Svizzera This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

"Chi ha un perché nella vita, sa sopportarne tutti i come" F.W.Nietsche.

Centinaia, migliaia di padri in Svizzera, Europa, nel mondo cosiddetto "occidentale", denunciano disparità, discriminazioni sessuali, ingiustizie, dolori e sofferenze fisiche e psichiche, anche gravi, senza avere alcun perché!  Questo è il grave dramma che non si può mettere via dicendo banalmente e ipocritamente "così dice il codice civile, lo dice la Legge all'articolo tal dei tali e noi non facciamo che applicarla! Questo non è un perché, e non è in tutti i modi sufficiente! Un simile fare, dire, scrivere, oltre che falso perché estremamente riduttivo, denota scarsissima capacità empatica e di immedesimazione, un notevole grado di cinismo, incredibile miopia sulle immaginabili conseguenze per le future generazioni!
In occasione dell’incontro del 18 febbraio 2009 con la Giudice (allora Presidente del Tribunale d'Appello) Epiney-Colombo, Le abbiamo sottoposto della documentazione e posto per iscritto alcune domande con la preghiera di rispondervi in forma scritta al fine di pubblicare le sue risposte sul nostro sito www.miopapageno.ch. Coscienti dei suoi molteplici e gravosi impegni non ci aspettavamo una risposta in tempi brevi. Tuttavia, trascorsi 18 mesi, ci siamo permessi di riscrivere alla Giudice Epiney-Colombo per ricordarLe che siamo (con i visitatori del nostro sito) tuttora in attesa di poter leggere le sue esaurienti risposte.

Dopo pochi giorni l'On. Giudice Epiney-Colombo ci ha risposto: per leggere la risposta clicca QUI

Da: www.mattino.ch 22.08.2010

Agno/Massagno: da quasi sette mesi aspetta una decisione. Quanti guai per cambiare curatore…

Da quasi sette mesi la signora S.C. sta lottando per cambiare curatela. Per tre anni la donna ha abitato a Caslano e negli ultimi sette mesi della sua permanenza è passata sotto la Commissione Tutoria Regionale di Agno. Con il passare del tempo il rapporto tra la donna e la sua curatrice si è molto deteriorato e questo – secondo S.C. – perché la stessa curatrice non ha mai dato la sensazione di essere realmente vicina ai suoi bisogni più immediati.

 

Da: www.tio.ch del 13.8.10 (link all'articolo e al documento di espulsione del Cantone Ticino)

Estratto dell'articolo - La curatrice del bambino: "... mi sono convinta che fosse in grado di essere una buona madre per il bambino. L'ho segnalato più volte alle Autorità e non lo penso solo io: c'è anche una nuova perizia che lo dimostra. Il bambino ha una madre e non dovrebbe stare in istituto. La nuova perizia non è stata presa in considerazione e ora la donna deve anche lasciare il paese. Sono sicura che, con gli aiuti del caso, avrebbe trovato stabilità e ce l'avrebbe fatta".

Un aereo la riporterà a casa lunedì. Eliane S. ha perso la sua battaglia. Dovrà andarsene dalla Svizzera: "Mio figlio non sa ancora che dovrò andarmene via senza di lui".

LUGANO - Ha dieci giorni di tempo per andarsene. Nessuno sconto per Eliane S. la donna arrivata dal Brasile nel 2000. "Mio figlio non sa ancora che dovrò andarmene senza di lui. Gli avevo promesso di portarlo via dall'orfanotrofio. Gli ho detto che avrei fatto di tutto, ma non ci sono riuscita".

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