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Da: CdT 4.6.10 pag 43

LETTERE AL CORRIERE
Quando il matrimonio non è più per sempre


Rita Dalla Chiesa, che cura la trasmissione «Forum» sul problema dei divorzi, ha ultimamente ammesso che «ormai separarsi è un mestiere».
Una definizione che di certo non è allegra, ma purtroppo attuale. Anche il nostro Ticino ne è coinvolto: la metà dei matrimoni finisce in separazioni dapprima e in divorzi in seguito. Un bilancio amarissimo, le cui cause non sono sempre né chiare né definibili in modo sicuro. Di certo si sa soltanto che tantissime famiglie vengono smembrate, padri da una a parte e mamme dall'altra. E in mezzo ci stanno i bambini. Tantissimi bambini, spesse volte doppiamente vittime. Vittime dello smembramento degli affetti, ma anche vittime dei capricci, delle rivalse, dei litigi e dell'egoismo dei genitori.
Una piaga del vivere moderno da cui
tutti escono sconfitti, lacerati negli affetti e con ferite difficilissime da rimarginare. Anche «Millevoci» della Rete 1 ultimamente si è dedicata a questo tema purtroppo divenuto di grande importanza. Quasi tutte le famiglie, direttamente o marginalmente, ne sono coinvolte e questa situazione ha anche delle influenze molto pesanti dal profilo economico, specialmente per i padri che la legge chiama a provvedere per gli alimenti dei figli.
Rita Dalla Chiesa (ha alle spalle due divorzi, il primo 29 anni fa e da quasi un decennio da Fabrizio Frizzi) ricorda l'infatuazione di tante sue amiche che sono rimaste deluse perché con il nuovo compagno la vita a poco a poco è diventata come quella che avevano con il marito che hanno lasciato. E poi ancora «oggi il divorzio, rispetto a quarant'anni fa, è vissuto come un evento normale, direi quasi prevedibile, nella storia di un matrimonio». Le conclusioni di Rita
Dalla Chiesa sono molto demoralizzanti. Eppure così vicine alla realtà di oggi da sembrare normali o scontate. Lei stessa sottolinea che le giovani coppie si separano alla prima difficoltà che si potrebbe superare con un po' di impegno. È vero anche questo. E spesso, questi giovani, si pentono. Tanti, se potessero, tornerebbero indietro. Alla base di tutti questi problemi, c'è il bisogno di tornare liberi, di innamorarsi di nuovo, di prendersi una cotta e di ricominciare a vivere quelle sensazioni che si sentono dentro quando ci si lega a una persona nuova. Ma il «gioco» torna alla posizione di partenza. E allora tanto valeva tenersi chi ci aveva legati la prima volta. Le separazioni hanno le motivazioni più strane, spesse volte difficili da individuare o da capire.
Nella maggior parte dei casi, poi, sono gli ex mariti ad avere la peggio dal profilo economico. Ridotti quasi alla fame dalle ex mogli che gli si attaccano al polpacci come sanguisughe per
pretendere gli alimenti. Senza dimenticare che spesso per il padre le visite ai figli vengono permesse con il contagocce, meno di quanto viene pattuito dal giudice o dagli avvocati.
I capricci delle ex mogli finiscono quindi con il penalizzare i figli che vengono privati del necessario apporto paterno. Non sono casi rari. Anzi, sono tanti i padri che soffrono per queste limitazioni dei contatti con i figli.
Si ricordi, la vigilia di San Giuseppe, quella lettera di una nonna paterna che sul CdT manifestava tutto il suo dolore per un nipotino che non poteva trascorrere quella giornata in compagnia del suo papà.
Storie vere che purtroppo si ripetono.
Nei casi come nel trascorrere del tempo. Degli anni. Le famiglie monoparentali sono diventate purtroppo una realtà nella nostra società. Sono le conseguenze di quei matrimoni che falliscono per quasi la metà. Creare una nuova famiglia è un passo importante nella vita di tutti. Va
fatto con serietà, dopo aver valutato in modo attento e profondo tutti i lati positivi e negativi da fidanzati. Tante volte questi particolari o questi aspetti vengono sottovalutati. E così i piccoli problemi diventano grandi. Scoppiano i primi litigi e le prime incomprensioni. E quasi subito la voglia di sciogliere l'unione, di separarsi, di vivere nuove esperienze accanto ad altre persone.
L'idea di cercare di capirsi, di tollerarsi, di cercare le piccole soluzioni nemmeno passa per la testa. Così le decisioni assumono un tenore di frattura, di rottura quando invece basterebbe un po' di volontà per rimettere le cose a posto. Ma le nuove generazioni non seguono i principi dei nostri nonni per i quali il matrimonio era un vincolo per sempre. Finché morte ci separi. È ancora questa la formula pronunciata dal sacerdote al momento di scambiarsi gli anelli. Ma troppo spesso essa viene dimenticata.

Giacomo Realini,
Coldrerio

 

Riflessioni di un nostro associato sulla figura del padre, sul divorzio in Svizzera e in Ticino e sulla Fabbrica dei divorzi ticinese, inviateci per e-mail

Altra ragione contro il divorzio, cosí come oggi praticato dai tribunali è la separazione dei figli dal padre. I bambini hanno bisogno del padre e non solo affettivamente. Nell'ambito educativo la madre ed il padre si comportano in modo molto diverso. 

"Padri mancati (non per scelta)". Ospiti: Avv. A.Paglia (ufficio di vigilanza sulle tutele), giudice Avv M. Pedrotti, A. Heitmann (Papageno), R. Novena (AGNA), Avv. P.Tami (AGNA), conduce Rolf Schürch. (Per ascoltare la trasmissione anche cliccare Qui)

{mp3}MV12-04-2010{/mp3} Di seguito potete leggere alcune delle affermazioni fatte durante la trasmissione dal Pretore avv Matteo Pedrotti e dall'avv. Alessia Paglia.

Da: Pensavodiessersolo

RAI 1, trasmissione del 1 maggio 2010 - Nonni, esclusi come i papà...ma allora viene da chiedersi: "L'interesse del minore è allontanare il figlio dal padre? O allontanandolo da tutto il ramo paterno il figlio diventa proprietà privata della madre a sua garanzia?". Per visionare il filmato clicca QUI

Da: Mattino della domenica, 2.5.10, pag 7

Giustizia di palta e tariffe fuori di testa di una curatrice educativa. La Magistratura ticinese ricorre al TF, e perde, per 300 Fr! Alla faccia del presunto sovraccarico di lavoro, il Ministero pubblico trova il tempo di ricorrere al Tribunale federale, venendo trombato, contro una multa di 300 Fr decretata da una sost PP e già annullata  in Cassazione. La serie “giustizia di palta” prosegue alla grande! Questa settimana, vi segnaliamo il caso di un padre separato, membro del Movimento Papageno (www.miopapageno.ch).

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Movimento Papageno examines the legal and social impact of separation and divorce, with particular attention to the well-being of minors and shared parental responsibility.

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