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Tempi ancora più grami attendono i padri separati!

diventare o non diventare padrepadrebimbamano

Da: Mattino della domenica, 17.5.15, pag 28, rubrica "Papageno: in nome dei figli e dei futuri padri"

 

Tempi ancora più grami attendono i padri separati!


Le modifiche del codice civile sul mantenimento delle madri convi­venti presto in vigore

È solo questione di poco tempo (al­cuni mesi conoscendo la fretta della CF Sommaruga quando deve agire a vantaggio delle donne) e i padri se­parati non sposati passeranno alla cassa, con una potenziale retroattività di 5 anni. Le madri conviventi si ral­legrano e già stanno scegliendo a quale avvocato rivolgersi, coi costi a carico dell’assistenza giudiziaria ov­viamente. I genitori di padri separati conviventi si preparino ad accogliere e a sostenere i figli separati in crisi fi­nanziaria e psicologica. Da anni scri­viamo sul progetto devastante portato avanti dalla CF Sommaruga e avallato dalla maggioranza del Consiglio Nazionale e agli Stati. Per la paternità è la fine. Consigliamo a tutti i potenziali padri di mettere una pietra sopra alla paternità, a meno che non vogliano assumersi il rischio del 70% di finire per anni in povertà e senza aver garantito alcun diritto dalle autorità nostrane pro-madri. 

Le associazioni dei padri in Svizzera non hanno voluto lanciare il referendum 

Il nostro Movimento, al contrario di altre associazioni cantonali, si è atti­vato da subito a favore del lancio di un referendum contro queste aber­ranti modifiche del codice civile vo­lute dalla CF Sommaruga e dalla maggioranza dei politici federali. Ab­biamo cercato di trovare almeno un’associazione in Svizzera francese e una in Svizzera tedesca, per poter organizzare assieme a livello sviz­zero il lancio del referendum. Pur­troppo invano: infatti le associazioni per vari motivi, in parte comprensi­bili ma per nulla condivisibili, hanno rinunciato. Hanno optato per la via del politically correct ma inefficace ai fini del risultato e della tempistica, preferendo infatti lanciare più avanti un’iniziativa federale per ancorare nella costituzione federale il diritto alla custodia condivisa e/o alternata piuttosto che contrastare il progetto di legge. Una strategia e un percorso a nostro avviso tortuosi che non por­teranno i risultati sperati e, se ne por­teranno, sarà solo in parte, fra tanti anni, troppi anni, una o due genera­zioni, considerando la profonda e an­corata cultura matriarcale che per­vade le autorità giudicanti (ARP e Preture) preposte all’applicazione del diritto del divorzio e di famiglia.

I genitori di figli maschi devono co­minciare ad attivarsi

I giovani figli maschi di oggi saranno i futuri padri separati defraudati e psicologicamente distrutti di domani. I padri e soprattutto le madri di figli maschi dovrebbero pensare al futuro dei loro figli che, con le statistiche at­tuali, hanno il 70% di probabilità di ritrovarsi separati/divorziati, con la prospettiva di dover vivere 15-25 anni della loro esistenza in povertà materiale e frustrazione psicologica. I genitori di figli maschi si dovreb­bero attivare da subito per tutelare il futuro dei loro ragazzi, invece di il­ludersi che tanto, di sicuro, a loro non capiterà, che non per forza andrà male. Uniti possiamo ottenere molti cambiamenti. Le associazioni po­tranno fare ben poco, se le persone non aderiranno in massa e i loro membri non parteciperanno in modo attivo e costante. 

Non illudiamoci: non ci sarà nessuna via d’uscita!

Con le modifiche in arrivo, quando i padri finiranno nel vortice di una se­parazione con la donna/madre che avanzerà le pretese che la legge e la giurisprudenza le consentiranno di ottenere, e di conseguenza rimar­ranno impigliati nelle maglie delle autorità nostrane, allora non ci sarà più via di scampo. Per quei padri un incubo e un tortuoso percorso nel ca­stello kafkiano avrà inizio, tra i pianti e le sofferenza dei loro genitori che avranno perso pure i contatti con gli amati nipoti. E quando accadrà non diteci che non ve lo avevamo detto!

Contatto: 
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Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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