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Non credo nella giustizia

Da: Mattino della domenica, 30.11.2008

Non credo nella giustizia

Il 2 novembre 1982 iniziavo a lavorare per l'Amministrazione cantonale presso l'allora Procura pubblica sopracenerina a Bellinzona. Ero stata assegnata all'ufficio in qualità di ausiliaria, con contratto rinnovabile di trimestre in trimestre, e il giorno prima della scadenza dovevo telefonare alla Sezione del personale per domandare se il giorno dopo avrei dovuto recarmi sul posto di lavoro! Infatti, sembra ci fosse il blocco del personale ed io ero stata assunta per sostituire in segreteria le funzionarie che, una settimana ciascuno, dovevano procedere all'informatizzazione dei dati.

Ero orgogliosa di lavorare in quell'ufficio, per la Giustizia, ma ben presto dovetti ricredermi e, passati ormai 26 anni, nella giustizia degli uomini, cioè di questa Terra, non riesco proprio più ad aver fiducia.

Dopo la trasmissione di Falò, che mostrava il caos che vige presso il Ministero pubblico di Lugano - cosa di cui mi sono molto meravigliata e che credevo potesse succedere solo... a Napoli - posso pensare che... cinque lustri or sono non era così e che il tutto sarebbe dovuto migliorare, non peggiorare!

Nel caos attuale del Ministero pubblico... si può anche perdere una denuncia di ben tre pagine, inoltrata dalla sottoscritta in data 8 marzo di quest'anno!

Rivoltami al Giar per ritardata giustizia, è saltato fuori che non trovano traccia di questa denuncia. Bene, avanti così!

Ora, per le prossime denunce che sporgerò - considerato che non sono disposta a spendere fr. 5.-- per la raccomandata e neppure a "perdere il treno" percolpadichinonsisabene -, chiederò ai signori del Ministero pubblico di confermarmi ricevuta della denuncia entro 5 giorni.

Per la cronaca: ho lavorato presso la Procura pubblica fino al dicembre 1983 e da gennaio a marzo 1984 presso l'Ufficio del giudice istruttore, in sostituzione del segretario infortunatosi in un incidente stradale.

Mi piaceva molto lavorare in quegli ambiti, e mi è piaciuto molto lavorare anche presso la centrale operativa della Polizia stradale (1998/99), anche se qualcuno ha voluto far credere il contrario.

La mia salute non mi ha permesso di continuare.

Patrizia Ramsauer,
ex funzionaria statale
vittima di mobbing,
deputata in Gran Consiglio

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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