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Consultando i rendiconti annuali l'immagine che tali dati
delineano - sostiene l' Organo - è sempre quella di una magistratura
che riesce a fronteggiare, anche se talvolta con alcune difficoltà, il
carico di lavoro che le incombe
Più incarti per tutti i settori della Giustizia.
Il Consiglio della Magistratura suggerisce prudenza nella lettura dei
rendiconti: le cifre non sono in assoluto indicative dell'impegno dei
magistrati.
(foto Nicola Demaldi)
La Magistratura in Ticino funziona e con lei anche la giustizia,
nonostante i problemi quotidiani che incontra, con i carichi di lavoro
in aumento, con le partenze che registra in alcuni settori. Certo, ci
sono incarti, grossi incarti, che da anni aspettano una risposta, una
chiusura con le relative decisioni del caso. Non di rado, però alcuni
ritardi sono il frutto di un complesso gioco delle parti, costellato
di ricorsi e di tutti quegli atti che la legge consente di attuare
alle parti coinvolte in un procedimento.
Il bilancio complessivo, comunque, resta positivo. Lo sostiene, nel
rapporto annuale 2007, il Consiglio della Magistratura del Canton
Ticino (presidente:giudice Giovanna Roggero- Will), quell'organo
cioè, cui è riservato il potere disciplinare e di sorveglianza sui
magistrati e sulle altre persone che svolgono funzioni giudiziarie a
tempo parziale. Tra i suoi compiti vi è quello di controllare il
funzionamento della giustizia.
L'esame del funzionamento
relativo all'esercizio 2007 sulla base dei rendiconti annuali mostra,
si legge, un risultato confortante. «L'immagine che tali dati
delineano è sempre quella di una magistratura che, nei suoi diversi
ordini, riesce a far fronte - anche se talvolta con difficoltà - al
carico che le incombe». Il Consiglio della Magistratura suggerisce
però prudenza nella lettura dei rendiconti: le sole cifre, prese a sé
stanti, non sono in assoluto indicative dell'impegno e del lavoro dei
magistrati, sottolinea.
Il Consiglio della Magistratura passa in
rassegna l'attività del Tribunale d' Appello, della sezione civile e
di diritti pubblico, del Tribunale penale cantonale, della Pretura
penale, del GIAR (giudice dell'istruzione e dell'arresto), del
Ministero pubblico, del GIAP (giudice dell'applicazione della pena),
del Tribunale delle espropriazioni, delle Preture e delle Giudicature
di pace.
L'organo di disciplina, al quale spetta pure l'adozione di sanzioni
nei confronti di magistrati, spiega che nello scorso anno nessuna delle
situazioni verificate dal Consiglio della Magistratura ha evidenziato
la necessità di adottare dei provvedimenti. «Tuttavia - precisa - va
osservato che, se fino al 2006 la stragrande maggioranza delle
segnalazioni si riduceva, nella loro sostanza, a contestazioni del
merito di sentenze emanate da magistrati
dei diversi ordini, nell'anno appena trascorso si è assistito ad una
sensibile modifica nel senso che alcune fattispecie portate
all'attenzione del Consiglio riguardavano situazioni che si possono
definire al limite dell'intervento disciplinare e che, perciò, hanno
richiesto una disamina estremamente attenta e sensibile alle
sfumature. Va pure osservato che, rispetto al passato, si è notato un
aumento - anche se timido e non ancora valutabile come tendenza - di
segnalazioni introdotte da avvocati ( in loro nome o per conto di
clienti).
Il Consiglio, comunque, lo scorso anno ha aperto 43 incarti, una
trentina dei quali trattavano questioni di natura disciplinare. Per
quanto concerne la i07 sono stati aperti 1.213 incarti (a fronte dei
971 aperti nel 2006 ed ai 1.021 nel 2005)e ne ha evasi 1.541 (1.145 nel
2006 e 1.001 nel 2005). Nonostante il sensibile aumento delle entrate
(gli episodi di violenza o di microcriminalità non sono mancati)
, la Magistratura dei minorenni èriuscita a ridurre drasticamente il numero degli incarti pendenti,
che è passato dai 799 di fine 2006 ai 466 di fine 2007. Rimane,
rammenta però il Consiglio della Magistratura, la necessità di mettere
a disposizione dell'ufficio adeguati strumenti informatici per un
miglior controllo degli aspetti relativi all'esecuzione delle pene e
delle misure come pure quello degli oneri legati alla gestione
amministrativa dell'ufficio.
Per quanto concerne il Ministero
pubblico si è registrato un aumento delle entrate, tuttavia più
contenuto rispetto a quello dell'anno precedente (+1% nel 2006, +5%
nel 2005):le pratiche evase sono diminuite del 3% rispetto al 2006
(nel 2006 vi era stato invece, nei confronti dell'anno precedente, un
aumento del 3,6%) e gli arretrati sono aumentati del 6%.
La diminuzione degli incarti evasi per il Consiglio della
Magistratura, sembra doversi attribuire, oltre alla necessità di
istituire un numero maggiore di
incarti, soprat-
tutto all'entrata in vigore della nuova parte generale del Codice
penale, in particolare alle necessità istruttorie per l'applicazione
delle pene pecuniarie. Il Consiglio valuta poi positivamente il
progetto di organizzazione del Ministero attualmente all'esame e
confida che la sua attuazione possa coincidere con la soluzione dei
problemi logistici, di personale e informatici più volte denunciati
dal Procuratore generale Bruno Balestra.
Un problema sul tavolo da anni, troppi.
Emanuele Gagliardi
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