Da: www.ticinonews.ch 15.7.2010 (link all'articolo)
Più divorzi e meno matrimoni in Ticino. Lo rivela uno studio dell'USTAT sul movimento naturale della popolazione nel 2009.
Meno matrimoni e più divorzi. Questi i dati significati contenuti nel notiziario statistico dell’USTAT sul “Movimento naturale della popolazione: 2009”. Tra i dati contenuti emerge anche la formazione di unioni domestiche registrate ed il loro scioglimento. “Nel 2009 – si legge - le nuove coppie sono state 17, di cui 11 di sesso maschile e 6 di sesso femminile, mentre vi è un solo caso di scioglimento di queste unioni”.
Nascite: leggera flessione dopo un 2008 particolarmente prolificoNel corso del 2009 sono nati 2.932 bambini, vale a dire 60 in meno rispetto al 2008, anno in cui vi è stato il più alto numero di nascite degli ultimi 9 anni. Malgrado questa flessione, il dato del 2009 risulta significativamente superiore ai valori registrati a partire dal 2001, quando le nascite erano state poco più di 2.700.
Quasi invariate sono state la proporzione dei maschietti, a quota 50,0% (49% un anno prima), e quella degli stranieri (23,8%). Lo stato civile delle madri ci rivela che quattro bambini su cinque nascono all’interno del matrimonio. Questa proporzione è rapidamente diminuita nel corso degli ultimi 15 anni, mentre sono aumentate le madri nubili, oggi il 16,0% del totale delle nascite. Aumenta anche l’età media delle madri alla nascita dei figli, fenomeno già evidenziato in passato e che ha quale maggiore conseguenza la diminuzione del periodo biologicamente disponibile per procreare. Nel 2009 le mamme che hanno partorito il primo figlio avevano in media 31,3 anni, 3 anni in più rispetto al 1991 e 5,5 rispetto al 1969, anno in cui è iniziato il rilevamento di questa informazione.
Decessi: in aumento rispetto al 2008
Nel 2009 sono morte 2.861 persone, 66 in più rispetto al 2008. Più della metà sono donne (il 52,9%), mentre la quota parte di stranieri è del 15,8%. Escludendo l’eccezionale 2003, nell’ultimo decennio il numero di decessi è oscillato tra i 2.708 ed i 2.788: il 2009 si presenta quindi con un dato assoluto particolarmente elevato, ma conosceremo il suo peso reale solamente quando potremo rapportarlo alla popolazione media (dato non ancora disponibile) ed operare un confronto con i tassi di mortalità degli anni passati.
Saldo naturale: incremento naturale sempre sotto l’1 per mille
La differenza tra nascite e decessi nel 2009 restituisce un saldo naturale positivo di 71 unità che, rapportato alle 332.736 persone residenti in Ticino ad inizio 2009, evidenzia quanto sia ridotta la crescita naturale cantonale. Questa situazione non è una novità, basti ricordare che è dal 1997 che il tasso di incremento naturale è inferiore all’1 per mille, ossia ogni anno la popolazione aumenta meno di una persona ogni mille abitanti. Nel 2001, 2003 e 2007 si sono addirittura registrati valori negativi del saldo naturale.
Il contributo della componente straniera al saldo naturale cantonale continua ad essere determinante. Il suo saldo naturale riesce infatti a compensare la deficitaria differenza tra nascite e decessi della popolazione di nazionalità svizzera, che si presenta nelle cifre rosse fin dal 1972 (nel 2009 è di -177 unità).
Matrimoni: si mantiene elevato il loro numero
Il 2009, con 1.660 casi, conferma la serie di anni con un alto numero di matrimoni, anche se non si raggiunge il valore record del 2008 (1.678 celebrazioni). Nel 64,3% dei casi i coniugi sono alla prima esperienza matrimoniale, anche se questa quota è in diminuzione per il fatto che cresce il numero delle unioni dove almeno uno dei coniugi è già stato sposato in precedenza. Meno della metà dei matrimoni si celebra tra marito e moglie di nazionalità svizzera (sono il 43,4%), a fronte di un 44,3% di unioni tra coppie miste (uno dei due coniugi è straniero) e di un 12,3% di unioni di coppie di stranieri.
L’età media al matrimonio è aumentata nel corso degli anni sia per gli uomini che per le donne: se nel 1991 gli uomini si sposavano per la prima volta a 29,5 anni e le donne a 27,4 anni, nel 2009 si registrano posticipi di 4,1 anni per i primi e di 3,7 per le seconde, pronunciando l’atteso sì in media a 33,6, rispettivamente a 31,1 anni. Da segnalare infine i dati riguardanti la formazione di unioni domestiche registrate ed il loro scioglimento. Nel 2009 le nuove coppie sono state 17, di cui 11 di sesso maschile e 6 di sesso femminile, mentre vi è un solo caso di scioglimento di queste unioni.
Divorzi: per il terzo anno consecutivo sopra le 800 sentenze
Nel 2009 i divorzi sono stati 813, vale a dire 10 in più rispetto al 2008. Per il terzo anno consecutivo si assestano sopra agli 800 casi, senza però raggiungere il numero record di 822 del 2005 . Le sentenze di divorzio del 2009 sono state dichiarate in media dopo 15,2 anni di matrimonio con una diminuzione di 0,5 anni rispetto al 2008. Il 41,9% dei divorzi vede concludersi matrimoni di lunga data, quelli cioè celebrati da più di 15 anni, mentre la quota di divorzi avvenuti a meno di 5 anni dalle nozze è dell’11,1% (7,7% nel 2008). Meno della metà delle sentenze (il 46,5%) vede coinvolte delle coppie con figli. Queste coppie hanno nel 60,8% dei casi un solo figlio, nel 33,9% 2 figli e nel restante 5,3% 3 o più figli. I dati indicano che, se questo comporta comportamento della popolazione dovesse rimanere inalterato, più della metà dei matrimoni celebrati nel 2009 vedrebbe un epilogo con divorzio.
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