Oltre Gottardo i salari sono più alti perché la vita costa di più? No. O almeno non proprio. Basta infatti spulciare i dati statistici per comprendere come i ticinesi siano pagati meno rispetto ai compatrioti. E ciò, nonostante siano confrontati con spese sempre più alte che minano le possibilità di risparmio
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Bellinzona – ‘Oltre Gottardo le paghe sono più alte perché la vita costa di più’. È una conclusione a cui – prima o poi – arrivano molti ticinesi. Magari dopo aver sorseggiato una birra per sette franchi in un locale di Zurigo, o dopo aver cenato in un ristorante della città, rischiando di dover lavare i piatti per saldare il conto. C’è poi chi manda i figli ‘a studiare in dentro’ e si confronta con i prezzi degli alloggi nell’altopiano: roba da Paperoni. L’equazione pare dunque logica: più soldi in entrata, più in uscita. Ma è veramente così? Non proprio. E per capirlo basta spulciare alcuni dati statistici. Dati che mostrano come, tolte le spese, le tasse e così via, nel portafoglio delle economie domestiche zurighesi restano in media quasi quattrocento franchi in più rispetto a quelle a sud del Gottardo.
Prima di addentrarsi in considerazioni, è però opportuno fare due premesse. Cominciando dalla qualità della vita nel nostro Paese, della quale non ci si può lamentare. Mediamente ogni economia domestica dispone infatti di un reddito mensile di 6.338 franchi. E – togliendo le uscite e aggiungendo rendite di ogni natura – ne risparmia circa il dieci per cento. Seconda premessa: i numeri a disposizione (‘Indagine sul budget delle economie domestiche’ dell’Ufficio federale di statistica) tratteggiano la situazione del 2008. E da quell’anno a crescere sono state soprattutto le spese (vedi, per esempio, le casse malati).
In principio sono i salari
Il Ticino è a sud. Non solamente dal punto di vista geografico, ma anche da quello degli stipendi. Lo si nota confrontando la quantità di denaro di cui può disporre una famiglia, in media decisamente inferiore del resto della Svizzera. Il paragone estremo è quello con Zurigo. Per quanto riguarda il reddito lordo la differenza – te-
Foto Ti-Press
nendo conto delle diverse rendite, tra cui quelle provenienti da primo e secondo pilastro – è infatti di quasi duemila franchi al mese. 9.555 sulle sponde della Limmatt, 7.796 in Ticino. E alla base di tale ‘abisso pecuniario’ si trova proprio lo stipendio percepito dall’attività lavorativa. Niente di nuovo sotto il sole, verrebbe da dire. Ma la situazione non è migliore se si considerano le altre regioni della Svizzera. In tutte le famiglie hanno a disposizione oltre seimila franchi. L’unica eccezione è rappresentata dal Ticino, fermo a quota 5.712.
Le nostre spese in più
Fin qui, (quasi) nulla di nuovo. Di nuovo c’è invece lo scoprire che alcune spese delle economie domestiche d’Oltralpe sono inferiori alle nostre. Consideriamo nuovamente l’esempio estremo di Zurigo. Qui si risparmia in media il 12,3 per cento del reddito lordo, in Ticino ‘solo’ il 10,2 per cento. Una differenza che in soldoni vuol dire quasi quattrocento franchi. Ergo, alcune delle nostre ‘uscite’ sono superiori a quelle degli zurighesi. Quali? Cominciamo dal tasto dolente: il premio della LaMal a sud delle Alpi è superiore di quasi di centocinquanta franchi. Così come la voce ‘altri premi assicurativi’ e le tasse, di nuovo più onerose in Ticino che a Zurigo.
‘Ma mangiare e bere costa meno da noi’, potrebbe però ribattere qualcuno. Non proprio, stando ai numeri. Visto che per ‘prodotti alimentari e bevande analcoliche’ ogni mese spendiamo oltre cinquanta franchi in più degli zurighesi.
Insomma, tali cifre spiegano perché a sud del Gottardo risulti difficile risparmiare per molti. Peggio, però, va agli abitanti della regione del Lemano. Nonostante salari più alti (8.865 il reddito lordo), mettono da parte solo il sei per cento. Sommersi, quindi, da un lago di spese e pure di imposte.
Cosa costa di più a loro