Svizzera This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Necessaria una riforma della giustizia

Da: Mattino della domenica, 3.4.11, pag 21

Ogni qualvolta il cittadino o uno, o più legislatori ticinese (membri del Gran consiglio) interpellano e denunciano al Consiglio di Stato operati inammissibili della “giustizia” ticinese (ai PP ai magistrati del Tribonale di Appello e al Consiglio della Magistratura) i suddetti consiglieri di Stato hanno sempre la brutta abitudine di “riempirsi” la bocca con la giustificazione “SEPARAZIONE DEI POTERI” e quindi se ne lavano le mani. Frottola più grande non esiste perché:

1. Tutti gli incaricati alle suddette cariche sono i - scritti, raccomandati e rappresentanti di precisi partiti (dal PLR al PPD e al PS)!!!! 

2. I concorrenti ad una carica vacante sono diversi, fioccano come neve al sole i ritiri dei concorsi, e questo per ordine di ogni singolo partito! 

3. Esiste pure una farsa di Commissione di esperti che esaminano i singoli concorrenti e presentano il loro rapporto in merito che poi vale come “un cavolo a merenda” in quanto esistono casi ove un candidato non era ritenuto idoneo ma poi, per imposizione del suo partito è stato invece nominato e le conseguenze le abbiamo viste con oneri milionari a carico dello Stato, l’ultimo dei quali consiste nella richiesta di 10 milioni di franchi per risarcimento da parte dell’avv. Aldo Ferrini! 

4. Se ne deduce pertanto che questa speciale commissione di “esperti” serve solo per pagare i loro onorari i quali vanno poi a carico delle spese che la comunità paga con le tasse !!! 

5. Tutti i magistrati (indicati in apertura) vengono nominati dal Gran Consiglio …. Quando poi le nomine non avvengono tacitamente perché i partiti obbligano i loro candidati a ritirare la loro candidatura per sistemare (non per capacità) il loro candidato preferito!! 

6. Da quando sono in G.C. mi ricordo di un solo caso ove il PPD aveva fatto tutto il possibile e l’immaginabile per far ritirare un secondo candidato poiché finalmente volevano sistemare il loro preferito (Pasi) ma l’altro (Cappella) si era rifiutato di ritirarsi!! Si trattava di una nomina a PP risolta con la nomina non desiderata dal PPD … e questo è tutto dire! 

7. La Lega dei Ticinesi, continua a pretendere che tutte le nomine dei magistrati avvenga per votazione popolare, ma come è avvenuto oltre 20 anni orsono per la nomina dei Giudici del Tribunale di Appello con la nomina di suoi 3 giudici, ben si guardano di accettare questa formula con scuse non solo infondate ma anche ridicole!

Si noti che con l’attuale sistema di voto (precisato al p.to 5 precedente) la Lega non ha nemmeno un solo PP in quanto queste “cadreghe” vengono concordate solo e sempre fra PLRTPPD-PS! Questa è poi la conseguenza di come funziona la nostra giustizia! 

9. Un valido avvocato/giurista sicuramente non concorre per la nomina di magistrato in quanto lo stipendio che può percepire annualmente, se capace e volenteroso e non “desideroso” di avere una “cadrega” e pensione anticipata (senza pagare nessun contributo!!); con i suoi onorari può percepire in soli 2 o 3 mesi quello che i magistrati pubblici percepiscono in un anno ! 

10. Una volta, circa 20 anni orsono, per la nomina dei giudici del Tribunale di appello il Ticino è andato in votazione popolare. Si noti che la Lega dei Ticinesi era appena al suo inizio ma ben 3 suoi candidati sono stati eletti …. E possiamo, senza ombra di dubbio affermare che sono fra i più validi, malgrado la denigratoria campagna di accusa dell’ex PPG, uno di questi uscito alla grande da questa ignobile procedura è il migliore di tutti (si vedano i suoi interventi nei Tribunali senza peli sulla lingua contro certe procedure di incapaci PP e le loro sentenze). E questo è il motivo per cui i partiti storici si rifiutano di andare alle nomine popolari. E così abbiamo la Giustizia che ci ritroviamo e di conseguenza una riforma sarebbe più che indispensabile! 

SILVANO BERGONZOLI, Deputato al Gran Consiglio Lista nr. 2 – Candidato nr. 65

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

Comments

Newspaper

Movimento Papageno examines the legal and social impact of separation and divorce, with particular attention to the well-being of minors and shared parental responsibility.

We provide documentation and analysis to support informed decisions and balanced public discussion in Ticino and Switzerland.

Subscribe to receive updates.

A warned man is half saved

Best interests of minors

Harm to minors

Latest Posts