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I falsi poveri si beffano di tutti

Da: Il mattino della domenica, 16.11.2008 pag 22

I falsi poveri si  beffano di tutti
Di P.M.
Non sono razzista, rispetto veramente tutte le razze. Ma ora basta!
Si vergognino le competenti autorità, le Associazioni che credono ai "falsi poveri", provenienti da vari continenti in cerca del vivere bene a sbafo e, senza lavorare in questa bella Svizzera costruita con tanti sacrifici e privazioni da tutti noi, veri svizzeri e domiciliati, da una vita di lavoro, senza mai chiedere niente a nessuna associazione! Anzi, fare forti le Casse sociali, per  i tempi di crisi.  Oggi queste Casse sono vuote!
Sperperato il nostro denaro per mantenere i fannulloni! Che penetrati nella nostra Svizzera con la complicità di una legge sbagliata e dei signori al Parlamento (che percepiscono stipendi altissimi, senza ragione).
I compagni Martinelli-Martino-Grandino- vogliono negare il diritto ai poveri in AVS di una misera 13ma.
Per quanto riguarda le Associazioni S.O.S, Caritas, Croce Rossa sono contrario al sostentamento che danno a certi fannulloni. Se ne sono resi conto? Ho visto con i miei occhi di recente, presso le Acli di Molino Nuovo la distribuzione gratuita di prodotti alimentari donati dalle grandi catene di distribuzione Coop, Migros, Manor ecc. in favore dei poveri bisognosi. Ma questi sarebbero i poveri?  Da come ho potuto osservare posseggono auto di grande cilindrata, per  esempio BMW, Mercedes ecc. e vestono abiti eleganti.
Chi ha stilato la graduatoria? Questi "poveri" arrivano da Oltremare o dall'Est Europa. Vengono qui a causa di guerre attuali inesistenti ?! Abitano in appartamenti gratuiti, pagati con i nostri soldi!
E a molti di noi si nega il necessario per vivere...
Perché questi giovani fannulloni non vanno a lavorare, diventando utili a se stessi?
No! La schiena e le mani non vogliono rovinarsele... come farebbero altrimenti a giocare a carte tutto il giorno...
Il lavoro nero però lo praticano, ottenendo altro denaro senza versare i contributi alle Casse sociali (vuote), ma utile per farsi un appartamento al loro paese d'origine.
Questa è la verità.
Ma dove sono gli ispettori cantonali di controllo? Anche a loro forse non piace lavorare?
Basta!
Caro Nano e cari leghisti, una volta ero di idee contrarie, ma oggi combatto e combatterò al vostro fianco con impeto.
Affinché giustizia sia fatta.

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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