Svizzera This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Da: www.tio.ch 25.8.11

BERNA - I bambini sottratti con forza a genitori poveri e affidati ad altre famiglie dalle autorità fino alla metà del secolo scorso potrebbero ben presto ricevere le scuse ufficiali da Berna. È quanto ha risposto il Consiglio federale a un'interpellanza della consigliera nazionale Jacqueline Fehr (PS/ZH), precisando che intende contribuire in questo modo ad una presa di coscienza.

 

Come le persone imprigionate senza una procedura giudiziaria, molti bambini in affidamento ("Verdingkinder" in tedesco) hanno sofferto per il loro collocamento in famiglie affidatarie senza alcun controllo statale, scrive il governo nella sua risposta pubblicata oggi.

Il Consiglio federale lascia ai cantoni e agli storici la libertà di prendere altre iniziative in tal senso. A suo avviso, il legislatore ha già tratto le debite conseguenze nel 1978 quando è entrata in vigore l'ordinanza federale sull'accoglimento di minori a scopo di affiliazione e di adozione: tutte le persone a cui è affidato un bambino sono sottoposte a un'autorizzazione ufficiale e alla sorveglianza delle autorità.

Il governo segue l'evoluzione delle condizioni di affidamento e, in particolare, il bene del bambino tramite un'ordinanza di applicazione. La Confederazione sovvenziona istituti educativi che accolgono bambini e adolescenti in seguito a una decisione di diritto penale o civile. A questo scopo Berna ha stanziato 80 milioni di franchi nel 2010.

Fino agli anni '70, in Svizzera migliaia di minori sono stati allontanati dai genitori e collocati in famiglie dove venivano utilizzati come manodopera a buon mercato e subivano maltrattamenti.

Verso un'altra riabilitazione

In merito ad un problema affine, durante parecchie decine d'anni giovani sono stati incarcerati senza una procedura giudiziaria per "cattiva condotta" o "sregolatezza". Il 10 settembre 2010, l'allora ministra della giustizia Eveline Widmer-Schlumpf ha presentato le scuse ufficiali della Confederazione nel corso di una cerimonia alla prigione femminile di Hindelbank (BE).

Un ulteriore passo potrebbe essere una riabilitazione formale: la commissione degli affari giuridici del Nazionale ha dato seguito a un'iniziativa parlamentare in tal senso di Paul Rechsteiner (PS/SG). 

ATS 

Da: La regione, 16.8.11 pag 13

Il Movimento Papageno sarà presente in Piazza Dante a Lugano sabato prossimo 20 agosto negli orari di apertura dei negozi con una bancarella per chiedere – si legge in un comunicato stampa – «il sostegno della popolazione tramite la firma di una petizione che sarà inviata alla I Camera civile del tribunale d’Appello con la richiesta di ridurre i parametri delle ‘tabelle di Zurigo’ imposti per intero dalla nostra massima Corte cantonale per il calcolo dei contributi alimentari a favore dei figli in caso di separazione o divorzio e di ripartire più equamente il contributo alimentare dei figli tra i genitori». Secondo il sodalizio esistono disparità in Svizzera: altre corti cantonali «riducono del 25-35% i parametri a seconda dell’età dei minori o applicando una percentuale sul reddito del padre». Per questo motivo Papageno lancia una petizione dal titolo ‘Tabelle di Zurigo in Ticino? No Grazie!’. 

Da: www.tio.ch 16.8.11

In quanto a prezzi le due città elvetiche sono precedute solo da Oslo  

BERNA - È emerso dallo studio UBS "Prezzi e salari" pubblicato oggi che Zurigo e Ginevra rimangono nel trio di testa fra le città più care al mondo, precedute soltanto da Oslo. La meno cara delle 73 città considerate è Mumbai (Bombay), seguita da Manila e Delhi.

Lo studio considera i prezzi di 122 beni e servizi, assegnando a Zurigo un indice = 100. Solo la capitale norvegese Oslo risulta più cara (103,0), mentre Ginevra è leggermente più conveniente (98,5). Le altre città seguono a buona distanza: quarta è Copenaghen a 87,7, quinta Stoccolma a 87,0, sesta Tokyo a 83,4. 

Da: La regione 11.8.11 pag 3

Nuovo codice, più garanzie ma anche ‘più costi’

Difese d’ufficio, interrogazione leghista: quanto ha speso lo Stato dal 1° gennaio?

La nuova procedura penale, in vigore in tutta la Svizzera dall’inizio di quest’anno, ha accentuato le garanzie dell’imputato. Ma il garantismo può generare un aumento, anche non indifferente, dei costi per le difese. Col rischio « di avere una giustizia a due velocità », una giustizia « in qualche modo accessibile solo a chi ha grosse disponibilità finanziarie », avvertono i deputati leghisti Amanda Rückert , Stefano Fraschina eMichele Guerra segnalando, con un comunicato, l’inoltro di un’interrogazione sul tema al Consiglio di Stato. Nell’atto parlamentare chiedono fra l’altro al governo quale sia l’importo erogato dal Cantone dal 1° gennaio 2011 per le difese d’ufficio.

