'età di 10 anni e, malgrado l'aiuto che il clima sereno della nuova famiglia ha saputo offrirgli, ha incon­trato ancora qualche difficoltà di cre­scita. Ma questa, da parte della giusti­zia, è l'ultima indulgenza: «Basta an­cora una minima infrazione» ha sen­tenziato il Giudice «e i 14 mesi saranno da scontare » . Una spada di Damocle, virtuale ma esemplare. SPEL




TI- PRESS
Mauro Ermani

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

Comments

Newspaper

Movimento Papageno examines the legal and social impact of separation and divorce, with particular attention to the well-being of minors and shared parental responsibility.

We provide documentation and analysis to support informed decisions and balanced public discussion in Ticino and Switzerland.

Subscribe to receive updates.

A warned man is half saved

Best interests of minors

Harm to minors

Latest Posts