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Nata nella Svizzera francese con un programma adattato da un
modello statunitense, la scuola ha come obiettivo quello di insegnare
a bambini e adulti a proteggersi
I figli sono il bene più prezioso. Lo sanno benissimo quei genitori
che, nella società dell’insicurezza, temono, ogni giorno, che al loro
piccolo possa accadere qualcosa di brutto, di negativo. Ecco allora che
fornire ai propri figli gli strumenti per difendersi sta diventando
un’esigenza diffusa anche a Sud delle Alpi. La scuola «Tatout» –
fondata nella Svizzera francese – che a maggio inizierà ad offrire i
propri corsi risponde dunque ad un’esigenza
reale che, in Romandia ad esempio, ha portato centinaia di famiglie a
farvi capo. Daphné JaquetChiffelle, giurista di formazione, da più di
10 anni attiva nella prevenzione della violenza, è la fondatrice di
questa scuola in Svizzera. Il principio fondante sta nel nome stesso
della scuola: «Tatout », ovvero «tu as tout» (tu hai tutto: in te,
naturalmente). È infatti proprio dalle capacità innate e individuali
che derivano le principali tecniche di autodifesa
proposte e insegnate dalla scuola attraverso giochi di ruolo. In
altri termini, i partecipanti – 16 ragazzini al massimo per corso –
imparano, attraverso situazioni create ad hoc, a superare le
difficoltà legate alla possibilità di garantire la propria sicurezza
individuale facendo leva su se stessi. È giocando che gli allievi
imparano a dire di no, a porre dei limiti, a mantenere o prendere le
distanze; è sempre giocando che imparano anche a difendersi
fisicamente se le tecniche di dissuasione non risultano
sufficientemente efficaci. In quest’ambito un istruttore vestito con
un’armatura concepita appositamente, permette agli allievi di
sperimentare
i colpi imparati e di farlo a piena potenza, tramite veri e propri
combattimenti. Questa possibilità offre al corpo la possibilità di
assimilare l’esperienza permettendo all’individuo di acquisire
sicurezza in sé. Il corpo,
infatti, sa che se è in grado di difendersi una volta, lo potrà fare anche la seconda.
I corsi della scuola d’autoprotezione «Tatout» saranno svolti in
Ticino da Giovanni Boschetti e Katia Bonomi. Entrambi si sono
formati in Romandia. Il primo corso – rivolto a ragazzini dai 6 agli 11
anni, si svolgerà il 17 e 18 maggio con appendice il 20 settembre. Si
tratta di un corso di 11 ore, di cui 2 rivolte solo ai genitori. I
temi affrontati nel corso: dire di no ed essere ascoltato, evitare di
essere scelti come bersaglio, sviluppare la propria intuizione, far
fronte ai provocatori a scuola e fuori, prevenire i sequestri, evitare
gli abusi (sessuali e non), difendersi fisicamente. Per iscrizioni e
maggiori informazioni si può telefonare o a Katia Bonomi (076 5598243)
o a Giovanni Boschetti (079 6097969) oppure scrivere a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. o visitare il sito www.tatout.ch.
Red.
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