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Rapimento internazionale di minori: la storia infinita di Alessandro...

E per il caso dei figli di Walter Recchiuti, rapiti dalla madre in Francia per oltre un anno, cosa è stato fatto dai nostri politici, dal Consiglio federale e dal Dipartimento preposto, per farli rientrare in Svizzera? Due pesi due misure?
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Da: CdT 6.2.10 pag 7

La storia infinita di Alessandro
Rapimento internazionale di minori: l'Italia non rispetta le regole

Dura presa di posizione del Consiglio federale che ha risposto a Dick Marty

 
C'è una Convenzione - quella dell'Aia sugli aspetti civili del ra­pimento internazionale dei mi­nori - che lega l'Italia alla Svizze­ra. C'è però un problema: l'Italia non rispetta gli obblighi risultan­ti da questa Convenzione e, da questo mancato rispetto, nasco­no storie assurde come quella di Alessandro. Questo, sostanzial­mente, quanto il Consiglio fede­rale ha risposto al senatore Dick Marty che, il 30 novembre scor­so, aveva portato il caso di que­sto bimbo - privato da tre anni della mamma alla quale l'Autori­tà tutoria l'ha affidato - davanti al Governo. «Questa - ci aveva detto in quell'occasione Dick Marty (cfr. CdT 1.12.2009) - è una vicenda allucinante. Questo bam­bino è vittima della burocrazia e di una giustizia che non è in gra­do di essere giusta».

La risposte date a Marty dal Go­verno federale contengono però una serie di dati positivi. Innanzi tutto dimostrano che il caso è no­to e seguito da vicino: «Il caso e i suoi più recenti sviluppi sono sta­ti discussi anche a livello mini­steriale in occasione della visita ufficiale della consigliera federa­le Widmer-Schlumpf a Roma». Il caso di Alessandro è acquisito e trattato come «rapimento inter­nazionale di minore» e dello stes­so caso ci si sta occupando con l'obiettivo di riportare il bimbo dalla sua mamma. «A luglio 2009 - ribadisce il Consiglio federale - l'autorità tutoria di Agno ha de­ciso definitivamente di attribui­re alla madre l'autorità parenta­le e al padre un diritto di visita ac­compagnato. È ora prioritario che tale decisione sia riconosciuta ed eseguita in Italia. Il Consolato ge­nerale di Milano si è offerto di ac­compagnare la madre durante gli incontri con il figlio».
La storia infinita di Alessandro sta giungendo al capolinea? Non proprio visto che, la sua odissea, dimostra che « in Italia è facile eludere il meccanismo di rim­patrio previsto dalla Convenzio­
ne dell'Aia sul rapimento inter­nazionale di minori». Tutto ciò, però - ed è sempre il CF a dirlo - «costituisce una violazione del­la Convenzione». Proprio per questo «il caso di Alessandro solleva interrogativi fondamen­tali (...). La Svizzera si attende un miglioramento sostanziale per quanto riguarda il rispetto da parte italiana degli obblighi risultanti dalla Convenzione. Se ciò non dovesse verificarsi en­tro tempo utile, occorrerà pren­dere in considerazione eventua­li contromisure». m.c.
complementi su
www.cdt.ch/k19123

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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