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Intervista da www.ghigliottina.it al Mvt Papageno

Da: www.ghigliottina.it (6 aprile 2009) (link diretto all'articolo )

Tori o genitori?

di Giuditta Angela Mosca

Non si smette mai di essere genitori. Questo i membri del movimento Papageno lo sanno talmente bene che hanno deciso di riunirsi, in un'unica voce, per lottare e resistere. Il diritto di famiglia, in ogni stato civile, dovrebbe solo lambire il nucleo famigliare e non devastarlo. In Svizzera i genitori divorziati devono lottare per continuare a fare il papà o la mamma. Tema che tocca da vicino soprattutto i padri, a cui nella maggior parte dei casi non vengono affidati i figli. L'intervista che segue, in cui Adriano Heitmann, membro di comitato del movimento risponde alle domande poste, non è che la punta dell'iceberg. Sul sito www.miopapageno.ch potete leggere storie aberranti. Quando un cittadino deve lottare contro lo Stato per potere fare ciò che è legittimo, è lo Stato ad uscirne sconfitto, se non altro nell'immagine.

Quando nasce il Movimento Papgeno e, soprattutto, quali scopi si prefigge?

Nasce due anni fa circa: obiettivo di garantire ai figli la bi-genitorialità anche in caso di separazione o divorzio. Inoltre vogliamo ridare ai padri la loro dignità. Un altro aspetto molto importante è la sensibilizzazione della popolazione.

In questi due anni di vita, quali passi in avanti sono stati fatti?

Importante lavoro è stato il focalizzare il problema. Non ci siamo ancora ma non siamo lontani dall'immagine globale del problema.

Dal vostro sito internet si evince una qualcerta "ostilità" nei confronti delle Istituzioni. Come reagiscono? Ascoltano, prendono atto, vi vengono in contro o altro?

Le Istituzioni sono irritate dalla nostra presenza sul territorio. Dunque stiamo operando nel modo corretto e soprattutto stiamo svelando il problema. Nessuna collaborazione per il momento: anche noi non cerchiamo il dialogo, ma il confronto e la denuncia.

Il sito www.miopapageno.ch è intelligente. Non si giunge mai a conclusioni, vi si trovano tutti gli strumenti affinché il lettore le tragga per conto suo. Questa tattica fa parte della vostra strategia?

Potrebbe essere una strategia. Ma di strategie ne dobbiamo attuare tante, visto che operiamo su diversi fronti.

Nel leggere il vostro sito mi è apparso lampante che, stando così le cose, vi è qualcosa che non torna. Perché non avete intrapreso azioni legali contro le autorità? Quello di dissentire è, sempre e in ogni caso, uno strumento civile e democratico.

Alcuni membri del movimento (volontari di Papageno) stanno effettivamente denunciando i singoli funzionari.

Alcuni giovani, oggi, rappresentano un problema. Pensate che quelli definiti "ragazzi difficili" o "giovani problematici" siano, in qualche modo, vittime di questo sistema?

Certamente: la figura del padre quale modello di autorità è sparita dalla nostra società. I problemi di vandalismo, violenza gratuita sono in diretto rapporto con questa problematica.

In Italia c'è qualche associazione o movimento simile al vostro?

In Italia ci sono molte associazioni.

Nella Penisola, quello del diritto di famiglia è tema spinoso e controverso. Si stanno facendo dei lenti passi avanti. La Svizzera è più evoluta rispetto all'Italia?

La Svizzera è ancora nel Medio Evo. E' l'unico Stato ad esempio, dove si richiede sistematicamente una perizia genitoriale ai padri, o i mariti mantengono le mogli dopo il divorzio vita natural durante, eccetera...

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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Movimento Papageno examines the legal and social impact of separation and divorce, with particular attention to the well-being of minors and shared parental responsibility.

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