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Da: Caffé della Domenica, 23.1.11 (link all'articolo)
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Se non vedo mia figlia preferisco morire
 
PATRIZIA GUENZI
 
Minaccia uno sciopero della fame, ma anche di cospargersi  di benzina e darsi fuoco. È una mamma disperata quella che arriva a ipotizzare gesti così estremi. È Antonella Pace di Lugano, 38 anni, dal 29 agosto 2009, dice, non ha più riabbracciato sua figlia, in affidamento da sei anni. "Forse con un gesto eclatante riuscirò ad attirare l'attenzione delle autorità che mi hanno abbandonata, fregandosene dei diritti di un minore", spiega. E aggiunge: "Non è possibile che la Commissione tutoria ad ogni mio tentativo di vedere la bimba risponda che la richiesta è fuori luogo".
 

Da: www.radioticino.com del 26.1.2011 (Radio Fiume Ticino, Giornalista Marco Jeitziner)

Per ascoltare l'intervista a Papageno sul tema delle perizie inerenti alle capacità genitoriali psicologiche e all'ascolto dei minori nelle procedure di separazione e divorzio presso Preture e Autorità tutoria clicca QUI (Radiogrammi del giorno 26/01/2011)

La bigenitorialità è un diritto dei figli che va rispettato, nell'interesse e per l'equilibrio primario dei figli. L'affidamento ad un solo genitore (sia esso il padre o la madre) è una mostruosità: ad un figlio, un padre e una madre per sempre!

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MIO AMATO FIGLIO.
LA LEGGE SVIZZERA MI HA TOLTO TE DALLE MIE BRACCIA.
SONO STATA "OBBLIGATA" A LASCIARE LA SVIZZERA.
OGGI SIAMO TROPPO LONTANO, HO FATTO L"IMPOSSIBILE" NEL NOSTRO DIRITTO DI FAMIGLIA (DIRITTI UMANI) CHE IN PRATICA NON FUNZIONA IN SVIZZERA.
LA LEGGE SVIZZERA ESISTE, MA NON PER TUTTI È UGUALE.
TU SAI CHE LA MAMMA É STRANIERA, MA PER IL MIO AMORE NON ESISTE LONTANANZA E NON VIENE MAI  RISPETATTO IN SVIZZERA.
TU SEI NATO IN SVIZZERA MA NON SEI PROPRIETÁ DEL PAESE E NEANCHE  DEGLI OPERATORI... LORO SE NE FREGANO DI QUESTO DETTAGLIO;  LE AUTORITÁ SVIZZERE VOGLIONO SOLTANTO PROVARE CHE STANNO LAVORANDO.
MIO AMORE, HO FATTO DI TUTTO PER SALVARTI DALLE "PRESSIONI" CHE VIVI E SUBISCI NEL 3° ISTITUTO IN CUI TI HANNO MESSO.
HO AVUTO 5 AVVOCATI SVIZZERI CHE NON HANNO FATTO NIENTE PER RIPORTARTI DA ME.
HO CERCATO DIVERSI PSICOLOGI, ANCHE UN DOTT. PSICHIATRA... MA ANCHE LORO SONO DI PARTE E NON È SERVITO.
LORO DICONO CHE TI HANNO MESSO NEGLI ISTITUTI PER "PROTEGGERTI", MI DISPIACE DIRLO MA NON É VERO! SE TU FOSSI LORO FIGLIO NON TI LASCEREBBERO PER IL DIRITTO DI VISITA E DURANTE LE FESTE CON UN PADRE CON IMPORTANTI PROBLEMI (ALCOOL, DEPRESSIVO E SINDROME BI-POLARE). PERÒ TUO PADRE É SVIZZERO E QUESTO BASTA! ANCHE TU SEI SVIZZERO MA SEI ANCORA PICCOLO PER DECIDERE DELLA TUA VITA...QUESTA É LA SCUSA DI SEMPRE.
TUTTI QUANTI AIUTANO TUO PADRE PER GUARIRE DALLE PROBLEMATICHE DI SEMPRE, E COSÌ LUI AVRÀ NUOVAMENTE IL TUO AFFIDAMENTO.
"MIO AMATO FIGLIO" CRESCI VELOCE PER ESSERE LIBERO.
TI PROMETTO CHE ANCHE IN BRASILE MI STO DANDO DA FARE PER AVERTI, IO NON MOLLERÒ MAI FINCHÈ TU PER DIRITTO E DOVERE SARAI CON ME.
PERCHÈ TU SEI SEMPRE LA "PRIORITÁ" DELLA MIA VITA E VIVRÒ FINO ALLA MIA MORTE PER SALVARTI...PAROLA DI UNA MADRE CHE TI AMERÀ ETERNAMENTE.
PURTROPPO IO NON HO SOLDI PER PAGARE UN BRAVO AVVOCATO E QUESTO RENDE SEMPRE PIÚ DIFFICILE LA MIA LOTTA PER TE.
"L'ACQUA SCORRE SULLA PIETRA DURA, E TANTO PICCHIA FINCHÊ FA UN BUCO".
UN GIORNO, FIGLIO MIO, LA NOSTRA "SOFFERENZA" FINIRÁ PER NOI DUE.
IO HO ANCORA ABBASTANZA FORZA PER LOTTARE PER TE, E LO FARÒ OGNI GIORNO, MIO AMORE.
"TI AMO PER SEMPRE".

