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Messaggio SMS inviato il 20 marzo 2010 alle 00.38 dal figlio di 20 anni che vive con la madre, allontanato dal padre dal pretore e dalla prassi giudiziaria ticinese, da quando aveva 12 anni... padre con cui era costretto a poter stare solo due fine settimana ogni mese.

"Auguri di buona festa del papà... E ricorda anche io ti voglio bene e non sai quanto... cazzo... Manchi.. Manca la parte paterna.. E per me questo è un peso al cuore che tu non puoi immaginare.. Dai, adesso vado a nanna. Un Bacione, notte."
Sequestro legalizzato di minori da parte dello Stato svizzero a Wil (San Gallo) [con le stesse modalità che in Ticino ] "Papà Enrico: Mi han rapito la mia Cristina e non so dove l'hanno portata".
 
Aggiornamento
 
Dal 3 giugno Enrico, per diversi giorni, ha digiunato e protestato consegnado volantini per strada a Wil. Enrico ha contattato la televisione che, dopo aver visionato l'incarto, era disposta a fare una trasmissione sul caso dando diritto di replica alle parti, il padre e "le Autorità", le quali però hanno declinato l'invito.
Cristina, dopo essere stata sequestrata il 3 giugno dallo Stato mentre era a scuola e chiusa poi per alcune settimane in istituto - contro la sua volontà perché lei voleva continuare a vivere felice con il suo papà (visiona video) - è ora "collocata per la sua tutela" presso una famiglia affidataria (in un luogo sconosciuto). È stata ordinata una perizia psichiatrica per determinare le capacità genitoriali del padre...che naturalmente si rifiuta di fare: lui rivuole la sua Cristina a casa e Cristina non si stanca di voler disperatamente ritornare a casa con il suo amato papà. Il padre ha inoltrato ricorso (naturalmente senza effetto sospensivo) all'istanza superiore.
 
Constatiamo che il Modus Operandi del Sequestro di Stato dei minori è sempre lo stesso, sia in Ticino che nel Canton San Gallo... La sottrazione statale di minori e la conseguente disgregazione (legalizzata) della famiglia in Svizzera continua - purtroppo - come in passato (clicca QUI). E la "fabbrica dei divorzi" ringrazia...
 
La disperazione di papà Enrico (video 1) (video 2)

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Da: www.tio.ch del 30.7.10
 
LUGANO Mamma disperata si incatena in piazza. Dovrà lasciare in Svizzera suo figlio affidato a un istituto, e lei dovrà abbandonare il nostro Paese perchè non ha trovato un lavoro. Si è legata mani e piedi. Berretto e divisa da carcerata, la bocca imbavagliata, la disperazione di una mamma scende in piazza. Teatro della protesta è piazza Dante, nel pieno centro di una Lugano che brulica nell'ora di pranzo. Un gesto che non è passato affatto inosservato e ha attirato un gran numero di curiosi.
 
Da: La Regione, 27.7.10 pag 10

.Vestita da carcerata «in onore di mio figlio che è prigioniero della Svizzera». E. S., 48enne brasiliana con permesso B e residente a Lugano, ieri sul mezzogiorno ha protestato contro le autorità in viale Franscini a Bellinzona. Per decisione del governo, entro sabato dovrà lasciare il nostro paese. Senza il figlio di otto anni (svizzero) che è collocato in un istituto per minorenni. DOCTOR

Da: La regione, 23.7.10 pag 3

Deputati fannulloni e stacanovisti

La fantapolitica estiva punta ai ministri, ma di ‘cadreghini’ da occupare ce ne saranno altri novanta

BO.P
TI-PRESS C’è nessuno?

Tutto – o molto – dipende da lui, dal ‘Lele’. Dalla decisione del Consigliere di Stato Gabriele Gendotti, il quale non ha ancora sciolto le riserve su una sua eventuale ricandidatura a un posto in governo. E a dipendere da lui non sono soltanto i suoi colleghi del partitone e la commissione cerca del Plr, ma pure le altre formazioni politiche che ambiscono più o meno legittimamente a un posto nell’esecutivo. Ci si dimentica però troppo spesso che la poltrona da ministro non è l’unica a offrire potere e responsabilità, anzi, facendo un rapporto costi-benefici, sono forse più le responsabilità e le scocciature che il potere esercitato. Già, perché se l’esecutivo esegue, il legislativo legifera, cioè decide e dibatte le leggi che normeranno la vita cantonale. Il potere che può esercitare un deputato – anche se uno su 90 – non è quindi da sottovalutare. Ecco dunque l’utilità di conoscere la sua attività, il suo impegno e la sua fedeltà alle linee del partito che decide di proporlo agli elettori. Sia per il partito stesso, sia per chi poi lo potrà o vorrà scegliere.

Iniziamo dalle presenze alle sedute di plenum con una cifra che già fa pensare: solo 26 deputati su 90 hanno presenziato a tutte e 61 le sedute del 2009 (anno cui si riferiscono tutte le cifre qui riportate). Ce ne sono però due che hanno fatto ben di peggio, non arrivando nemmeno a due terzi delle riunioni. La palma del più assenteista va all’imprenditore popolare democratico Giovanni Frapolli, presente a 23 sedute sulle 61 tenutesi lo scorso anno. Un po’ meglio di lui ha fatto il ‘nocino’ Brenno Martignoni, che ha infatti preso parte a 36 incontri. Ma i doveri del parlamentare non finiscono con le sessioni plenarie, anzi, il vero impegno si vede nelle riunioni delle varie commissioni, permanenti o speciali che siano.