Tra le novità del Codice di diritto processuale penale svizzero vi è il cosiddetto avvocato della prima ora: in pratica, come ricordano i tre granconsiglieri, l’imputato ha il diritto di farsi assistere fin dalle prime battute dell’inchiesta, sia dinanzi agli organi di polizia sia davanti al giudice dei provvedimenti coercitivi chiamato a convalidare o meno l’arresto. Un passo « avanti » verso la concretizzazione del “processo equo”, « garanzia ancorata anche alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo », la Cedu. Da rilevare pure, sostengono ancora i firmatari dell’interrogazione, la possibilità per l’accusato di adire la Corte dei reclami penali « che verifica liberamente la correttezza degli atti della polizia e del magistrato inquirente ». Il rovescio della medaglia? La presenza dell’avvocato a ogni stadio della procedura « comporta inevitabilmente » per i legali un importante « dispendio di tempo ». Tant’è che « alcuni professionisti avrebbero affermato che una difesa efficace secondo la nuova procedura potrebbe costare il triplo » di quanto costava all’epoca in cui vigeva il codice ticinese. Ciò, si afferma nell’atto parlamentare, « può lasciarci indifferenti se l’imputato è difeso da un proprio avvocato di fiducia; tuttavia in molti processi » all’imputato sprovvisto dei mezzi finanziari necessari « è attribuito un avvocato d’ufficio, retribuito dallo Stato ». Retribuito in base alla tariffa stabilita dalla legge: i suoi onorari vengono anticipati dal Cantone. Per gli autori dell’interrogazione, occorre quindi « adottare tutte le misure necessarie perché l’efficacia di una difesa sia compatibile anche con l’economicità delle prestazioni ».

Al Consiglio di Stato Rückert, Fraschina e Guerra chiedono pertanto quanto l’ente pubblico abbia pagato per le difese d’ufficio dall’entrata in vigore del nuovo codice e se non ritenga opportuno potenziare « l’ufficio di incasso, dal momento che con il nuovo diritto lo Stato deve sempre anticipare ». Altra domanda: « Con quale criterio vengono assegnati i mandati d’ufficio? ».

I tre parlamentari della Lega, inoltre, suggeriscono l’istituzione – per gli imputati privi delle necessarie risorse economiche – di un “ufficio delle difese personali”. Un ufficio, precisano, indipendente dal Ministero pubblico e dall’Amministrazione e « che tratti direttamente tramite avvocati iscritti all’albo tutte le difese d’ufficio, ossia tramite avvocati ‘stipendiati’ (e non retribuiti a tariffa)». 

Da: www.tio.ch 9.8.11

Ticino

Avvocato d´ufficio, quanto ci costi ? 

BELLINZONA - Codice di procedura penale, esplosione dei costi per le difese d’ufficio? È la domanda che si pongono i deputati della Lega dei Ticinesi che oggi hanno presentato una interrogazione al Consiglio di Stato. 

“Il 1° gennaio 2011 è entrato in vigore il nuovo Codice di procedura penale. Importante conquista con questa riforma è stato il cosiddetto avvocato della prima ora: l’imputato potrà sin dal principio avvalersi di un avvocato. In sede di ricorso le parti potranno poi appellare le sentenze. Ma ogni conquista ha il suo rovescio della medaglia, secondo la Lega. “La presenza dell’avvocato ad ogni stadio della procedura comporta inevitabilmente un dispendio di tempo maggiore. Ciò può lasciarci indifferenti se l’imputato è difeso da un proprio avvocato di fiducia. Tuttavia, come ben tutti sanno, in molti processi all’imputato è attribuito un avvocato d’ufficio retribuito dallo Stato.” 

Per cui la Lega chiede al CdS qual è la prassi del Ministero pubblico in materia di difese d’ufficio. L’avvocato d’ufficio può partecipare (retribuito dallo Stato) per ogni atto procedurale o solo per quelli più significativi? Ma soprattutto la Lega è interessata a conoscere qual è stato l’importo erogato dallo Stato per le difese d’ufficio nel 2010 e dal  dal 1° gennaio 2011 fino ad oggi. Infine la Lega lancia una proposta “istituire per le persone meno fortunate un “ufficio delle difese penali” indipendente dal Ministero pubblico e dall’Amministrazione che tratti direttamente tramite avvocati iscritti all’albo tutte le difese d’ufficio ossia tramite avvocati “stipendiati” (e non retribuiti a tariffa).

Newspaper

Movimento Papageno examines the legal and social impact of separation and divorce, with particular attention to the well-being of minors and shared parental responsibility.

We provide documentation and analysis to support informed decisions and balanced public discussion in Ticino and Switzerland.

Subscribe to receive updates.

A warned man is half saved

Best interests of minors

Harm to minors

Latest Posts