"Chi ha un perché nella vita, sa sopportarne tutti i come" F.W.Nietsche.
Centinaia, migliaia di padri in Svizzera, Europa, nel mondo cosiddetto "occidentale", denunciano disparità, discriminazioni sessuali, ingiustizie, dolori e sofferenze fisiche e psichiche, anche gravi, senza avere alcun perché! Questo è il grave dramma che non si può mettere via dicendo banalmente e ipocritamente "così dice il codice civile, lo dice la Legge all'articolo tal dei tali e noi non facciamo che applicarla! Questo non è un perché, e non è in tutti i modi sufficiente! Un simile fare, dire, scrivere, oltre che falso perché estremamente riduttivo, denota scarsissima capacità empatica e di immedesimazione, un notevole grado di cinismo, incredibile miopia sulle immaginabili conseguenze per le future generazioni!Dopo pochi giorni l'On. Giudice Epiney-Colombo ci ha risposto: per leggere la risposta clicca QUI
Da: www.tio.ch del 13.8.10 (link all'articolo e al documento di espulsione del Cantone Ticino)
Estratto dell'articolo - La curatrice del bambino: "... mi sono convinta che fosse in grado di essere una buona madre per il bambino. L'ho segnalato più volte alle Autorità e non lo penso solo io: c'è anche una nuova perizia che lo dimostra. Il bambino ha una madre e non dovrebbe stare in istituto. La nuova perizia non è stata presa in considerazione e ora la donna deve anche lasciare il paese. Sono sicura che, con gli aiuti del caso, avrebbe trovato stabilità e ce l'avrebbe fatta".
Un aereo la riporterà a casa lunedì. Eliane S. ha perso la sua battaglia. Dovrà andarsene dalla Svizzera: "Mio figlio non sa ancora che dovrò andarmene via senza di lui".
LUGANO - Ha dieci giorni di tempo per andarsene. Nessuno sconto per Eliane S. la donna arrivata dal Brasile nel 2000. "Mio figlio non sa ancora che dovrò andarmene senza di lui. Gli avevo promesso di portarlo via dall'orfanotrofio. Gli ho detto che avrei fatto di tutto, ma non ci sono riuscita".
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