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LOCARNO "Io e i miei due figli viviamo con 1200 franchi al mese"

Da: www.tio.ch 25.8.11

LOCARNO
"Io e i miei due figli viviamo con 1200 franchi al mese"

La storia di Caterina, 28 anni. Non ha un lavoro e fa la spesa da Tavolino Magico: "Sono finita in questo incubo anche per colpa di chi non mi ha spiegato i miei diritti. Ora voglio un'opportunità per uscirne". 

di P.M.

LOCARNO – “La cosa che mi pesa di più? Non potermi permettere assolutamente nulla. Né una vacanza, né un’uscita”. Ha le lacrime agli occhi Caterina M., 28 anni, di Locarno, mentre racconta la sua situazione. L’ormai ex marito che non le paga gli alimenti, un divorzio in corso, la difficoltà a trovare un lavoro, il fatto di avere due figli, di 10 e 6 anni, a carico. “Da quando tre anni fa ci hanno tolto gli assegni per la prima infanzia sono finita in un vicolo cieco. Finora io e i miei figli abbiamo vissuto con i 1200 franchi al mese che ci dà lo Stato. Solo di recente sono riuscita a scoprire che potrei beneficiare di ulteriori sussidi. Vergognoso. Per tre anni ho fatto dentro e fuori dagli uffici del Cantone senza trovare qualcuno che mi spiegasse di quali diritti avrei potuto beneficiare”.

Frigorifero vuoto - Da qualche tempo Caterina è stata costretta ad abbandonare anche il suo appartamento di Losone. È tornata da sua madre, alla quale versa un affitto un po’ più moderato. “Non avrei mai pensato di trovarmi in una simile condizione. Il frigorifero è sempre vuoto. E non ho mai un centesimo per provare a realizzare un desiderio ai bambini. È frustrante. Così come è frustrante non riuscire a trovare un lavoro. Ho un diploma di dirigente di comunità, ho studiato come educatrice. Ma mi accontenterei anche di un lavoro in qualsiasi altro ambito, purché sia dignitoso”. 
Speranze - Si sfoga Caterina. All’orizzonte, finalmente, sembra vedere uno spiraglio di luce. Ma il passato pesa come un macigno. “Il pretore già anni fa disse che mio marito non aveva i soldi per versarmi gli alimenti. Mi sono ritrovata da sola e da sola ho dovuto lottare per stare a galla. Adesso, grazie anche all’aiuto di una curatrice, ho delle speranze. Forse potrò avere gli assegni famigliari integrativi. Spero che qualcuno prenda davvero in considerazione il mio caso. Ho tanta voglia di riemergere e di tornare a lavorare. So di avere delle qualità. Vorrei solo che qualcuno mi desse un’opportunità”.

Spesa povera - La giovane madre di Locarno per non andare al di là del risicato budget a disposizione fa la spesa presso il negozio dell’associazione Tavolino Magico. Lì acquista soprattutto beni alimentari. “Ho una tessera che mi permette di fare la spesa con un franco. Certo, la merce magari non sarà di primissima qualità, ma almeno si riesce a campare. Per fortuna che c’è gente come fra Martino Dotta, che si impegna davvero sul campo anche per chi come me si trova in difficoltà. Non so come avrei fatto senza il suo aiuto”.

Tutti i ‘poveri’ del Ticino in cifre
A dicembre 2010 in Ticino erano 4333 persone le persone in assistenza. A fine luglio invece, complice anche la ‘rivoluzione del 1 aprile’, ben 4790, di cui il 49,5% donne e il 50,5% uomini. Il 57% ha un’età compresa fra i 30 e i 59 anni. Il 22% ha meno di 20 anni. Il 52% ha una formazione conclusa. Il minimo vitale? Per una singola persona è fissato a 1077 franchi al mese più l’affitto e la cassa malati. Oltre 1600 ticinesi ogni settimana fanno la ‘spesa’ presso l’associazione Tavolino Magico. Circa mille persone all’anno, invece, si rivolgono in un modo o nell’altro ai servizi di Caritas Ticino.

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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