Testimonianza di un padre pervenutaci per e-mail, che pubblichiamo.
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- alimenti per i figli ai padri affidatari
Dopo un anno di separazione durante il quale mio figlio è stato affidato, per suo volere (molto determinato) a 13 anni mio figlio è venuto a stare con me. In pratica è successo che quando lui ha espresso questo desiderio alla madre lei gli ha messo (fisicamente) in mano le valige e me lo sono ritrovato a casa senza preavviso. In quel periodo lei era "disoccupata" (ha la maturità commerciale di Bellinzona) e conviveva con altro uomo nella NOSTRA abitazione (proprietà al 50%). È inutile aggiungere che non ho mai ricevuto un centesimo per mio figlio e questo per tutti i restanti 5 anni e mezzo che è durata la separazione fino al divorzio, avvenuto quando mio figlio (che abita ancora da me) aveva 18 anni e mezzo. Naturalmente anche dopo il divorzio lei non versa nulla per il figlio. Anzi, durante la separazione le era stati riconosciuti alimenti per 1'000.- fr al mese per un periodo di 2 anni. Da notare che in quegli anni lei aveva già un figlio dal suo compagno e conviveva con lui nella NOSTRA abitazione senza versare neppure un becco di quattrino per l'affitto. Io guadagno 7'900.- fr al mese e nel frattempo, come la mia ex mi sono rifatto una famiglia e ho un figlio con la mia nuova compagna . In tutti questi anni mio figlio non ha più voluto avere rapporti con la madre.
- suddivisione cassa pensione
Alla fine dei 6 anni e mezzo di separazione super-litigiosi, coclusi con divorzio consensuale (una presa per i fondelli praticamente) la mia cassa pensione ha versato alla signora (casalinga in panciolle, nella mia casa, felicemente convivente con il padre di suo figlio) la metà del capitale, ovvero 122'000.- fr, accumulato durante il matrimonio (totale 21 anni di cui quasi 7 da separati). Nel mio caso quasi il 30% della durata del "matrimonio" è trascorso da separati, felicemente accasati con altra famiglia e figli. Inutile dire che non vi è stata mai possibilità di divorziare prima e che la mia ex ha fatto di tutto per allungare i tempi. Per divorziare dopo 6 anni e mezzo ho dovuto lasciare a lei la nostra casa e nel computo della separazione dei beni ho "rinunciato" (forzatamente altrimenti quando divorziavo? Tra 20 anni? E la mia cassa pensione?) a circa 50'000.- ulteriori franchi.
- attribuzione abitazione coniugale
Vedi sopra.
Conclusione: è una vera fregatura. Non vi è alcuna parità di trattamento, nel senso che il problema è radicato nela testa di chi prende le decisioni, è un fatto anche culturale. Nel mio caso specifico, a sessi invertiti, avrebbe detto al padre dopo una settimana che il figlio stava con la madre "vai a lavorare subito altrimenti ti diamo una pedata nel cu... e magari anche peggio". Altro che alimenti per lui che sta a casa con la nuova compagna a curargli il figlio, nell'abitazione della sua ex che lavora al 100% e si occupa a tempo pieno del loro figlio.
Il fatto è che se la madre tiene il figlio il pretore di solito fa questo discorso: "lei padre deve pagare perché la madre poverina si occupa di vostro figlio e non ha neppure un po' di tempo libero per lei e poi i figli oggi costano, perciò PAGA".
Se invece è il padre ad avere in affido il figlio il discorso che ti fanno (mi hanno fatto) è pressappoco questo: " vede signore, lei è molto fortunato perché ha suo figlio con lei, la madre invece poverina soffre per questo fatto e per lei è difficile la situazione perché il figlio preferisce stare con il padre per cui anche se lei non riceve nulla dalla madre per il figlio non è la cosa più importante, anzi se lei passasse qualche soldo alla madre, magari soffre di meno, cosa ne pensa?"
Però vi dico una cosa: ne valeva comunque la pena (divorziare, intendo). La vita non ha prezzo e io ora ne ho una che mi soddisfa pienamente, ho mio figlio oltre all'altro piccolino e questo è impagabile.
Buona giornata.
NNNNNN FFFFFFFF


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