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Il desiderio di un padre di avere l'affidamento congiunto

Da: Mattino della domenica, pag 22, 28.09.08

"Il rompiballe" è tornato e oggi vorrei parlarvi di un bimbo di quattro anni che ha già le sue piccole crisi di nervi, un bimbo di nome John che quando vede il suo papà, quelle poche volte al mese, gli dice: "Ho deciso, quando sarò grande verrò a stare sempre con te". Un bimbo che quando sta con il suo papà non si ferma neanche un attimo pur di sfruttare ogni secondo per giocare e quasi non vuole più andare a dormire per non sprecare un istante.  E mi sento dire: "È tanto che non ti vedo...". A questo proposito la legge dice che è ancora troppo piccolo per essere ascoltato da uno psicologo, ma non troppo piccolo per soffrire!

Signori, chi vi parla è un padre di 44 anni che soffre pure lui, ma lo fa in silenzio. Un padre che ne ha pieni i coglioni di vedere suo figlio confrontato con problemi più grandi di lui. Un padre che è stanco di vedere suo figlio quando fa comodo alla ex moglie. La signora quando decide che se ne vuole andare per un mese al suo paese d'origine, Oltreoceano, non ha nessuno che la ostacoli. La legge è dalla sua parte. Sì, perché il povero paparino non ha voce in capitolo, a parte quando deve pagare gli alimenti e i debiti in comune, contratti durante il matrimonio. Tasse della ex non pagate incluse. Tante volte poi le ex se ne vanno in vacanza con i figli e così per lunghi periodi i padri non li vedono più.

Bravi, continuiamo così.

In questi ultimi due anni mio figlio non l'ho visto per un totale di tre mesi, sommando tutte le volte che la mia ex moglie se l'è portato via.

Mi sto perdendo l'infanzia del mio bambino, i momenti più belli. Per contro mi sento dire dalla sua "cara" mamma: "non viziarlo troppo!"

Eh già, perché le poche volte che lo vedo lo metto magari in castigo per due giorni, così almeno quando sarà grande mi odierà pure...

Per quanto riguarda gli alimenti, basati sulle tabelle della Svizzera tedesca, non se ne può più! Basta!

Siamo in Ticino, signori, non vi è ancora entrato in testa?

Finiamola, io vorrei, anzi desidererei (perché l'erba voglio...) come la maggior parte dei padri:

- Più diritti su mio figlio.

- Desidero l'affidamento congiunto

Sono un padre, siamo dei padri, non siamo semplici donatori di una banca del seme. Li abbiamo voluti anche noi i nostri figli!

A proposito ho appena saputo stamattina, mentre scrivevo questa lettera, che la mia ex il 22 settembre è partita per Santo Domingo. E così per un altro mese non vedrò mio figlio.

E come la mettiamo con i giorni di diritto che mi spettano?

Ringrazio la redazione e i lettori del Mattino che ancora una volta hanno voluto ascoltare lo sfogo di un padre che non ce la fa più a sopportare questa situazione e sta arrivando agli sgoccioli.

Grazie di cuore

P.S.

La legge protegge solo le donne o anche i bambini che soffrono?

M.D.

Colla

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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