![]()
|
I maschi non hanno più l'esempio paterno da seguire, al contrario, vedono il padre come una persona di secondaria importanza che viene frequentemente negativizzata dalla madre e bistrattata dalla società. Di conseguenza non si identificano più in lui e non vogliono condividere in futuro una situazione così infelice. Alle femmine, invece, manca quello stimolo di rispetto verso l'universo maschile, che con la presenza del padre avrebbero potuto coltivare. Insomma un danno per tutti ma in particolare per i giovani confrontati con queste pesanti situazioni. Il disagio che si genera si trasforma molto spesso in mal di vivere e sfocia quasi inevitabilmente in violenza contro gli altri, ma soprattutto contro se stessi. Da qui gli ormai numerosi atti di bullismo verso i più deboli, o i più fortunati che ancora hanno una famiglia che li sostiene, ma in particolare verso quella società della quale anche i genitori fanno parte e che non permette loro di crescere aiutati come sarebbe giusto. La nostra società offre moltissime possibilità per il futuro dei giovani ma loro non riescono a coglierle perché hanno il vuoto dentro e per sentirsi vivi cercano le esperienze più estreme, sperando di attirare l'attenzione di chi invece avrebbe dovuto insegnargli ad evitarle. Quello che per gli adulti di oggi è il traguardo più ambito, cioè la realizzazione personale, è per loro la causa di maggior frustrazione perché i genitori, in nome di questo moderno valore, li trascurano e buttano all'ortiche anche il matrimonio distruggendo così la speranza nel futuro. Purtroppo solo la presenza costante di entrambi i genitori può tracciare chiaramente la strada da seguire, ed è per questo che l'assenza del padre oltre a segnare tutta la vita si ripercuote drammaticamente sul loro comportamento. Confrontando l'attuale situazione con quella della mia generazione posso affermare di essere stato fortunato. Mio padre era il punto di riferimento, se avevo bisogno di qualsiasi cosa, lui c'era. Ho imparato molto dai suoi insegnamenti; oggi, al contrario, in nome di motivazioni egoistiche e superficiali, di un progresso che è un regresso sia sul piano morale che umano, troppi giovani vengono privati di un aiuto così prezioso. Non giustifico la violenza che manifestano, ma non inventiamoci motivazioni fasulle. La colpa è della società tutta, dei genitori che hanno poco tempo da dedicare, delle autorità sociali e tutorie spesso troppo superficiali, dei magistrati che non riconoscono pari dignità ad entrambi i genitori ed infine della politica che non vuole inimicarsi l'elettorato femminile. Se vogliamo migliorare qualcosa, i padri devono riprendersi il ruolo che loro compete, lottare per questo obbiettivo uniti anche a quelli che padri potrebbero diventarlo in futuro. Bisogna costringere la società ad ascoltarli e la politica ad attivarsi per difendere i loro diritti così come è stato fatto a suo tempo per il "sesso debole" che oggi dilaga e impera ovunque alla faccia della parità. Coraggio, padri presenti e futuri, il destino di tutti è nelle vostre mani.
PROMATUNIO, ospite della rubrica "Papageno: in nome dei padri"



Comments