Da: La regione, 14.04.08, pag 4
Un nuovo sistema di tutela per proteggere di più le persone diversamente abili Atgabbes favorevole alla revisione in discussione al Consiglio nazionale
La revisione del diritto tutorio relativo a persone diversamente abili, attualmente in discussione in Parlamento federale, è stato il tema centrale dell'assemblea dei delegati dell'Atgabbes (Associazione ticinese di genitori ed amici dei bambini bisognosi di educazione speciale), svoltasi sabato a Camorino. Gli attuali provvedimenti - quali la tutela in caso d'interdizione, l'inabilità e la curatela - saranno sostituiti da una sola istituzione: la curatela, che, ha spiegato Andrea Caldelari, capo dell'Ufficio del tutore ufficiale, potrà essere divisa in quattro diverse categorie.
La misura più semplice sarà la curatela d'accompagnamento seguita da quella di rappresentanza, di cooperazione per arrivare infine alla curatela generale, che sarà disposta solo per persone affette da un'incapacità di discernimento persistente. Caldelari ha sottolineato che la revisione è volta a promuovere l'autodeterminazione della persona, mirando a lasciare al soggetto affetto da handicap quanta più autonomia è possibile. La riforma mira anche ad un rafforzamento dei legami di solidarietà tra i familiari, omettendo formalità eccessive, alla protezione delle persone ospiti in centri di accoglienza, per mezzo di un contratto tra l'istituto e il rappresentante del curatelato, e ad una maggiore protezione in ambito giuridico. La persona incapace di discernimento - ha aggiunto Caldelari - non sarà più denominata interdetta, bensì curatelata.
Alla discussione è intervenuto anche Gabriele Janett, funzionario dell'Ufficio del tutore ufficiale, che ha precisato come « il progetto di revisione rinuncia all'autorità parentale, ma riconosce privilegi ai genitori che fungono da curatori ». Infatti, chiarisce, i genitori « non saranno più tenuti a stilare né inventari né rapporti o conti ». Il progetto di revisione è in fase di approvazione al Consiglio nazionale (che se ne occuperà a breve). Tuttavia, ha ricordato Caldelari, « l'entrata in vigore non è prevista prima del 2010 ». I due rappresentanti dell'Ufficio del tutore ufficiale hanno evidenziato la necessità di un diritto di tutoria più ordinato, omogeneo e adatto alla realtà delle situazioni esistenti. A questo proposito il segretario dell'Atgabbes Mattia Mengoni, ha ricordato la vetustà e l'anacronismo dell'attuale legislazione dal momento che il diritto di tutoria è in vigore dal 1912 ed è volto più al controllo che alla protezione delle persone bisognose.
La prima parte della giornata è stata dedicata ai lavori assembleari, diretti dal presidente del giorno Alex Pedrazzini, durante i quali sono stati approvati il bilancio consuntivo del 2007 e il preventivo per il 2008. L'Assemblea ha ricevuto il saluto del direttore del Dipartimento dell'educazione della cultura e dello sport, Gabriele Gendotti che ha sottolineato che « la forza di uno Stato si misura con l'impegno verso persone più deboli e sfortunate, perché l'aiuto è la risposta più civile che un ente pubblico possa dare ».
Gendotti ha inoltre ricordato che per far fronte ai principi dettati dalla nuova perequazione finanziaria si cercheranno le risorse necessarie per mantenere lo standard di sostegno attuale. Il direttore del Decs ha pure espresso apprezzamento e il profondo riconoscimento all'Atgabbes per il suo costante e generoso impegno verso i più deboli. S.C.

