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Da: www.corriere.it , del 24.9.09 (link all'articolo)

La tragedia è avvenuta a Castenaso, grosso comune alle porte di Bologna

Accoltella e affoga i suoi due bambini
Poi si toglie la vita saltando dal balcone

La donna, una 36enne italiana, soffriva di crisi depressive. I figli avevano cinque e sei anni

MILANO - Una donna di 36 anni, italiana, ha ucciso i suoi due figli, un bimbo di sei e una bimba di cinque anni, all'interno della loro abitazione di Castenaso, grosso comune alle porte di Bologna, e poi si è uccisa gettandosi dalla terrazza al secondo piano di una palazzina di via Mazzini, nel centro del paese.

ACCOLTELLATI E AFFOGATI - Secondo le prime notizie, la madre, di cui non sono state diffuse le generalità, avrebbe soppresso i due bambini durante la notte accoltellandoli e poi affogandoli, anche se la dinamica è ancora da chiarire. La donna, che è separata dal marito, ha poi messo fine alla sua vita con il salto nel vuoto. Sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Medicina e del Reparto operativo di Bologna. L'inchiesta sulla tragedia familiare è coordinata dal sostituto procuratore di turno, Marco Imparato. Sempre secondo le prime informazioni, a scatenare i gesti di follia sarebbe stata la depressione che aveva colpito la donna.

Da: www.tgcom.mediaset.it del 9.9.0 (link all'articolo)

Biella, donna soffoca figlia neonata

Dopo il gesto ha chiamato il 118

Una donna di 38 anni, residente in una cascina di Castelletto Cervo, nel Biellese, ha soffocato la propria figlia neonata. L'infanticidio è stato scoperto perché la 38enne aveva chiamato il 118. I medici l'hanno trovata riversa sul pavimento con al fianco la bimba, che è morta poco dopo. La donna aveva già tentato di abbandonare il suo terzo figlio, appena nato, lasciandolo in una scatola di cartone sull'uscio di una casa limitrofa.

Quando i medici del 118 sono arrivati sul posto, accanto alla donna hanno trovato anche il marito, al quale la 38enne, operaia tessile in cassa integrazione, aveva tentato di tenere nascosta la situazione a causa dei rapporti tesi in famiglia e di una situazione economica disastrosa. La famiglia non era assistita dai servizi sociali, né per motivi economici né per ragioni di disagio o di altra natura.

Il marito, di origini calabresi, operaio in una fonderia, è stato indagato per concorso in infanticidio, anche se il suo ruolo sembrerebbe secondario. La donna, ancora ricoverata in ospedale, nel racconto che ha fatto alla polizia ha lasciato ancora diversi punti oscuri, che gli investigatori stanno cercando di chiarire.

La bimba, chiamata Alice, sarebbe rimasta soffocata quasi per un gesto automatico, dettato dalla disperazione: "Ho messo una mano sulla bocca perché nessuno sentisse il suo pianto. Poi non so perché non sono più riuscita a togliere la mano", avrebbe spiegato nella sua confessione.

 

Da: CdT 13.8.09 pag 5

L’avrebbe ammazzato iniettandogli più volte un cocktail di farmaci

Davanti al tribunale penale di Basilea è cominciato ieri il processo a una 41.enne accusata di aver ucciso nel gennaio 2008 l’amante di 26 anni iniettandogli un cocktail di medicamenti, la cui azione combinata aveva portato alla morte per soffocamento.

La procura ritiene che la donna abbia agito per puro egoismo e mossa dalla volontà di vendetta verso un uomo che voleva lasciarla.

Davanti alla corte l’imputata, accusata di assassinio, ha ammesso di aver preparato le siringhe, ma afferma di non averle impiegate: sarebbe stato lo stesso giovane ad essersi iniettato i medicinali, in cerca di emozioni forti.

La sentenza è attesa per il 21 agosto.

Da: CdT 14.08.09 pag 36

NIZZA

Madre annega i suoi due figli

Una madre di 39 anni ha ucciso i suoi due figli – un bambino di tre anni e mezzo e una bambina di due – annegandoli nella vasca da bagno della sua casa a Nizza. La donna, che era stata posta in stato di fermo di polizia , ha confessato ieri mattina al magistrato che l’ha interrogata. Ha detto di «aver agito per proteggerli dalle minacce della mafia».

 

(giugno 2008)
Aveva 4 anni mia figlia l'ultima volta che abbiamo potuto stare un po' insieme, ora ne ha 6.
Da due anni una innocente viene privata del diritto di avere un papà presente.
Da cinque anni la madre mi impedisce, in maniera subdola, di svolgere il mio ruolo di genitore, senza un preciso motivo.
Leggi QUI la testimonianza integrale di questo padre

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