Svizzera This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Da: Il Mattino della domenica, 30.8.09, pag 17

Genitori non affidatari, la lotta continua. «Il Cantone accetti i nostri suggerimenti»

AGNA: Mancanza di direttive chiare e di conoscenze adeguate possono tramutare dei divorzi litigiosi in cui sono coinvolti dei figli in una catastrofe sociale. E le questioni di diritto di famiglia dovrebbero essere trattate da un'autorità giudiziaria specializzata.

In una società dove la metà dei matrimoni finiscono in divorzi, i problemi dei genitori non affidatari non possono essere presi sottogamba ma vanno considerati una priorità.

Da: www.corriere.it , 2.9.09 (link diretto all'articolo)

SEPARAZIONI DIFFICILI
«Non vedo i miei due figli da 80 giorni». Padre separato in sciopero della fame
La denuncia di Virgilio Alpigiano, giornalista di Tivoli: «La mamma li ha portati via, non so più dove siano»

Da 80 giorni non ha notizie dei suoi due bambini, Nicola (11 anni) e Tiziano (10 anni appena). Per questo Virgilio Alpigiano, giornalista freelance 54enne di Tivoli (cittadina alle porte di Roma), da 72 ore ha iniziato lo sciopero della fame. «L'ultima volta che li ho sentiti era a metà giugno. Dovevano passare insieme una giornata di mare - racconta -. E invece Tiziano, il piccolo, mi dice: 'Papà, ci tolgono il cellulare e non possiamo più chiamarti'. Da quel momento è cominciata la mia angoscia. Quei bambini li ho cresciuti io e ora il mio dolore è immenso». Da giorni Alpigiano contatta le redazioni di giornali e agenzie per dare visibilità al suo problema: «Voglio lanciare un appello ai miei bimbi - dice -. Fatevi dare un telefono e chiamatemi: voglio solo sapere che state bene. E invito la mia ex moglie a fare un passo indietro: non si possono togliere i figli a un padre. Anche i bambini ne soffriranno».

Da: Mattino della domenica, 23.08.2009, pag 20

Diritto dei padri all’informazione

 

Purtroppo di tanto in tanto Tutorie, scuole ed enti Cantonali preposti fanno orecchie da mercante, quando i padri chiedono loro informazioni o chiarimenti su situazioni relative ai rispettivi figli.

Ai giorni nostri, sembra sia di moda il mobbing genitoriale sui figli, l'alienazione della figura del padre, oppure in diverse situazioni le madri (per fortuna non tutte, ma purtroppo alcune ve ne sono) usano i figli come un arma per fare la guerra contro la nuova fidanzata di papà, oppure perché no contro il papà…

Spett.le Movimento Papageno, con la presente Vi autorizzo a poter pubblicare e rendere pubblica la documentazione in  allegato . Cordiali Saluti. Giuseppe Pasqui

*******
Così la giustizia ti ruba i figli e non solo....!     
Salve,
mi chiamo Giuseppe Pasqui, ho 51 anni e risiedo a Castelmaggiore (Bo), sono tra i fondatori della associazione “genitori sottratti”, confesso che erano anni che maturavo l'idea di poter rendermi utile a coloro che a seguito di una separazione, si trovano loro malgrado ad esser allontanati dai propri figli senza valide ragioni. Sarà perché io stesso ho vissuto e sto tutt'ora vivendo sulla mia pelle una lunga e dolorosa separazione,chiesta,voluta e ottenuta dalla mia ex moglie che mi induce a  ritenere,con estrema consapevolezza genitoriale,che il “tribunale” sia il luogo più inidoneo per la gestione del diritto di famiglia, ed in particolare in materia di separazione e affido dei figli. La percezione conseguente e' di ingiustizia, frustrazione e di abuso subito tanto più dalla legge "quale sistema che amministra la giustizia”.

Ciò che vivono le donne afghane è simile al vissuto degli uomini ticinesi e svizzeri: la legge svizzera sul divorzio consente alle mogli di mettere fine al matrimonio senza chiedere il consenso del marito e senza dover giustificare le ragioni della separazione. Su semplice istanza della moglie, i nostri Pretori allontanano il padre dalla casa e dai figli, e affidano in uso tutto a questa moglie: figli, casa (anche se solo di proprietà del marito), suppellettili, mobili, auto, ecc. oltre a lauti alimenti per sé stessa e per i figli (Tabelle di Zurigo che conteggiano 2000 fr mensili per un figlio unico).

Non ci si può scandalizzare per le donne afghane senza scandalizzarsi anche per i padri ex mariti in Svizzera!

*******

Da: CdT 23.7.09 pag 32

AFGHANISTAN

Più divorzi e meno suicidi tra le donne

(Key)

Sempre più afghane scelgono il divorzio invece del «tradizionale» suicidio e affrontano, grazie all'aiuto di associazioni di donne, un percorso legale duro a causa della legge sulle separazioni per loro svantaggiosa. «Nel 2006 abbiamo avuto 98 casi di donne che si sono auto-immolate, nel 2008 sono scesi a 73», spiega Suraya Pakzad, che gestisce una casa di accoglienza per donne ad Herat. La sua organizzazione aiuta le mogli afgane a venire fuori da matrimoni da incubo, dove spesso le percosse sono la regola, scoraggiandole a compiere gesti estremi e sostenendole nel percorso legale e personale che le porterà a divorziare. La legge afghana sul divorzio consente agli uomini di mettere fine al matrimonio senza chiedere il consenso della moglie, mentre le donne non solo devono avere il placet dei mariti ma devono anche portare in aula testimoni che giustifichino le ragioni della separazione.

Newspaper

Movimento Papageno examines the legal and social impact of separation and divorce, with particular attention to the well-being of minors and shared parental responsibility.

We provide documentation and analysis to support informed decisions and balanced public discussion in Ticino and Switzerland.

Subscribe to receive updates.

A warned man is half saved

Best interests of minors

Harm to minors

Latest Posts