Da: www.tio.ch 12.10.10
BELLINZONA - Il Consiglio di Stato, nella sua seduta odierna, ha
licenziato il messaggio concernente la revisione totale della legge
sull’avvocatura.
La novità più importante, comunicano da Palazzo delle Orsoline,
consiste nell’abbandono della coattività dell’Ordine degli avvocati, pur
se questo manterrà comunque lo statuto di corporazione di diritto
pubblico: con l’entrata in vigore della revisione, gli avvocati non
saranno quindi più obbligati ad affiliarsi all’Ordine.
La decisione, assicura il Governo ticinese, non comporterà però un
peggioramento del servizio o un allentamento della vigilanza sugli
avvocati. Tutti gli avvocati, indipendentemente o meno dall’affiliazione
all’Ordine, sottostanno alle regole professionali fissate dalla
Confederazione e sono assoggettati alla vigilanza dello Stato.
L’Ordine degli avvocati continuerà a cooperare con lo Stato
nell’amministrazione della giustizia. Per esempio, esso collaborerà
ancora con lo Stato nella preparazione di atti legislativi,
nell’organizzazione degli esami di capacità, nella formazione dei
praticanti e nel garantire l’intervento di legali negli ambiti
dell’assistenza giudiziaria e del picchetto penale (avvocato della prima
ora).
Dal profilo organizzativo, viene istituita una Commissione per
l’avvocatura che si occuperà in particolare della gestione del registro
cantonale degli avvocati, dell’albo pubblico degli avvocati stranieri
(UE e AELS) e dell’elenco dei praticanti legali e degli alunni
giudiziari. Ad esso saranno affiancate la Commissione di disciplina che
diventa un organo statale e vigila sugli avvocati, e la Commissione
esaminatrice che organizza gli esami di avvocatura.


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