IL 28/01/2011 SARÁ IL TUO PRIMO "COMPLEANNO" LONTANO DA ME.
IO TI AUGURO TANTISSIMA SALUTE, PAZIENZA E FORZA PER CONTINUARE A CREDERE NELLA MAMMA E PER SALVARTI DELL'INGIUSTIZIA E DALL'ABUSO DI POTERE CHE SEI OBBLIGATO A SUBIRE.

TI VOGLIO TROPPO BENE, OGGI E PER SEMPRE.

MAMY;

ELIANE S.

 

Il Pretore avv Pusterla della Pretura di Mendrisio Sud, prima del collocamento dei tre figli, dopo aver sentito i due figli maggiori adolescenti (tra cui la ragazza che scrive la lettera che segue), ha verbalizzato: "...[il Pretore] invita i genitori a concordare delle misure che, senza giungere ad una regolamentazione completa dei loro rapporti per la vita separata o per l'eventuale scioglimento del matrimonio, permettano per lo meno di gestire correttamente la cura e l'educazione dei figli per il futuro. Nel caso in cui questo accordo potesse essere raggiunto, la decisione di collocamento potrà essere rivista." (ndr: "Il giudice non è vincolato dall'opinione dei periti. Egli pronuncia secondo la propria convinzione. (Art. 253 CPC)". Ma allora, il collocamento era necessario oppure no? Era una misura sproporzionata? Era forse solo un mezzo di pressione sui genitori per obbligarli a trovare un accordo (i genitori erano separati da 2 anni..)?)" (Verbale d'udienza del Pretore) Questo non è avvenuto prima del collocamento, e neppure dopo un mese circa dallo stesso in quanto, sebbene il padre fosse d'accordo a che il figlio minore rimanesse con la madre, l'avv Rosella Chiesa Lehmann (e con essa la madre che, tacendo, sosteneva le affermazioni della sua avv.ta Lehmann) non ha acconsentito a che i due figli maggiori andassero, come loro desiderio, a vivere dal padre, sebbene sostenuto e condiviso dal Pretore e dall'avv del padre e dei minori... Pertanto, grazie alla avv.ta e alla madre, i tre figli sono rimasti ancora internati nell'istituto PAO.
 
Ecco la lettera (Pagina 1 Pagina2) che la ragazza adolescente collocata in istituto (PAO) coi suoi fratelli dal Pretore avv. Enrico Pusterla ha scritto e inviato agli operatori sociali del PAO (Capo-équipe psicologo Roberto Saredi), all'assistente sociale Rosetta Teodori-Ambrosini, ai vari avvocati coinvolti e al Pretore medesimo.
 
Quando il plagio porta il figlio a ricusare il padre, lui ha perso la possibilità di avere un padre durante la pubertà, io ho la possibilità di avere un figlio che ormai è uno straniero.
 
Caro figlio, avevi 12 anni (nel 1993) la mamma ti ha comprato, per esempio con le vacanze a Bali da tuo zio parecchi anni di seguito, o l'anno di stage fatto a Bali alla fine della scuola media per orientarti (a mie spese, naturalmente); era facile il farlo. Allora hai aderito al pensiero della madre e hai scritto una lettera nella quale dicevi di star bene con la mamma e di lasciarvi in pace. Da quando non siamo più insieme ti ho visto 5 volte, nel 1995; da allora non più. Oggi hai passato la soglia dei 30 anni e se mantieni lo stesso atteggiamento vuol dire che hai sposato le idee della mamma: una tua scelta. Il plagio ha funzionato perfettamente... e l'autorità non vede...
 
Tuo padre
 

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