Svizzera This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Da: www.tio.ch 18.3.11

LOSANNA - Una coppia divorziata che continua a vivere sotto lo stesso tetto non può essere equiparata ad una coppia sposata. Il Tribunale federale (TF) smentisce così una sentenza della giustizia ticinese, che aveva soppresso le prestazioni complementari versate ad un uomo.

Non volendo perdere 500 franchi al mese, il pensionato ha fatto ricorso al TF, spiegando che convive con la sua ex moglie per diverse ragioni, fra cui problemi di salute. I due, una volta in pensione, hanno deciso di trasferirsi in Ticino per il clima più soleggiato e meno umido: condividere un appartamento era la soluzione più conveniente.

Secondo il TF il diritto a prestazioni complementari di una persona divorziata - anche se vive con l'ex congiunto - è da valutare in base ai suoi introiti e alle sue spese individuali. A una conclusione differente si può giungere solo di fronte ad un abuso, ma non è questo il caso, visto che le ragioni della convivenza sono state esposte in modo convincente.

La cassa di compensazione AVS del canton Ticino dovrà quindi rifare i calcoli: non potrà più trattare i due come una coppia, ma considerare singolarmente il budget dell'ex marito.

Ats 

Da: www.tio.ch 23.2.11

BERNA
CF: matrimoni forzati perseguiti d'ufficio

BERNA - In futuro i matrimoni forzati saranno impugnati d'ufficio e quelli con minorenni non saranno più tollerati. Il Consiglio federale ha trasmesso oggi alle Camere il suo progetto per rafforzare la lotta contro questo fenomeno. Gli autori rischiano fino a cinque anni di prigione.

Vista la pressione degli ambienti consultati, il Consiglio federale ha dunque proposto l'istituzione di una norma penale esplicita per rafforzare la lotta contro i matrimoni forzati. L'intero progetto è del resto nato sotto l'impulso del parlamento, quando il governo si era a lungo pronunciato per lo statu quo.

Il perseguimento d'ufficio permetterà di alleviare la vittima, dato che non dovrà più sporgere denuncia di propria iniziativa, ha spiegato alla stampa la consigliera federale Simonetta Sommaruga. Gli ufficiali dello stato civile dovranno sincerarsi che i futuri sposi siano entrambi consenzienti.

ATS

 

Da: Mattino della domenica, 20.2.11 pag 8

Associazione svizzera dei Consumatori - www.codici.org

Disoccupati e poi? Il 1. aprile non è il classico pesce d’aprile

EDERA FRANCO, SEGRETARIO ASSC

Il 1. aprile entra in vigore la revisione della legge sull’assicurazione contro la disoccupazione: per molti inizierà una nuova pena.

Alla già esigua entrata finanziaria che per molti ha comportato un impoverimento sostanzioso, si aggiungerà il nuovo problema del reperimento di fondi al fine di poter sopravvivere degnamente e tentare ancora il rientro nel mercato del lavoro.

Al di là dei tamponi messi al fine di dare una boccata di ossigeno ai giovani e a chi ha l’età che gli permette di restare aggrappato alla rendita di disoccupazione, tante persone usciranno dalle prestazioni della cassa disoccupazione e dalle statistiche dei disoccupati.

Per l’una comporterà un ulteriore periodo di impoverimento e precarietà e per l’altro le statistiche sulla disoccupazione resteranno ben al di sotto della realtà.

Tornando a chi non avrà più diritto alle prestazioni e con obblighi di mantenimento, la vita si farà più dura di quanto lo era già.

E chi non è corso ai ripari prima, (riuscire a risparmiare qualcosa) dovrà farlo e più che in fretta anche, perché l’unica via percorribile per non finire a terra del tutto e’ accedere ai contributi asistenziali.

Ovvero: Aggiungere umiliazione all’umiliazione. (apro una piccola parentesi) Non è bello trovarsi in disoccupazione, malgrado le voci di chi non sa e non capisce finche’ non vi si trova confrontato.Non è piacevole quando si ricevono le risposte negative ad un annuncio di lavoro. Non è piacevole trovarsi allineati all’ufficio collocamento. Ma finire davanti agli sportelli LAPS dei comuni è un’esperienza traumatica e a molti crea profondo disagio e vergogna.

Si diceva muoversi più che in fretta perché per accedere ai contributi assistenziali c’é da presentare parecchia documentazione.

E visto che la prestazione assistenziale se accettata inizia il mese dopo la notifica della domanda presso gli sportelli sociali la stessa va quindi fatta entro fine marzo per poter accedere ai contributi assistenziali di aprile.

