70 rapimenti di minori e 32 violazioni del diritto di visita
Statistica 2010 dell'Autorità centrale svizzera
Comunicati, UFG, 21.01.2011
Berna. Nel 2010 l'Autorità centrale in materia di rapimento internazionale di minori dell'Ufficio federale di giustizia (UFG) ha trattato complessivamente 234 casi tra cui 132 ripresi dall’anno precedente. Su 102 nuove domande 70 concernevano la richiesta di ritorno di minori, mentre 32 riguardavano l’esercizio del diritto di visita.
Lo scorso anno l’Autorità centrale ha trasmesso richieste in particolare a Francia (9), Brasile (6), Germania (5) e America (4), mentre le domande pervenute alla Svizzera provenivano principalmente da Germania (9), Francia (8), Italia (6) e America (4). Le richieste trasmesse all’estero (59) hanno continuato a superare quelle trasmesse alla Svizzera (42), ma in modo meno marcato rispetto agli anni precedenti.
La maggior parte dei minori è stata rapita dalla madre (71 % dei casi). Anche per quanto concerne il diritto di visita negato, la quota delle madri era maggiore (84 % dei casi). Le richieste di ritorno e di visita hanno interessato 147 minori, la cui età media era pari a circa 7 anni.
Oltre
alla Svizzera, altri 78 Paesi hanno aderito alla Convenzione dell'Aia
sul rapimento di minori e alla Convenzione europea sull’affidamento. La
maggior parte delle richieste di ritorno e di visita si fondano sulla
Convenzione dell’Aia sul rapimento di minori, mentre in meno di cinque
casi all’anno ci si appella alla Convenzione europea sull’affidamento.
Entrambe le convenzioni perseguono il medesimo scopo: a tutela del
minore, ripristinano l’affidamento violato con un rapimento e
garantiscono l’esercizio del diritto di visita. Inoltre, esplicano un
considerevole effetto preventivo. La cittadinanza dei genitori e dei
minori non è determinante in occasione dell’applicazione di queste due
Convenzioni.
I
casi, spesso molto controversi, pongono le autorità, i giudici e gli
specialisti dinanzi a sfide particolarmente impegnative. La nuova legge
federale sul rapimento internazionale di minori e le Convenzioni
dell’Aia sulla protezione dei minori e degli adulti, entrata in vigore
il 1° luglio 2009, promuove soluzioni mirate e permette lo svolgimento
delle procedure nell’interesse del bene del minore. Di fatto, la durata
della procedura di ritorno è stata decisamente ridotta: i tribunali
competenti per giudicare le relative domande sono stati ridotti a due; i
minori dispongono di una rappresentanza propria e, infine,
l’introduzione degli strumenti quali la conciliazione e la mediazione
promuove le soluzioni consensuali. In questo modo è possibile evitare o
accelerare le procedure giudiziarie e le esecuzioni forzate gravose per
tutte le parti coinvolte oppure renderle meno invasive, perlomeno nei
confronti dei bambini.
L’Autorità
centrale svizzera si occupa primariamente del ritorno in Svizzera di
minori rapiti. L’anno scorso sono rientrati in Svizzera 18 minori, tra
gli altri da Paesi come Germania, Belgio, Bulgaria, Colombia, America,
Francia, Gran Bretagna, Italia, Macedonia, Repubblica dominicana,
Portogallo e Serbia. In alcuni casi, tuttavia, il ritorno non è
possibile, poiché lo svolgimento e la durata della procedura dipendono
dall’efficienza e dalla qualità del sistema giuridico e delle autorità
giudiziarie nonché dalla volontà di cooperare dello Stato richiesto. Le
conquiste svizzere quali, ad esempio, la nomina di un rappresentante del
minore o il sostegno fattivo alle procedure di conciliazione sono
riscontrabili soltanto in una stretta minoranza degli Stati
contrattuali. L’Autorità centrale è spesso confrontata con procedure
lunghe e onerose. In determinati Stati il motivo per cui non è possibile
svolgere una procedura di ritorno per richiedenti dalla Svizzera è
semplicemente imputabile alle spese procedurali troppo elevate. Per
questi motivi, è già da alcuni anni che l’Autorità centrale svizzera si
adopera, nell’ambito della Conferenza dell’Aia di diritto
internazionale, per l’emanazione di norme supplementari e vincolanti.
| 2010 | 2009 | 2008 | 2007 | 2006 | 2005 | 2004 | 2003 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Richieste di ritorno |
43 | 47 | 55 | 49 | 42 | 36 | 37 | 42 |
| Richieste di esercizio del diritto di visita |
16 | 25 | 25 | 18 | 14 | 18 | 9 | 10 |
| Totale nuovi casi |
59 | 72 | 80 | 67 | 56 | 54 | 46 | 52 |
| 2010 | 2009 | 2008 | 2007 | 2006 | 2005 | 2004 | 2003 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Richieste di ritorno |
27 | 25 | 20 | 17 | 19 | 24 | 12 | 18 |
| Richieste di esercizio del diritto di visita |
16 | 4 | 11 | 11 | 11 | 5 | 6 | 9 |
| Totale nuovi casi |
43 | 29 | 31 | 28 | 30 | 29 | 18 | 27 |
Contatto / informazioni
David Urwyler, Ufficio federale di giustizia, T +41 31 323 41 32


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