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CF Sommaruga: nuove proposte radicali. Siamo ad un passo dall’abolizione della famiglia!

Da: Mattino, 15.06.2014 pag 28, rubrica "Papageno: in nome dei figli e dei futuri padri"

CF Sommaruga: nuove proposte radicali 

Siamo ad un passo dall’abolizione della famiglia!

Simonetta Sommaruga ha fretta: il primo luglio entra in vigore l’autorità parentale “automatica”, una novità per il nostro paese, ma scontato in tutto il resto del mondo occidentale. Al riparo dai fari della stampa e dei politici, la CF Sommaruga sta preparando i nuovi re­golamenti (si tratta sostanzialmente di solo soldi) per le monoparentali madri e i loro figli, poiché di questo si tratta: estromettere il padre dalla famiglia e dagli affetti dei figli. Non è politica­mente corretto pensare ad un padre che possa/debba educare un figlio e intro­durlo nel mondo degli adulti. E’ com­petenza esclusiva della madre, degli asili nido e della scuola. Ma qua e là si leva qualche protesta non tanto da parte dei “maschi” (che incomprensibil­mente si stanno lasciando “castrare” senza reagire) ma da molte donne che credono nella differenziazione dei ruoli educativi ed affettivi, che credono alla famiglia, quale nucleo vitale per la so­cietà. Caterina Säuberli, presidente del­l’associazione nata in Ticino donna2 (www.donna2.ch) porta avanti da tempo l’idea dell’affido condiviso. Questa presa a carico dei figli da parte di entrambi i genitori dopo una separa­zione ha numerosi vantaggi: spariscono come per incanto gran parte dei nodi sui quali inciampano i divorzi e le se­parazioni tra conviventi. Numerosi studi hanno evidenziato il vantaggio per i figli dal punto di vista affettivo e della salute. Ma ciò che sarebbe un passo avanti per la salute di tutta la po­polazione - e in ossequio al bene dei minori - non interessa alla nostra CF Sommaruga. Preoccupata che i matri­moni diminuiscono vertiginosamente e i divorzi aumentano, preoccupata che i maschi cominciano a proteggersi non facendosi più incastrare dai tentacoli del matrimonio con conseguente divor­zio certo al 60%, preoccupata che il nu­mero dei single abbia oramai superato quello degli sposati, corre ai ripari.

Alla chetichella, quasi di nascosto, nell’ago­sto scorso la nostra CF ha incaricato una tedesca professoressa di diritto di nome Ingeborg Schwenzer a elaborare un progetto di revisione totale del di­ritto di famiglia. Le proposte “progres­siste” della Schwenzer verranno discusse in un importante simposio a Friborgo (24 giugno prossimo). Udite, udite: abolizione del concetto giuridico del matrimonio che avrà solo valore simbolico. La convivenza (3 anni) o la presenza di un figlio faranno automati­camente scattare tutti diritti e doveri nei confronti del nucleo di conviventi! Poi: introduzione della poligamia, forse anche in previsione della forte immi­grazione nel paese. Ma soprattutto se si dovesse aver figli da diverse donne, noi cristiani avremo diverse “mogli” (=donne da mantenere), “mogli” di primo rango finanziariamente parlando nonostante il matrimonio non esisterà più. Biologicamente parlando sarà la madre a decidere chi sarà il padre, in­dipendentemente da eventuali risultati del test del DNA. Estromissione totale del padre! Ovviamente anche le donne potranno vivere in regime di poliandria. Parité obblige. Si dà per scontato che omosessuali potranno sposarsi e “aver figli” e che le nuove generazioni non avranno diritto di avere un padre (ma­schio) e una madre (femmina) ma solo “genitore uno” e “genitore due”! Che bel futuro per il nostro paese! La nostra CF Sommaruga ha anche fretta. Entro fine anno il pacchetto del codice civile verrà presentato al parlamento!

Ultima chicca per i nostri affezionati lettori: queste informazioni sono state riportate unicamente dal “Neue Zürcher Zeitug am Sonntag” la do­menica del 27 aprile scorso (http://www.nzz.ch/aktuell/schweiz/das-land-der-ledigen-1.18291299); lunedì è calato il silenzio stampa in quasi tutta la Svizzera. Fino ad oggi, la stampa ti­cinese non ha versato una goccia d’in­chiostro sul tema. La nostra vita cambierà radicalmente senza render­cene conto. Maschio che dorme non pi­glia pesci. 

Contatto:  

www. papagenonews. ch 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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