Il 1. aprile entra in vigore la revisione della legge
sull’assicurazione contro la disoccupazione: per molti inizierà una
nuova pena.
Alla già esigua entrata finanziaria che per molti ha
comportato un impoverimento sostanzioso, si aggiungerà il nuovo problema
del reperimento di fondi al fine di poter sopravvivere degnamente e
tentare ancora il rientro nel mercato del lavoro.
Al di là dei tamponi messi al fine di dare una boccata di
ossigeno ai giovani e a chi ha l’età che gli permette di restare
aggrappato alla rendita di disoccupazione, tante persone usciranno dalle
prestazioni della cassa disoccupazione e dalle statistiche dei
disoccupati.
Per l’una comporterà un ulteriore periodo di impoverimento e
precarietà e per l’altro le statistiche sulla disoccupazione resteranno
ben al di sotto della realtà.
Tornando a chi non avrà più diritto alle prestazioni e con
obblighi di mantenimento, la vita si farà più dura di quanto lo era già.
E chi non è corso ai ripari prima, (riuscire a risparmiare
qualcosa) dovrà farlo e più che in fretta anche, perché l’unica via
percorribile per non finire a terra del tutto e’ accedere ai contributi
asistenziali.
Ovvero: Aggiungere umiliazione all’umiliazione. (apro una
piccola parentesi) Non è bello trovarsi in disoccupazione, malgrado le
voci di chi non sa e non capisce finche’ non vi si trova confrontato.Non
è piacevole quando si ricevono le risposte negative ad un annuncio di
lavoro. Non è piacevole trovarsi allineati all’ufficio collocamento. Ma
finire davanti agli sportelli LAPS dei comuni è un’esperienza traumatica
e a molti crea profondo disagio e vergogna.
Si diceva muoversi più che in fretta perché per accedere ai contributi assistenziali c’é da presentare parecchia documentazione.
E visto che la prestazione assistenziale se accettata inizia
il mese dopo la notifica della domanda presso gli sportelli sociali la
stessa va quindi fatta entro fine marzo per poter accedere ai contributi
assistenziali di aprile.
Vale la pena però informarsi del proprio futuro d’assistito
già oggi in quanto la documentazione da presentare è consistente e il
rischio di ritardo nel presentare la domanda comporta ritardi nella
decisione di prestazione.
Si va dal chiedere il formulario presso lo sportello LAPS del
proprio comune di domicilio, dove verranno indicati i documenti da
produrre, tra cui il traffico conti correnti postali o bancari dei 6
mesi antecedenti la domanda, le entrate percepite, altre entrate (ad
esempio quelle dei figli apprendisti o della moglie o marito che lavora.
Costi affitto, cassa malati, notifica imposte. Voce a parte
per i debiti (vale la pena averli gia’ affrontati in quanto ….resteranno
per parecchio con il rischio di vederli aumentare) vale la pena
risparmiare sui telefonini... in particolare.
Come detto non è bello confrontarsi con la richiesta di una
prestazione assistenziale , e il presente non e’ l’invito ad andare in
massa agli sportelli LAPS chiedendo aiuto e non e’ neppure l’invito a
sedersi ad attendere l’aiuto dal cielo(in questo caso dalle casse
statali).
E’ solo un modo per aiutare chi è in difficoltà e lo sara’
ancora di piu’ perchè la prestazione assistenziale non salva dalla fame,
e copre a malapena i bisogni urgenti (al di la’ dei pettegolezzi che
girano su presunte elargizioni di denaro a pioggia indirizzati a
chiunque lo chieda).
Per chi non e’ ancora pronto, anticipo che abitare in un
appartamento con un affitto sopra i CHF 1000.- diventa un lusso
impossibile da mantenere, l’autovettura è meglio stargarla, (depositare
le targhe per un certo periodo) e iniziare a fare i conti con entrate di
CHF 2300.al minimo. (persone sole ) Fra l’altro resta sempre l’obbligo
di effettuare ricerche di lavoro e eventuali entrate finanziarie
passeggere vanno annunciate e vengono scalate dalla prestazione mensile.
Chi volesse piu’ informazioni e aiuto può rivolgersi ai nostri recapiti.
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