Da: La Regione, 7.7.09 pag 11
Sciopero della fame per i figli
Protesta contro provvedimenti della Tutoria
Sciopero
della fame e protesta davanti alla sede del governo cantonale per
reclamare i propri diritti di genitori ritenuti usurpati dai
provvedimenti adottati dalle Commissioni tutorie di Agno e Breganzona.
Ieri due genitori residenti a Caslano, che formano una coppia
ricostituita e una famiglia allargata, hanno inscenato la protesta a
Bellinzona di fronte a Palazzo delle Orsoline per reclamare
l'attenzione del Consiglio di Stato sulla loro vicenda.
In
due hanno otto figli: cinque lui, due lei frutto di precedenti legami e
un piccolo di sette mesi nato dalla loro relazione. La coppia - 45 anni
lui, 34 lei - ha però difficoltà a vivere la loro genitorialità: la
donna non ha l'affidamento delle sue ragazze e l'uomo può invece vedere
i suoi figli, nati da tre matrimoni, solo ogni 15 giorni in presenza di
un'assistente sociale e secondo le regole definite dalle Commissioni
tutorie di Breganzona e Agno. Per protesta - contro un provvedimento
che ritiene ingiusto e lesivo del suo ruolo di padre - l'uomo ha
iniziato ieri uno sciopero della fame e con la compagna si è diretto
nella capitale per reclamare i suoi diritti che ritiene negati. La
protesta è stata sostenuta dal Movimento Papageno «in quanto non
resta altro da fare davanti all'abuso istituzionale e alla totale
arbitrarietà delle decisioni messe in atto da autorità tutorie
cantonali oramai alla deriva».
Al di là del caso
specifico, nel merito del quale non entriamo, questa azione conferma il
disagio vissuto da molti genitori nei confronti dell'agire di alcune
tutorie. «Il moltiplicarsi di queste proteste mi insinua il dubbio che non tutto funzioni come si deve» scrive il deputato Udc Eros Mellini che «con tutte le riserve del caso» ha indirizzato al governo un'interrogazione in cui chiede fra l'altro: «Quante sono
state negli ultimi tre anni le limitazioni dell'esercizio delle
relazioni con i figli, quante di queste sono state contestate con un
ricorso e quanti ricorsi sono stati accettati». Infine, se il governo è «soddisfatto dell'attività svolta dalle Commissioni tutorie?».