Svizzera This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Un iraniano, in Svizzera dal 2001, adesso rischia l'espulsione. Pendente ricorso alla Corte europea

Da: CdT 17.2.09 pag 19

Non soltanto Dmitri e Joulia
 Un iraniano, in Svizzera dal 2001, adesso rischia l'espulsione

  Due vicende umane per molti versi simili, quella di pa­dre e figlia di Stabio e di un uomo, papà di tre bambine, che ha fatto ricorso alla Corte europea dei diritti umani
  «Cercheremo di negoziare una soluzione per la figlia, per con­sentirle di terminare gli studi e presentare una richiesta di natu­ralizzazione, mentre per il padre valuteremo se rivolgerci alla Cor­te europea dei diritti umani di Strasburgo. Ma non credo che blocchiamo l'espulsione. Le au­torità potrebbero continuare a dar prova di tolleranza ma dopo due ricorsi persi al Tribunale fe­derale non penso che l'ammini­strazione possa proseguire sulla strada della comprensione. Ri­cordo che siamo confrontati con una persona nata nel 1944 in un campo di concentramento nazi­sta in Germania e poi deportato in Unione Sovietica dove ha vis­suto in una stanza con tutta la fa­miglia per dieci anni; questo non gli ha impedito di lavorare. Se il Ticino vuole una soluzione si po­trebbe anche trovare attraverso un permesso umanitario, che pe­rò viene negato quando non è ac­cordata la proroga del ricongiun­gimento familiare» spiega l'avvo­cato Fulvio Pezzati. Il patrocina­tore di Dmitri e Joulia Zintchen­ko nutre ancora qualche speran­za anche se - come riferito dal Corriere del Ticino di sabato a pa­gina 18 - il Tribunale federale ha respinto a fine gennaio l'ultimo ricorso del cittadino russo.
  Intanto emerge un'altra storia con diverse analogie a quella di padre e figlia russi che ora vivono a Sta­bio. Si tratta della vicenda di Ma­ziyar Kamkar, cittadino irania­no di 40 anni, raccontata dal sito www.miopapageno.ch e che ab­biamo sentito ieri sera al telefo­no a Lucerna, dove vive con 10 franchi al giorno, facendo capo ad alloggi per senzatetto dalle 20 alle 9 di mattina. Il resto della gior­nata, non avendo il permesso di lavorare, lo passa in biblioteca a studiare il tedesco. Parla inglese e anche italiano, avendo avuto una relazione con una donna tici­nese - conosciuta in India dove si era rifugiato dopo la sua con­versione al cristianesimo - dalla quale ha avuto tre bambine, una di sette anni e due gemelline di 5 anni. Prima della nascita della prima figlia, la coppia, nel 2001, viene in Svizzera, Paese della compagna. Non si sono mai spo­sati. Per 6 anni ha vissuto e lavo­rato in Ticino. La coppia si sepa­ra nel 2004 e non riuscendo a tro­vare un impiego fisso e sufficien­temente retribuito per versare l'intero contributo alimentare, le autorità cantonali gli hanno rifiu­tato il rinnovo del permesso B. Dopo aver ricorso presso tutte le istanze preposte con esito negati­vo, ad inizio 2007 la Sezione dei permessi e dell'immigrazione del Canton Ticino gli intima di lascia­re la Svizzera. Chiede lo statuto di rifugiato per i problemi avuti in Iran e per rimanere vicino alle fi­glie: gli viene concesso un per­messo di richiedente l'asilo. Ora, a distanza di 2 anni dalla prima espulsione, è arrivata la risposta negativa anche alla richiesta di asilo e una intimazione di espul­sione. Alla Corte europea dei di­ritti umani di Strasburgo è pen­dente un suo ricorso ma il rischio concreto è che questo papà do­vrà lasciare la Svizzera e le sue tre figlie, che al momento non può più visitare per la decisione di al­lontanamento decisa contro di lui, nonostante il movimento Pa­pageno abbia avuto la garanzia di un lavoro per lui in un'azienda agricola.

Enrico Giorgetti




RESTERANNO INSIEME? Dmitri Zintchenko e la figlia Joulia vivono a Stabio dal 2004. Sul padre incombe l'espulsione dalla Svizzera.

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

Comments

Newspaper

Movimento Papageno examines the legal and social impact of separation and divorce, with particular attention to the well-being of minors and shared parental responsibility.

We provide documentation and analysis to support informed decisions and balanced public discussion in Ticino and Switzerland.

Subscribe to receive updates.

A warned man is half saved

Best interests of minors

Harm to minors

Latest Posts