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Ma quanta pazienza deve avere un padre in questa società?

Date: Fri, 12 Jun 2009 20:22:48 +0000
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Subject: Ennesima minaccia di morte da parte del Sig. E. P. e mancato saluto ai figli
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Egregi Signori,  

dapprima voglio ringraziare la Signora Rosalba Rohner, dell'ufficio UFaM e la Ctr6 di Agno per aver permesso a mia moglie di partire (domani) con un minimo preavviso (io ne sono venuto a conoscenza questa settimana, dell'imminente partenza per la Tailandia per addirittura 1 mese!

Ora mi chiedo, dato che a mio sapere i premi della cassa malattia sono in ritardo di pagamento e precettati (più di una anno per mia moglie e pure un anno di ritardo per i figli) se dovesse capitare qualcosa all'estero chi se ne occuperebbe?

Da quando l'anticipo alimenti ha iniziato a versare il dovuto (che io provvedo a rimborsare), il Sig. E. P. ha acquistato una BMW 530 TD Touring sotto la ditta P. SA pur essendo in carenza beni e con un salario dichiarato da fame (valore auto oltre 70'000.--) ed ora partono tutti per la Tailandia con un esborso di oltre 10'000 franchi tra voli e permanenza.

Io sono ridotto sul lastrico per la situazione ma alla "coppia felice" è permesso tutto? Per la Signora Rohner è un bene per i bambini svagarsi: ma non sarebbe meglio ripristinare,proprio per il benessere dei bambini, il giusto contatto con il padre (vietato dai lor Signori per motivi non riguardanti il genitore)?

Ma quanta pazienza deve avere un padre in questa società?

Questa sera sono stato contattato da mia moglie per cercarle la patente e la carta d'identità tailandese ed alle 21.00 trovandole i documenti, l'ho ricontattata e cercato di consegnarle gli stessi, con l'intento di salutare i bambini prima della partenza. Ebbene, il Sig. E. P. mi ha minacciato di "farmi a pezzi" e ammazzarmi, dicendo che mi avrebbe ripicchiato (siamo con procedura penale pendente nei suoi confronti per vie di fatto dal mese di novembre 2008, allorquando mi aveva già colpito mentre proteggevo i bambini) e dopo altri 2 tentativi andati a vuoto.

Mi chiedo a questo punto l'autorità delle Tutorie che cosa combini, possibile che chi accetta di agire legalmente subisca e basta? Ho dovuto lasciare i documenti in bucalettera sentendo al citofono i miei figli spaventati per l'ennesima volta dal P. e che piangevano. Ho chiamato la Polizia Cantonale che ha preso nota ma, naturalmente non è intervenuta, anche se l'ultima volta hanno trovato il P., appena rientrato guidando il veicolo, con  con un tasso alcolico elevato (cosa nella norma per lui che lo ha per vizio dalla fine del lavoro di vuotare i bar!)

I miei figli sono terrorizzati da questa persona e la tutoria di Agno che fa? Vieta il diritto di visita al padre, persona che tutela i figli! Incredibile modo di agire, sconsiderato e totalmente contro ai padri, favorendo sempre ed in ogni modo le madri! Ma nessuno ha capito che i bambini sono impauriti e stentano a parlare e raccontano bugie di continuo per assecondare il P. quando lui è presente?...Questa è alienazione e va contro i diritti del fanciullo che DEVE avere un ambiente di vita sereno e non deve essere istigato a mentire. Che dire poi del fatto che il Sig. P. ci spia continuamente nella nostra abitazione, i bambini si ricordano addirittura di averlo sentito nel giardino di casa scavalcando il  cancello ed entrando in proprietà privata. La mia compagna J. vive con l'angoscia e lo vede spesso sotto casa passare con la macchina nella via B. (confinanti autorizzati) ed i bambini lo hanno visto a più riprese controllarli a distanza quando sono con il padre! Basta con queste esasperazioni, non è vita e non lo è soprattutto per i bambini!

Per ultima cosa tengo a ribadire che, grazie ai servizi della Ctr6, dell'UFaM e del Sig.Pretore Avv. Matteo Pedrotti, io sò che i miei figli partono ma non sono riuscito a sapere nè con che volo nè quando sarà il ritorno (per motivi di sicurezza) e non ho neanche stabilito una maniera di contatto con i figli in questo mese di loro assenza. Ribadisco che in Tailandia non ho nessun controllo e, sapendo che in  quel paese si affidano i bambini senza problemi per andare a divertirsi, sono molto preoccupato per l'incolumità dei miei figli, situazione della quale ho reso responsabile l'autorità per la sua decisione.  

L'agente della Polizia cantonale Sig. U. M. è stato informato delle minaccie sull'incolumità di nuovo proferitemi dal P. e lunedì sporgeremo regolare denuncia sia io che la mia compagna J. W., che vive con la paura per lei ed il neonato Marco Jr.  

Distinti saluti                  Marco Lovatti

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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