Per quanto riguarda la Gestione – una delle commissioni principali e fondamentale per l’attività del parlamento – il premio del più assiduo va a Manuele Bertoli, il presidente del Ps ha infatti partecipato a tutte e 35 le riunioni. Il duo di coda è invece tutto leghista, con il capogruppo Attilio Bignasca e l’attuale vicepresidente del Gran Consiglio Michele Foletti a quota 23 presenze.

Il leghista Rodolfo Pantani e i socialisti Werner Carobbio e Graziano Pestoni salgono sul gradino più alto del podio della Commissione della legislazione. I tre hanno infatti fatto filotto, annunciandosi presenti a tutte e 27 le riunioni commissionali. La maglia nera della Legislazione va al deputato Plr Jacques Ducry a quota 17.

Le commissioni permanenti si concludono con la ‘Petizioni e ricorsi’ e con un testa a testa tra il liberale radicale Giorgio Galusero e il socialista Francesco Cavalli che hanno registrato un enplein, 15 su 15. Chiude la classifica con 2 partecipazioni il deputato Plr Dante Moccetti con ampio margine dal penultimo, il presidente dell’Udc Pierre Rusconi (7 presenze) e dal terzultimo, il granconsigliere Ps Nenad Stojanovic (9 presenze).

Sfogliando i registri delle commissioni speciali emerge poi qualche sorpresa. Su 9 sedute della Commissione speciale bonifiche fondiarie il parlamentare Plr Giorgio Krüsi ha presenziato solo a due incontri, così come il democentrista Pierre Rusconi. È andata poco meglio per Giovanni Frapolli, che al tavolo commissionale si è seduto quattro volte. Un plauso va invece a Rinaldo Gobbi (Plr), Ivan Belloni (Plr), Gianrico Corti (Ps) e Luigi Canepa (Ppd), i quali non hanno perso nemmeno una riunione.

In seno alla Commissione speciale energia è stato solo il popolare democratico Fiorenzo Dadò a non mancare mai, ma la media delle presenze è piuttosto alta. Abbassata solamente dal leghista Donatello Poggi, che ha partecipato a 12 sedute su 22 e da Nenad Stojanovic (13 presenze).

Risultati simili anche per la Commissione scolastica con la presenza costante alle 16 sedute di Francesco Cavalli e Raoul Ghisletta del Ps, Monica Duca Widmer e Luca Pagani del Ppd e Giorgio Salvadè della Lega. Fanalini di coda: Armando Boneff (Ppd) e Claudio Bordogna (Plr), fermi a 6 riunioni.

Sono poi stati nettamente meno occupati i commissari della Tributaria. Questa commissione speciale si è infatti riunita solo quattro volte nel 2009. E nonostante non fosse difficile uscirne a punteggio pieno, c’è chi è riuscito a mai presenziare: Lorenzo Quadri (Lega), subentrato al collega di partito Mirto Bignasca, non è arrivato a nessuna delle tre riunioni che gli competevano. Risultato da ultimi della classe pure per la deputata Ps e municipale di Lugano Nicoletta Mariolini e per Norman Gobbi, entrambi assenti a tre quarti degli incontri.

Stessa situazione per la Commissione aggregazione dei Comuni che su quattro sedute ha visto i commissari Marco Chiesa (Udc) e Angelo Paparelli - (Lega) una sola volta.

La partecipazione media maggiore è stata registrata dai commissari della Sanitaria, tutti sopra le otto presenze su dieci. Salvo Dante Moccetti che c’è stato una volta sola. Buon risultato anche per la Commissione per la pianificazione del territorio, con Michele Barra (Lega) ultimo, ma comunque presente otto volte su 15. Alle 10 riunioni della Commissione Costituzione e diritti politici hanno pure preso parte in molti, tranne Nicola Brivio. Alle sei sedute che gli sarebbero toccate il deputato Plr non si è infatti mai presentato.

Chiude le classifiche la Commissione di sorveglianza delle condizioni di detenzione. Alle 14 riunioni ha partecipato solo Giorgio Galusero. Otto partecipazioni soltanto per la Plr Paola Bagutti.

Insomma, queste sono le cifre, e a chi compila le liste toccherà presto tirare le somme.

 

 

Da: www.paternitaoggi.it del 20.07.2010 (link all'articolo)

Il cambiamento nel ruolo del padre, è alla base del disagio giovanile  

Il cambiamento nel ruolo del padre, è alla base del disagio giovanile
Educatori e sociologi sono concordi: alla radice del disagio giovanile c’è l’interruzione della catena padri-figli. occorre tornare a insegnare il limite. di Paolo Ferliga
La società contemporanea soffre per la continua riduzione del ruolo e della presenza del padre nella formazione e nell’educazione dei giovani. Si tratta di un processo secolare che ha confinato i padri nei luoghi del lavoro, lasciando alle madri e a un sistema scolastico femminilizzato il compito di istruire ed educare le nuove generazioni. A partire dagli anni Settanta del Novecento, poi, l’aumento di separazioni e divorzi ha allontanato fisicamente molti padri dalla casa dei figli.

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Movimento Papageno examines the legal and social impact of separation and divorce, with particular attention to the well-being of minors and shared parental responsibility.

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