Svizzera This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Da: www.tio.ch 10.11.10

AUSTRIA


Rapporti sessuali con un 13enne, condannata allenatrice di pallamano 42enne

La donna è stata condannata a 22 mesi di reclusione con la condizionale

Articolo Blog 994

VIENNA - E' stata condannata a 22 mesi di reclusione con la condizionale una 42enne riconosciuta colpevole di avere avuto rapporti sessuali con un 13enne.

Renata C., 42 anni è una donna d'affari appassionata di pallamano. Uno sport che pratica durante il suo tempo libero. Siamo nel dicembre 2009. La donna in carriera allena una squadra di Vienna, nel quartiere di Neustadt, dove gioca il tredicenne, che diventerà poi il suo giocatore preferito. Tra i due scatta la scintilla. Febbraio 2010. I due cominciano ad incontrarsi, a frequentarsi.

Norbert Hauser, l'avvocato che ha difeso in tribunale la donna ha spiegato al giudice che "pero', l'iniziativa che ha portato all'approccio di natura sessuale è stata presa da lui". "E lei voleva addirittura scappare via" ha aggiunto Hauser. Lei voleva andarsene, ma non lo ha fatto. Tra i due nasce un sentimento corrisposto. Relazione che la legge austriaca non consente in quanto la relazione inizia 5 mesi dal compimento del 14esimo compleanno del giovane.

Alla donna, infatti, è stato proibito per i prossimi tre anni di non avere più rapporti sessuali con il ragazzo, oggi 14enne. Inoltre, la 42 è stata esonerata dalla squadra di pallamano che allenava.

Alla fine del processo, che si è tenuto a porte chiuse, ad aspettarla fuori dall'aula c'era il suo ragazzo, insieme alla madre di lui. I due hanno ripreso insieme, abbracciati, la via di casa. Il padre del giovane, che ha denunciato il fatto, ha accettato il giudizio pronunciato dalla corte.

 

Da: www.mattino.ch 20/10/2010

 
Basta che una madre dichiari di avere problemi psichici, e in alcune regioni del Regno di Spagna la legge permette che bambini praticamente pronti a vedere la luce, vengano assassinati legalmente. Nella foto un “feto” abortito di 5 mesi. Non chiudete gli occhi: immaginatevelo a otto

Quando si cominciano ad abbassare le asticelle dell’etica e della morale, non c’è limite al peggio. Ma quello che capita in Catalogna lascia perplessi anche gli abortisti più convinti.

Da: CdT 14.10.10 pag 7

FRANCIA
Svizzera e amante confessano omicidio

Una svizzera e il suo amante au­straliano hanno ammesso di aver uc­ciso il marito, con doppia nazionali­tà svizzera e francese. L'omicidio è stato commesso a inizio ottobre in Francia. La vittima era stata trovata non lontana dal confine elvetico.

Da: www.tio.ch 12.10.10

ITALIA
Maltrattamenti: donna a processo, il marito pesava 38 kg

MILANO - Lo stress emotivo e l'ansia causata dai continui maltrattamenti fisici e verbali che subiva, l'hanno fatto dimagrire fino a pesare 38 kg. La responsabile di quelle continue vessazioni, durate otto anni, abitava in casa con lui ed era sua moglie, che lo privava anche di quasi tutti i soldi della pensione, in modo che non potesse comprare nulla.

La donna, una pugliese di 58 anni, è stata rinviata a giudizio per maltrattamenti in famiglia dal gup di Milano Vincenzo Tutinelli. Per lei il processo comincerà il prossimo 9 dicembre davanti alla sesta sezione penale di Milano.

L'uomo, un sardo di 67 anni, che viveva assieme alla moglie in un appartamento a Senago, nel Milanese, ha raccontato agli inquirenti quegli otto anni, tra il '99 e il 2007, passati con a fianco una donna che non perdeva occasione per insultarlo in tutti i modi, qualsiasi cosa facesse. Oltre alle frasi offensive, poi, la moglie in un paio di occasioni lo ha anche picchiato.

L'uomo, distrutto nel morale, ha cominciato a dimagrire andando sotto i 40 kg. Intanto, la donna non gli faceva spendere un soldo della sua pensione e teneva tutto per sè. Fino a che lui non ha deciso di denunciare le violenze. Ora sulla vicenda a dicembre si aprirà un processo.

Foto (archivio) Ti-Press

 

Violenza donne: centro di documentazione.

Blog a cura di cittadine e cittadini contro ogni forma di violenza, a prescindere da genere, razza, orientamento sessuale e religione di chi la metta in atto.

Mentre esistono migliaia di fonti che documentano la violenza maschile, rimane scarsamente analizzata e fortemente sottostimata la violenza a ruoli invertiti.

La violenza femminile non esiste?
Oppure, se esiste, può essere legittimata?
Queste, in sintesi, le domande che hanno dato vita al desiderio di approfondimento e documentazione dettagliata sull'argomento.

Convinti sostenitori della teoria secondo la quale la società civile deve prendere posizione contro ogni tipo di violenza, i promotori del blog credono che ogni forma di violenza sia un disagio sociale collettivo, non solo a danno della categoria che ne viene colpita.

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