Ecco un sintetico aggiornamento sui fatti avvenuti da giugno 2010 a fine settembre 2010.
Il padre Walter Recchiuti ha in corso una procedura di divorzio avviata in Francia mesi fa dalla moglie. Dopo la "Sentenza" del Pretore di Locarno avv Bertini, Walter ogni mese si è recato in Francia per incontrare i figli come previsto nella sentenza del Pretore, ossia un diritto di visita in Francia un fine settimana al mese, con metà dei costi a carico della madre (fino ad oggi naturalmente sono stati sempre anticipati dal padre ma mai restituiti dalla madre, come il Pretore avrebbe potuto ben immaginare...).
A fine primavera, la ex moglie è nuovamente sparita con i due figli, senza lasciare tracce. Walter, in maggio 2010, ha allora sporto denuncia alla polizia di Aix en Provence, e da giugno non sa più dove risiedono la madre e i due bambini.
Walter è andato in Francia a giugno per partecipare ad un'udienza, che purtroppo viene rimandata al 7 settembre 2010. In questa occasione d'udienza mancata, il padre viene a sapere che sua moglie lo ha denunciato un'altra volta per violenze fisiche verso il figlio Maximiliano Recchiuti (5 anni). Fortunatamente il padre era in compagnia di un'amica che ha potuto testimoniare che lui ha trascorso tutto il week-end in modo ottimale coi figli e, soprattutto, che non ha mai picchiato il bambino. Il padre ha anche potuto registrare dei video in cui si può constatare come egli abbia giocato e si sia divertito la sera con i suoi due bambini.
Il giorno 7 settembre si reca nuovamente in Francia. Ha luogo l' udienza e viene deciso che il 14 settembre si sarebbe deciso l'affidamento dei bambini. A fine settembre però ancora non è stata emessa nessuna decisione. Tuttavia e' stata ordinata dal giudice francese una perizia psichiatrica sulla ex moglie A. C. Recchiuti...
Il padre ne aspetta con ansia l'esito, ma pure con molta preoccupazione per la salute psico-fisica dei suoi due figli Alexandro Recchiuti (2001) e Maximiliano Recchiuti (2006).
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