Da: La regione 23.09.08 pag 3
Scagionato il giudice Zali: non commise reati
Inventario
di un ristorante, abbandonato il procedimento a carico del magistrato
del Tribunale d'appello Quell'accusa derivava da ‘un ragionamento
contorto ed estraneo al penale', scrive il pp Perugini riferendosi al Pg
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Scagionato su tutta la linea. Decreto d'abbandono per il giudice
del Tribunale penale cantonale
Claudio Zali:
il magistrato non ha commesso alcun reato nella vicenda dell'inventario del ristorante luganese per la quale il Pg
Bruno Balestra
gli aveva promosso l'accusa di appropriazione semplice. La decisione
che proscioglie il giudice - resa nota ieri pomeriggio dal suo
difensore, l'avvocato
John Noseda,
con un comunicato stampa - è stata firmata la scorsa settimana, venerdì
19, dal procuratore pubblico
Antonio Perugini,
subentrato un mese fa nella conduzione dell'inchiesta a Balestra dopo
che la Camera dei ricorsi penali (Crp) aveva ricusato il Pg
accogliendo l'istanza formulata in tal senso da Zali. |
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![]() Claudio Zali TI- PRESS |
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![]() Antonio Perugini |
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Da: CdT 23.09.08 pag 15
Caso Zali: decreto d'abbandono
Per il pp Perugini «non sono realizzati gli elementi del reato»
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Il procuratore Antonio Perugini ha deciso di abbandonare il
procedimento penale per appropriazione semplice promosso in febbraio
dal PG Bruno Balestra nei confronti del giudice del Tribunale penale
Claudio Zali
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![]() INCHIESTA CHIUSA La promozione d'accusa nei confronti di Zali per appropriazione semplice era scattata in febbraio. (foto Archivio Cd T) |
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Da: GdP 23.09.08 pag 2
PER DECISIONE DI PERUGINI
Claudio Zali prosciolto dalle accuse
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Il
procuratore pubblico Antonio Perugini, con decreto datato 19 settembre,
ha abbandonato il procedimento penale promosso lo scorso 27 febbraio
dal procuratore generale Bruno Balestra, contro il giudice Claudio
Zali. Lo fa sapere, con una nota stampa, l'avvocato di Zali John
Noseda. Il decreto di abbandono ha stabilito che "non sono realizzati
gli elementi oggettivi e soggettivi del reato ipotizzato nella
promozione d'accusa, né di qualsiasi altro reato eventualmente
ipotizzabile". E anzi, si è ritenuto che i sospetti di intenzione
dolosa mossi al giudice Zali sono «frutto di un ragionamento contorto
ed estraneo all'ambito penale ». Questa decisione pone fine al
procedimento giudiziario. Ricordiamo che nei confronti di Zali era
stata promossa l'accusa per appropriazione semplice in relazione a una
vertenza sulla compra-vendita di un ristorante. In quell'ambito Zali
diede a titolo personale consigli a un'amica. |
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