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Malagiustizia, nuovo maxirisarcimento. I magistrati stipulino una RC privata.

Da: Mattino della domenica, 3.4.11, pag 13

LORENZO QUADRI

Quanti risarcimenti sono stati pagati negli ultimi 10 anni per questioni di “malagiustizia”?

L’avvocato Aldo Ferrini assolto definitivamente nell’ambito della truffa STM ha presentato una richiesta di risarcimento al Cantone per “malagiustizia”. La cifra notificata non è certo una bazzecola: 10 milioni di Fr. Anche ammettendo che, con tutta probabilità, il richiedente ne otterrà solo una parte (difficile immaginare quanto grande; ma, fosse anche un decimo…) è chiaro che la situazione si fa “spessa”. Si fa “spessa” perché le domande di risarcimento diventano sempre più frequenti e con sempre maggior frequenza vengono dichiarate fondate.

In questo modo oltretutto anche la fiducia nella giustizia penale va a farsi benedire. D’altra parte da una magistratura ad orologeria che ha più volte dimostrato di muoversi in funzione dell’avversario politico da colpire (vedi le cause penali promosse in tempo di record contro Nano Bignasca per la taglia sui radar o altri reati-bagattella) non ci si può aspettare granché.

Un paio di giorni dopo la richiesta di maxindennizzo da 10 milioni, è giunta un’altra scoppola: il progetto Montecristo sul contrabbando di sigarette è da rifare. Anche qui, la conseguenza ovvia saranno costi importanti a carico del contribuente (si ricorderà che per celebrare il procedimento in questione era stata requisita l’aula del Gran Consiglio). Tutto questo grazie alla Magistratura; quella che rifiuta scandalizzata ogni critica sul proprio operato appellandosi alla “separazione dei poteri” come se questo principio conferisse un’aura divina e il dono dell’infallibilità.

Alcune domande E’ vero che i risarcimenti per ingiusta carcerazione e/o ingiusto procedimento li dovrebbe pagare la RC del Cantone. Ma non sempre quest’ultima risponde. Inoltre, per il ben noto meccanismo che sta alla base del funzionamento delle assicurazioni, più queste pagano, più il premio sale. Ergo, il premio RC del Cantone diventa sempre più costoso. E il contribuente paga.

Urgono a questo punto alcune informazioni essenziali, ed aggiornate allo stato attuale. Ad esempio: - Quanti risarcimenti sono stati pagati negli ultimi 10 anni per questioni di “malagiustizia”?

- Per che ammontare? - Quante richieste di risarcimento sono tutt’ora pendenti?

- Per che ammontare? - Come si è evoluto il premio dell’assicurazione RC del Cantone negli ultimi 10 anni?

Un capitolo a parte lo meriterebbe poi anche il Consiglio della magistratura, il quale per qualche strano motivo non ravvede mai gli estremi per intervenire sull’operato del Ministero pubblico. E quando interviene, lo fa a da pompiere, per nascondere e smorzare.

A questo punto una domanda si fa avanti con prepotenza. C’è da chiedersi infatti, visti i risarcimenti a sei zeri che spuntano come funghi, se non sia il caso che i magistrati vengano maggiormente responsabilizzati. Perché le loro negligenze devono ricadere sulle spalle del contribuente? L’assicurazione responsabilità civile se la stipulino privatamente i procuratori pubblici. Il contribuente paga già a sufficienza. 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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