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Da: www.tio.ch 23.2.11


NOVAGGIO - Due anni e quattro mesi, è la condanna decisa dal tribunale di Massa a Massimiliano Camparini e Gilda Fontana, i reggiani accusati del sequestro della figlioletta Anna Giulia, di cinque anni.

La coppia aveva prelevato la piccola dalla casa-vacanze del Cenacolo Francescano che la ospitava in Toscana lo scorso 16 luglio. In seguito la coppia era fuggita a Novaggio nel Malcantone, dove la polizia ticinese li ha trovati dopo undici giorni di ricerche.

I genitori, ai quali nel 2008 il Tribunale per i minori aveva tolto la potestà genitoriale affidando la bimba ai servizi sociali, dovevano rispondere anche di minacce aggravate dall'uso di una pistola.

Foto (archivio) Ti-Press

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28/7/2010 - Fermati in Ticino i genitori italiani che "rapirono" la figlia

 

Riceviamo e pubblichiamo.

" Ciao a tutti, preferisco scrivervi in forma anonima come DONNA per darvi il mio appoggio, almeno morale, per quanto state facendo.

Purtroppo ho potuto seguire da vicino un paio di casi a me cari e le vostre richieste mi sembrano eque. In sostanza volete tutelarvi maggiormente perché la legge non è quasi mai dalla vostra parte.

Ho visto un padre riempirsi di debiti per sostenere il figlio ed essere ricattato per vederlo (fammi qua, fammi là,...). Un altro ancora ha dovuto firmare un accordo con la ex convivente di non far vedere il figlio ai suoi parenti, una richiesta immotivata per altro. Un bambino che piange al telefono con la mamma per fermarsi a dormire dal papà e lei insistere per tornare a casa. Un figlio che odia la madre per come l'ha cresciuto quando avrebbe voluto stare col papà.

È ora di ascoltare e fare il bene dei figli e ogni tanto anche il papà ha ragione, non ha voce in capitolo solo quando deve aprire il borsellino, non deve piangere perché per 3 anni non ha potuto parlare nemmeno telefonicamente coi propri figli.

Non trovo giusto stare dalla parte dell'uomo in modo totale come nemmeno dalla parte della donna; quando si tutelano entrambi i genitori si fa solo il bene dei bambini che devono poter crescere senza risentirne dei LORO problemi. In bocca al lupo.

S. "

Da: CdT 21.2.11 pag 6
 
Gemelle La mamma: Non posso credere che le abbia uccise
«La speranza è l'ultima a morire e finché non le vedo non riuscirò mai a crederci»

«Ci sono un sacco di elementi in questa storia che non hanno senso. Intanto ci so­no un paio di valigie che sono sparite e nes­suno sa dove sono. Poi non riesco a crede­re che un padre che amava le sue bambi­ne possa aver compiuto una cosa così brut­ta. La speranza è l'ultima a morire e finché non le vedo non riuscirò mai a credere a una cosa così». Così ha parlato al program­ma televisivo «Domenica Cinque» Irina Lu­cidi, madre delle piccole gemelline svizze­re Livia e Alessia.
«Io non gli ho mai impedito a mio marito di vedere le bambine.

Da: La regione, 20.2.11 pag 17

Alzò la bacchetta, licenziato

Allontanato il docente ‘all’antica’ della scuola elementare di Taverne

G.G.

Licenziato. Si è conclusa con l’interruzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato la vicenda del docente delle scuole elementari consortili di TorricellaTaverne e Bedano che lo scorso ottobre in classe alzò le mani, meglio, la bacchetta – e la voce – nei confronti di tre suoi allievi di quarta.

Il maestro è recidivo: già in passato, un anno prima, aveva riservato analogo trattamento contro un alunno e, convocato dalla direzione, aveva promesso che non sarebbe più accaduto. Dopo l’ultimo episodio il docente è stato sospeso a titolo provvisionale dalla sua funzione. Ora il maestro, definito ‘all’antica’ e con alle spalle 35 anni d’insegnamento, è stato allontanato definitivamente dalla scuola.

In breve, il licenziamento si giustifica perché è venuto meno il rapporto di fiducia, così come contempla l’articolo 60, capoverso 3 lettera c, della Lord, la Legge sull’ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti. La decisione è stata adottata dalla Delegazione del consorzio scolastico di Torricella-Taverne e Bedano, presieduta da Sergio Canepa. La lettera di disdetta – contro la quale il docente non ha interposto ricorso e che è dunque cresciuta in giudicato – è stata inoltrata lo scorso dicembre, rendendo così definitivo il licenziamento, fatto salvo il termine di preavviso di sei mesi che consentiranno al docente di percepire il salario fino a giugno.

Dopo il preavviso di disdetta al docente la vicenda è approdata anche alla ‘Commissione conciliativa per il personale dello Stato’ presso il Tribunale d’Appello a Lugano concludendosi con un nulla di fatto. Il docente ha ammesso di aver alzato la bacchetta contro tre allievi, ma non di averli colpiti. Un’alunna, dopo l’episodio, è stata visitata all’ospedale Civico di Lugano da un medico pediatra, il quale, come è suo dovere in questi casi, anche se non ha riscontrato nessuna lesione sulla bambina, ha segnalato la vicenda al Ministero pubblico che ha dunque aperto un’inchiesta penale. L’indagine è tuttora in corso. Gli altri due bambini, pure incolumi, avevano invece rinunciato a visite mediche.

Da: CdT, 22.2.11 pag 37

Non è la prima volta che leggiamo il pa­rere dell'esperto, medico psichiatra nel ca­so di Matthias Schepp e la scomparsa del­le due figlie gemelle, che spiega le ragioni di una tragedia.
Su «La Regione Ticino» di sabato 12 feb­braio troviamo uno spazio importante de­dicato a tale analisi. L'esperto formula una diagnosi psichiatrica di malattia bipolare, decreta che il suicidio è una delle manife­stazioni più drammatiche della patologia, che l'uomo ha vissuto in modo traumati­co la separazione dalla moglie, che questo ha fatto tornare a galla le situazioni irrisol­te del suo passato, che il suo è un atto di vendetta nei confronti della compagna, che avrebbe ucciso le figlie per proteggerle dal­la perdita della figura paterna, eccetera.
Tralasciando le considerazioni sul corag­gio che ci vuole per formulare un'analisi così particolareggiata su una persona mai incontrata, con una sua storia sconosciu­ta (perché l'unico detentore di questa sto­ria è lui stesso e non ce la può più raccon­tare) mi chiedo sempre più sconcertata: qual è il senso di queste informazioni?

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