Da: La regione, 22.02.2008, pagina 3
Prestazioni sociali e abusi in Ticino, il Ppd chiede trasparenza sui controlli
Prestazioni sociali e abusi. Un tema sempre attuale che merita una precisa strategia. Lo chiede un’interrogazione di
Fabio Regazzi
presentata a nome del Gruppo Ppd. «
Quanto si sta facendo in alcuni cantoni
- si legge nel testo -
dimostra che il problema dell’abuso esiste e che anzi appartiene
agli organi incaricati di erogare l’aiuto sociale di vegliare affinché
le persone che possono legalmente prendere un aiuto finanziario ne
beneficino realmente
». A questo proposito, si ricorda nell’interrogazione popolare
democratica, la Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione
sociale ha pubblicato un vademecum che propone le modalità e gli
strumenti per prevenire, appunto, ipotetici abusi. Fatta la premessa, «
quali strategie e
misure di controllo
» intende attuare il Dss per combattere le irregolarità nell’ambito
delle prestazioni sociali? E in particolare, quanti dossier tratta un
funzionario incaricato di vagliare le domande Ai e quelle per le
prestazioni complementari? Regazzi chiede inoltre al governo quali e
quanti sono gli accertamenti effettuati di fronte a una nuova domanda e
quali le verifiche svolte per i dossier già in corso. Più nel
dettaglio, l’interrogazione sollecita una risposta anche sul numero
di casi d’abuso già accertati dall’introduzione della Laps, ovvero dal
1998. E fra questi, quanti hanno comportato una diminuzione della
prestazione? Quanti i casi sospesi e quanti i rimborsi richiesti?


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