Vale la pena però informarsi del proprio futuro d’assistito già oggi in quanto la documentazione da presentare è consistente e il rischio di ritardo nel presentare la domanda comporta ritardi nella decisione di prestazione.

Si va dal chiedere il formulario presso lo sportello LAPS del proprio comune di domicilio, dove verranno indicati i documenti da produrre, tra cui il traffico conti correnti postali o bancari dei 6 mesi antecedenti la domanda, le entrate percepite, altre entrate (ad esempio quelle dei figli apprendisti o della moglie o marito che lavora.

Costi affitto, cassa malati, notifica imposte. Voce a parte per i debiti (vale la pena averli gia’ affrontati in quanto ….resteranno per parecchio con il rischio di vederli aumentare) vale la pena risparmiare sui telefonini... in particolare.

Come detto non è bello confrontarsi con la richiesta di una prestazione assistenziale , e il presente non e’ l’invito ad andare in massa agli sportelli LAPS chiedendo aiuto e non e’ neppure l’invito a sedersi ad attendere l’aiuto dal cielo(in questo caso dalle casse statali).

E’ solo un modo per aiutare chi è in difficoltà e lo sara’ ancora di piu’ perchè la prestazione assistenziale non salva dalla fame, e copre a malapena i bisogni urgenti (al di la’ dei pettegolezzi che girano su presunte elargizioni di denaro a pioggia indirizzati a chiunque lo chieda).

Per chi non e’ ancora pronto, anticipo che abitare in un appartamento con un affitto sopra i CHF 1000.- diventa un lusso impossibile da mantenere, l’autovettura è meglio stargarla, (depositare le targhe per un certo periodo) e iniziare a fare i conti con entrate di CHF 2300.al minimo. (persone sole ) Fra l’altro resta sempre l’obbligo di effettuare ricerche di lavoro e eventuali entrate finanziarie passeggere vanno annunciate e vengono scalate dalla prestazione mensile.

Chi volesse piu’ informazioni e aiuto può rivolgersi ai nostri recapiti.

This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. www.codici.org tel. 0919716609 natel 0765757038

 

Da: CVdT 26.2.11 pag 6

Commissione
Quale dovrà essere il nome di famiglia?

La Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati vuole riformare da ci­ma a fondo i nomi di famiglia. Non vi è mo­tivo di accontentarsi di estendere agli uo­mini la possibilità di portare un duplice co­gnome, come deciso dal Nazionale a fine 2009, dopo anni di lavori.
La Commissione ritiene che si debbano fi­nalmente risolvere tutte le questioni rela­tive ai cognomi, ha spiegato il suo presi­dente
Hermann Bürgi (UDC). Nonostan­te divergenze su alcuni punti, in linea di principio la riforma non è contestata.
La Commissione ha riesumato il progetto respinto dal Nazionale nel marzo 2009 - si era limitato ad accogliere la «riformetta» che consisteva nella possibilità per gli uo­mini di portare un duplice cognome.
Gli Stati invece ritengono che al momen­to del matrimonio lo sposo e la sposa pos­sano conservare il proprio cognome da ce­libe e da nubile, decidendo quale dei due sarà trasmesso ai figli, o scegliere uno dei due cognomi quale nome di famiglia.

 

Soppressione del periodo di riflessione nel diritto del divorzio
Il Consiglio federale fissa al 1° febbraio 2010 l’entrata in vigore della revisione del Codice civile

Comunicati, DFGP, 14.12.2009

Berna. I coniugi che presentano una richiesta comune di divorzio, dopo essere stati sentiti dal giudice non dovranno più, trascorso un periodo di riflessione di due mesi, confermare la loro intenzione di divorziare e i termini della convenzione sugli effetti del divorzio. Il Consiglio federale ha fissato al 1° febbraio 2010 l’entrata in vigore della pertinente revisione del Codice civile.

La modifica del Codice civile sopprime il periodo di riflessione obbligatorio, ripetutamente criticato dalla prassi. Al giudice viene lasciata la facoltà di sentire i coniugi a più riprese, se necessario. La revisione entrerà in vigore a condizione che non venga lanciato un referendum.

Contatto / informazioni
Brigitte Rickli, Ufficio federale di giustizia, T +41 31 322 40 77

Newspaper

Movimento Papageno examines the legal and social impact of separation and divorce, with particular attention to the well-being of minors and shared parental responsibility.

We provide documentation and analysis to support informed decisions and balanced public discussion in Ticino and Switzerland.

Subscribe to receive updates.

A warned man is half saved

Best interests of minors

Harm to minors

Latest Posts