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La politica giudiziaria divide i ginevrini

Da: La regione, 17.04.08, pag 7

La politica giudiziaria divide i ginevrini
Scontro destra-sinistra in vista dell’elezione del procuratore generale


Ginevra – Particolarità ginevrina, gli elettori del cantone lemanico si recheran­no alle urne domenica prossima per eleg­gere il procuratore generale, primo magi­strato dell’ordine giudiziario, dotato di ampi poteri. Per la prima volta nella sto­ria del cantone, la rielezione - general­mente tacita - del procuratore in carica è contestata.
Appoggiato dagli altri partiti della sini­stra e dai sindacati, il partito socialista ha deciso di contrastare la riconferma per un mandato di sei anni dell’attuale titolare, Daniel Zappelli, 44 anni. Eletto nel 2002 con soli 138 voti di scarto rispetto al candi­dato della sinistra radicale Jean-Bernard Schmid, l’esponente del Plr affronterà
questa volta il 49enne socialista François Paychère, attuale presidente del Tribuna­le amministrativo cantonale.
A Zappelli, la sinistra rimprovera una
«politica giudiziaria di destra» , di cui sono citati quali esempi l’evacuazione dello squatt Rhino, l’applicazione severa della legge contro l’accattonaggio e minore de­terminazione del suo predecessore (socia­lista) Bernard Bertossa nella lotta contro la criminalità economica.
Zappelli è pure tenuto parzialmente re­sponsabile delle lentezze della magistratu­ra ginevrina e considerato poco attivo nel­la messa in opera della riforma del codice di procedura penale. La candidatura del procuratore attuale è invece sostenuta
dalla totalità dei partiti della destra, com­presi l’Udc e il populista Mcg.
Svantaggiato da una scarsa notorietà, l’avversario François Paychère dichiara di voler porre l’accento sulla lotta contro la violenza domestica, l’insicurezza, non­ché la riforma della procedura penale.
La campagna elettorale, generalmente piuttosto scialba per questo genere di sca­denze, ha assunto le proporzioni di un au­tentico scontro fra la destra e la sinistra. I dibattiti fra i due avversari hanno attirato regolarmente un folto pubblico. Non è nemmeno mancata, nel corso di uno di questi incontri, la torta di crema lanciata contro Zappelli da uno studente dichiara­tosi opposto alla
«giustizia di classe» .




Domenica la decisione dei cittadini

 

Da: www.caffe.ch, Il Caffé della domenica, 20.04.08

 

GE: Daniel Zappelli rieletto procuratore generale
Svizzera


Il liberale radicale Daniel Zappelli è stato rieletto oggi alla carica di procuratore generale di Ginevra. Il magistrato uscente l'ha spuntata sul suo avversario socialista François Paychère con 54 132 suffragi contro 37 797. La partecipazione è stata particolarmente elevata per questo genere di elezioni: essa ha raggiunto il 40,52%.

Da: La regione, 21.04.08, pag 19

<>I ginevrini riconfermano Zappelli
Il procuratore generale uscente ha battuto lo sfidante socialista


Ginevra - Il radicale Daniel Zappelli è sta­to rieletto ieri alla carica di procuratore ge­nerale di Ginevra. Il magistrato uscente l'ha spuntata sul suo avversario socialista François Paychère con 54.132 suffragi con­tro 37.797. La partecipazione, che ha rag­giunto il 40,52%, costituisce un record per questo genere di elezioni. L'interesse degli elettori è stato stimolato probabilmente dal fatto che, per la prima volta nella storia del cantone, la riconferma del procuratore uscente era stata contestata. Finora, il ri­corso alle urne si era imposto soltanto quando il procuratore in carica decideva di non ripresentarsi.
Alla scadenza del mandato di sei anni ot­tenuto da Zappelli nel 2002 e critico nei ri­guardi dell'orientamento generale di destra dato dal radicale alla magistratura ginevri­na, il partito socialista ha deciso di presen­tare un proprio candidato, l'attuale presi­dente del Tribunale amministrativo François Paychère.
Durante il suo primo mandato, Zappelli si è distinto per la sua personale battaglia con­tro gli squat, che ha portato al discusso sgombero del celebre "Rhino", ma anche per la politica di repressione nei confronti dei rom.
L'elezione giudiziaria si è trasformata ra­pidamente in scontro fra la destra e la sini­stra: mentre la candidatura del 44enne Zap­pelli era appoggiata dall'intero schieramen­to delle formazioni di destra, il 49enne Pay­chère era sostenuto soltanto dai partiti di sinistra e dai sindacati. Inoltre quest'ulti­mo, come presidente del Tribunale ammini-s­trativo, non aveva la notorietà e la visibi­lità del suo antagonista, che è stato votato massicciamente non soltanto nei comuni facoltosi, ma pure nelle località o quartieri che votano tradizionalmente a sinistra.
Zappelli ha subito dichiarato che intende essere il procuratore generale «di tutti i gi­nevrini » , di coloro che hanno votato per lui e di chi non lo ha fatto.
A Ginevra questa figura è il primo magi­strato dell'ordine giudiziario, dirige il mini­stero pubblico ma è anche autorizzato ad avviare procedure penali e a emettere con­danne di prima istanza. ATS/RED




Daniel Zappelli con la moglie

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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