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Consiglio Federale : l'autorità parentale congiunta sarà la regola; nuovo art. 220 Codice Penale.

Care amiche e cari amici, care lettrici e cari lettori,
vi invitiamo a consultare i links seguenti, per informarvi delle modifiche di legge attualmente in consultazione. 

Postulato depositato in maggio 2004 dal Consigliere nazionale Reto Wehrli che ha dato avvio alla modifica del Codice civile svizzero (leggi il postulato).

Di seguito quanto appare nel sito della Confederazione (Procedure di consultazione).

- Rapporto esplicativo sulla revisione del Codice civile (autorità parentale) e del Codice penale (art. 220):

http://www.admin.ch/ch/i/gg/pc/documents/1661/Bericht.pdf

- Modifica in corso per il 220 CP (sottrazione di minore rispetto al beneficiario del diritto di visita)

L'avamprogetto di revisione dell'art. 220 del Codice penale svizzero punisce ormai il genitore che rifiuta di affidare il bambino al titolare del diritto di visita.
http://www.admin.ch/ch/i/gg/pc/documents/1661/Vorlage_codice_penale.pdf

- Modifica CC (autorità parentale congiunta, ecc.):
http://www.admin.ch/ch/i/gg/pc/documents/1661/Vorlage_codice_civile.pdf

- Lettera di accompagnamento:

http://www.admin.ch/ch/i/gg/pc/documents/1661/Brief_Organisationen.pdf

trovate il tutto in:


http://www.admin.ch/ch/i/gg/pc/pendent.html#DFGP

cercando il tema

Revisione del Codice civile (autorità parentale) e del Codice penale (art. 220)

Consultazione
Autorità: Consiglio federale    Forma: procedura di consultazione scritta
L'avamprogetto di revisione del Codice civile svizzero mantiene l'autorità parentale congiunta dopo il divorzio. Il giudice può tuttavia, d'ufficio o su richiesta di uno dei genitori o entrambi, attribuire l'autorità parentale esclusiva al padre o alla madre. La decisione deve essere presa in funzione del bene del bambino. Per i genitori non sposati, la soluzione è diversa se la filiazione paterna è stabilita tramite riconoscimento o tramite azione di paternità. L'avamprogetto di revisione dell'art. 220 del Codice penale svizzero punisce ormai il genitore che rifiuta di affidare il bambino al titolare del diritto di visita.
Data limite: 30.04.2009
  RS 210 |   RS 311.0
Apertura
  Documenti: Avamprogetto codice civile | Avamprogetto codice penale | Rapporto | Lettera di accompagnamento cantoni | Lettera di accompagnamento organizzazioni | Lettera di accompagnamento partiti | Lista dei destinatari

Per informazioni: Eliane Rossier / Felix Schöbi tel: 031 322 47 83 / 031 322 53 57 fax: 031 322 42 25 e-mail: mailto:This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.;felix.schöThis email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
La documentazione può essere ottenuta presso: Ufficio federale di Giustizia, Unità Diritto civile e procedura civile, Bundesrain 20, 3003 Berna, Sibyll Walter, tel: 031 322 41 82, fax: 031 322 42 25, e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it., internet: http://www.bj.admin.ch/

 

Di seguito vari articoli nei media: 

28 gennaio 2009 - 12.01, http://www.swissinfo.ch/ (link diretto dell'articolo)

CF: autorità parentale congiunta sarà la regola

BERNA - Occorre tener maggiormente conto del bene dei figli, che per crescere armoniosamente hanno bisogno di entrambi i genitori. In futuro quindi l'autorità parentale congiunta sarà la regola in caso di genitori divorziati o concubini. Lo prevede la revisione del Codice civile (CC) che il Consiglio federale ha posto oggi in consultazionefino al 30 aprile.

Per i genitori divorziati la revisione del CC prevede che l'autorità parentale sia mantenuta per legge anche dopo il divorzio. Essi hanno l'obbligo di sottoporre al giudice le loro proposte relative alla cura del figlio e alla ripartizione delle spese di mantenimento. Il giudice può tuttavia, d'ufficio o su domanda di un genitore o di entrambi, attribuire l'autorità parentale al padre o alla madre, tenendo conto dell'interesse del figlio.

Per i genitori non uniti in matrimonio, la revisione prevede soluzioni differenti a seconda della filiazione. In caso di riconoscimento del figlio da parte del padre l'autorità parentale è affidata per legge a entrambi i genitori. In caso di disaccordo possono rivolgersi all'autorità di protezione dei minori. Su richiesta di entrambi o di uno dei genitori, il giudice può tuttavia affidare l'autorità unicamente a uno di essi. In assenza di riconoscimento da parte del padre, l'autorità parentale spetta alla madre. Se la filiazione paterna risulta da un'azione di paternità, l'autorità parentale è affidata unicamente alla madre. Il padre può tuttavia chiedere al giudice l'attribuzione dell'autorità congiunta, a patto che ciò sia compatibile con il bene del figlio.

*** 

28 gennaio 2009 - 13.44, http://www.swissinfo.ch/ (link diretto dell'articolo)

L'autorità parentale è congiunta

Coppie divorziate e concubine di regola in futuro dovrebbero avere l'autorità parentale congiunta. L'obiettivo della modifica giuridia
è di tenere conto in prima linea del bene dei figli.

Secondo la proposta governativa di revisione del Codice civile (CC), posta in consultazione mercoledì, i genitori divorziati avrebbero l'obbligo di sottoporre al giudice le loro proposte relative alla cura del figlio e alla ripartizione delle spese di mantenimento. Il giudice potrebbe tuttavia, d'ufficio o su domanda di un genitore o di entrambi, attribuire l'autorità parentale al padre o alla madre, tenendo conto dell'interesse del figlio.

Per i genitori non uniti in matrimonio, la revisione prevede soluzioni diverse a seconda della filiazione. In caso di riconoscimento del figlio da parte del padre, l'autorità parentale sarebbe affidata per legge a entrambi i genitori. In caso di disaccordo potrebbero rivolgersi all'autorità di protezione dei minori. Su richiesta di entrambi o di uno dei genitori, il giudice potrebbe tuttavia affidare l'autorità unicamente a uno di essi.

In assenza di riconoscimento da parte del padre, l'autorità parentale spetterebbe alla madre. Se la filiazione paterna risultasse da un'azione di paternità, l'autorità parentale sarebbe affidata unicamente alla madre. Il padre potrebbe però chiedere al giudice l'attribuzione dell'autorità congiunta, a patto che ciò sia compatibile con il bene del figlio.

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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